Mutuo prima casa: quale è l’iter per ottenerlo

Mutuo prima casa: quale è l’iter per ottenerlo
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di | 26-08-2019 | Mutui

Il mutuo prima casa è un finanziamento fondamentale per tutte quelle famiglie che hanno intenzione di acquistare la loro prima abitazione ma non hanno la liquidità sufficiente. Il solo pensiero fa spaventare, ma l’iter è in realtà piuttosto lineare e composto da pochi, cruciali passaggi. Vediamoli insieme.

Il mutuo prima casa: cosa è

Il mutuo prima casa è a tutti gli effetti un contratto tra due parti. Una – detta mutuante – consegna all’altra – detta mutuataria – una somma di denaro, a patto che questa sia restituita entro un dato periodo di tempo, con eventuali interessi per il prestito. Il mutuo può essere erogato da una banca o da un altro istituto di credito e i mutui per le case o per la ristrutturazione sono i più frequenti.

I mutui prima casa possono essere a tasso fisso o a tasso variabile, anche se nell’ultimo anno le famiglie italiane hanno preferito il primo al secondo, probabilmente per un maggiore vantaggio negli ultimi tempi dei tassi di interesse. Date le attuali condizioni del mercato, i tassi fissi si aggirano intorno all’1,86%, il che ha reso il mutuo prima casa una scelta ghiotta per molte giovani coppie. Quali sono però i passaggi da seguire per poter affrontare il discorso mutuo prima casa senza farsi spaventare?

L’iter da seguire per ottenere il mutuo prima casa

  1. Trovare il mutuo perfetto.
  2. Avvio dell’istruttoria da parte dell’istituto di credito e delibera definitiva.
  3. Stipula ed erogazione del mutuo.

1. Trovare il mutuo perfetto

Il mutuo perfetto in assoluto non esiste, ma esiste quello che calza a pennello sulla nostra situazione familiare. Bisogna considerare alcuni fattori: quanti siamo in famiglia e quanti redditi ci sono? Che prospettive abbiamo per il futuro? Abbiamo fattori di rischio, come una qualche malattia? Abbiamo all’attivo un’assicurazione vita che tuteli eventualmente i nostri eredi? Dopodiché dovremo scegliere la combinazione che fa al caso nostro, considerando:

  • Il tasso (se fisso o variabile)
  • La durata (di solito tra i 5 e i 30 anni)
  • L’importo.

Va inoltre considerato che generalmente i mutui prima casa non coprono il 100% dell’importo, ma possono arrivare all’80%. Attenzione inoltre che la finalità del mutuo è vincolata alla richiesta del mutuo stesso: se quindi il mutuo è stato erogato al fine di acquistare la prima casa, non è possibile usare parte di quei soldi per poter fare, per esempio, una ristrutturazione o un viaggio!

2. Avvio dell’istruttoria da parte dell’istituto di credito

Una volta trovato il mutuo perfetto per la nostra situazione familiare, è il momento di mettere le carte in tavola e verificarne la fattibilità insieme alla banca o all’istituto di credito che eroga il mutuo. La procedura viene portata avanti in un primo momento tramite autocertificazione, per verificare – senza impegno e senza perdere tempo – se ci sono le basi per poter richiedere quel tipo di prestito, alle date condizioni prescelte. In sostanza: saremo capaci di accollarci la rata del mutuo per tutti quegli anni senza che le nostre finanze quotidiane familiari ne risentano in modo eccessivo? Esistono infatti criteri non solo di solvibilità e serietà (se abbiamo avuto problemi con altri finanziamenti, questo potrebbe ovviamente rappresentare un problema) ma anche di rapporto rata/stipendio. Solitamente la rata mensile del mutuo prima casa non deve superare il 40% del reddito mensile netto complessivo di coloro che fanno la richiesta di mutuo (per esempio, moglie e marito).

Una volta chiariti preliminarmente questi fattori, è possibile avviare l’istruttoria vera e propria che dà il via alla banca, o all’istituto di credito, alla pratica del mutuo. In sostanza è un passaggio di documenti che testimoni il vostro stato patrimoniale, il vostro reddito e il vostro stato di famiglia.

Ecco alcuni dei documenti che la banca potrebbe richiedervi per poter avviare l’istruttoria:

  • Documento d’identità e codice fiscale di coloro che richiedono il mutuo.
  • Stato di famiglia.
  • Certificato di residenza.
  • Copia della proposta d’acquisto dell’immobile o del compromesso firmato.
  • Copia della planimetria e della visura catastale.
  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi.
  • Estratto conto personale.
  • Copia delle ultime buste paga (per i lavoratori dipendenti).

Per i liberi professionisti e per i lavoratori autonomi possono essere richiesti documenti aggiuntivi, quali il numero di partita IVA, l’eventuale iscrizione alla Camera di Commercio o all’Albo di appartenenza e solitamente le dichiarazione dei redditi vanno ancora più a ritroso rispetto al lavoratore dipendente, al fine di comprovare la vostra stabilità reddituale.

3. Stipula ed erogazione del mutuo

Ci siamo quasi!

La banca ha ora 14 giorni di tempo per verificare i documenti e terminare l’istruttoria. Prima di fornire la tanto agognata delibera reddituale del mutuo, la banca effettuerà un sopralluogo dell’immobile e si metterà in contatto con il vostro notaio per verificare che tutto sia in regola. Dopodiché, finalmente, si passa alla delibera definitiva e quindi alla stipula del mutuo.

Un rappresentante della banca e i richiedenti il mutuo sono chiamati davanti al notaio per firmare l’atto pubblico di mutuo ipotecario. Ipotecario perché, come garanzia di rimborso, viene iscritta un’ipoteca immobiliare a favore di chi eroga i soldi. Nell’atto pubblico viene definita la somma di denaro richiesta, le modalità di rimborso e le rate mensili, inclusi gli interessi. Il più è fatto!

Ora dobbiamo solo aspettare l’erogazione della somma pattuita che può avvenire in due modi, o all’atto della firma di fronte al notaio, tramite assegno circolare o contestualmente tramite bonifico bancario, oppure può avvenire un’erogazione al consolidamento dell’ipoteca, e cioè una volta ricevuta conferma dell’iscrizione ipotecaria da parte del notaio (possono volerci circa 10-20 giorni).

Mutuo prima casa: come scegliere quello migliore per noi?

L’iter non sarà veloce, ma è sicuramente lineare e piuttosto semplice. Il passo più importante, però, è sempre il primo: scegliere il mutuo più adatto a noi. Quale banca offre un tasso vantaggioso? Non dimenticate l’obbligo di assicurare l’immobile! Fortunatamente il nostro comparatore è veloce, gratuito, e senza impegno e, inserendo i tuoi dati, puoi ottenere un parere di fattibilità da parte della banca in 24 ore.

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