Mutuo Casa: 10 consigli per risparmiare

Mutuo Casa: 10 consigli per risparmiare
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di | 16-12-2016 | Mutui

come-risparmiare-sul-mutuoLa spesa per il mutuo è una voce importante del bilancio delle famiglie italiane, che spendono in media 6.000€ l’anno per acquistare la prima casa. In Italia le Banche e gli Istituti di Credito che operano nel mercato dei mutui non si contano. Se pensiamo che ognuna di queste aziende offre a chi vuole comprare una casa, mutui con piani di ammortamento, tassi di interesse e agevolazioni fiscali che cambiano in continuazione per stare al passo con la concorrenza, è facilmente immaginabile come per i consumatori sia molto difficile, se non impossibile, orientarsi fra le tantissime proposte così da scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Se anche tu stai per acquistare una casa e stai cercando il mutuo più adatto a te oppure, semplicemente, hai già acquistato la tua prima casa ma le condizioni del tuo mutuo non sono più così vantaggiose, sappi che risparmiare si può. Per trovare la soluzione giusta, però, è indispensabile informarsi sui prodotti presenti sul mercato: ecco 10 consigli su come risparmiare sul mutuo per la casa.

1. Evita prestiti personali e finanziamenti prima del mutuo

Prima di chiedere un mutuo verifica sempre di non avere altri finanziamenti o debiti da saldare in corso. La Banca o l’Istituto di Credito prima di decidere se accettare o meno una richiesta di prestito, valuta sempre la situazione economica del richiedente, per tutelarsi da eventuali inadempienze da parte del cliente. I requisiti economici – come la storia finanziaria dell’acquirente per verificare l’affidabilità nei pagamenti; il controllo presso la Camera di Commercio dell’eventuale possesso da parte del richiedente di partecipazioni in società ad alto rischio di fallimento o della presenza di un’eventuale storia di fallimenti; il controllo protesti per verificare se in passato il cliente non è stato puntuale nel pagamento di assegni o cambiali; la verifica che gli impegni finanziari presi dal cliente non superino il 30-35% del suo reddito mensile – sono il primo elemento che la Banca andrà a valutare. Il rischio, nel caso in cui il cliente non risulti idoneo a sostenere il mutuo a causa di un altro finanziamento in corso da saldare oppure a causa di una storia finanziaria ritenuta poco affidabile, è quello di vedersi negato il prestito con la conseguente perdita di tempo e di energie oltre che di denaro.

2. Valuta sempre il TAN e il TAEG del mutuo

Il secondo elemento da tenere in considerazione per risparmiare sul mutuo è il valore dei tassi di interesse. I tassi di interesse sono il TAN e il TAEG:

  • il TAN indica il Tasso Annuo Nominale e viene utilizzato per definire la tipologia di finanziamento. Per i mutui a tasso variabile viene calcolato in base all’indice Euribor oppure al costo del denaro, detto anche tasso BCE; per i mutui a tasso fisso è calcolato sulla base dell’indice europeo Eurirs, più brevemente IRS; per i mutui a tasso misto il TAN viene calcolato in parte sull’Euribor o sul BCE e in parte sull’IRS, a seconda del piano di ammortamento scelto. In parole semplici, il TAN è l’interesse puro che si paga sul capitale ricevuto in prestito ma non è quello effettivo, definito invece dal TAEG;
  • il TAEG indica invece il Tasso Annuo Effettivo Globale, detto anche ISC (Indice Sintetico di Costo) e rappresenta il costo reale del finanziamento poiché comprende anche le spese accessorie come ad esempio le spese per la perizia, le spese per l’istruttoria, l’imposta di bollo. E’ grazie al TAEG che è possibile confrontare le diverse soluzioni di mutuo proposte dalle banche dal momento che include tutte le spese aggiuntive e permette quindi di capire subito la convenienza o meno del mutuo.

Prima di chiedere un finanziamento è, inoltre, molto importante verificare che il tasso proposto dalla banca non sia semplicemente un tasso promozionale previsto solo per le prime rate del mutuo, ma che sia un tasso a regime e quindi valido per tutta la durata del mutuo.

3. Per risparmiare scegli un Mutuo a Tasso Fisso se

Prevedi di accendere un mutuo a lunga scadenza – 20 o 30 anni – allora un prestito a tasso fisso è la scelta più vantaggiosa. Un finanziamento a tasso fisso non solo ti permette di pianificare una spesa mensile con un importo bloccato per molti anni, ma ti mette anche al riparo da possibili fluttuazioni future. Quanto più è lunga la durata del mutuo, tanto più facile sarà che le condizioni dei tassi cambino a svantaggio del mutuatario.

4. Per risparmiare scegli un Mutuo a Tasso Variabile se

Prevedi di accendere un mutuo a scadenza breve – massimo 10 anni – scegline uno a tasso variabile. I costi di un finanziamento breve sono infatti maggiormente prevedibili e anche pianificabili in termini di piano di ammortamento. Chi accende un mutuo a tasso variabile sfrutta inoltre lo sconto dovuto a un tasso di interesse inferiore rispetto al mutuo a tasso fisso per un periodo di tempo sufficiente a compensare un eventuale futuro aumento dei tassi. Il vantaggio dei mutui a tasso variabile è però valido solo per i finanziamenti fino a 10 anni. Un mutuo a tasso variabile superiore ai 10 anni potrebbe esporti al rischio di un’impennata dei tassi con rate smisurate da pagare.

5. Per risparmiare scegli un Mutuo a Tasso Misto se

Ti trovi in una condizione di incertezza e non riesci a capire quale sia la tipologia di finanziamento più adatta alle tue esigenze, per motivi legati a condizioni di mercato o reddituali instabili, allora un mutuo a tasso variabile potrebbe rivelarsi la scelta migliore poiché ti offrirebbe la possibilità di rinviare la scelta definitiva. Grazie alla surroga del mutuo è oggi possibile sostituire a costo zero il finanziamento di cui non si è più soddisfatti, motivo per cui è possibile scegliere temporaneamente una soluzione per poi sostituirla. Un’altra situazione in cui un tasso variabile è consigliato è quella di persone competenti della materia o soggetti con spiccate capacità in termini di investimenti e rischi. In tutti gli altri casi, un tasso variabile può rivelarsi una scelta molto rischiosa per cui occorre fare molta attenzione nel caso in cui non si conosca bene la materia. Se ti senti propenso al rischio, meglio allora optare per un mutuo variabile con Cap: un mutuo a tasso variabile con un limite massimo oltre il quale il tasso d’interesse non potrà mai salire, anche se i tassi di mercato dovessero superarlo.

6. Come risparmiare con la surroga del mutuo

Se sei tra coloro che ha già un mutuo in essere ma a causa della crisi economica trovi le condizioni del tuo mutuo non più vantaggiose come un tempo allora puoi ricorrere alla surroga del mutuo. Introdotta dalla Legge 40/2007, nota come Legge Bersani, la surroga del mutuo ti permette di trasferire a costo zero il tuo finanziamento ad un’altra banca che offre condizioni più favorevoli. La surroga ti consente di modificare i parametri del prestito – durata e tasso di interesse – senza variare l’importo del debito residuo, e questo la rende molto conveniente. Se invece, oltre all’importo per estinguere il vecchio prestito hai bisogno anche di liquidità, allora puoi chiedere la sostituzione del mutuo, la quale prevede però una procedura diversa dalla surroga e comporta alcuni costi aggiuntivi.

7. Scegli lo SPREAD più basso

Lo Spread rappresenta il costo aggiuntivo (detto anche ricarico) che viene applicato al tasso di base richiesto al mutuatario, ed è attraverso di esso che la banca ottiene il suo guadagno reale. Questo valore rimane in genere fisso per tutta la durata del finanziamento e determina il suo costo effettivo: più basso sarà lo spread, minore sarà il costo delle rate del mutuo. Ci sono tuttavia anche contratti di mutuo che consentono che lo spread sia modificabile, a questi bisogna fare attenzione e cercare di capire fin dall’inizio se il contratto lo prevede.

8. Informati sulle agevolazioni fiscali sul mutuo per la prima casa

Se stai acquistando la prima casa informati sui requisiti per ottenere le agevolazioni fiscali previste dalla legge. La detrazione IRPEF del 19% prevista sugli interessi passivi può essere calcolata su un importo massimo di 4.000 euro all’anno ed è possibile farne richiesta solo nel caso in cui l’immobile acquistato sia l’abitazione principale. Per ottenere il diritto a queste agevolazioni dovrai dimostrare di avere determinati requisiti, ma se li possiedi otterrai un risparmio assicurato sull’acquisto della tua casa.

9. Risparmia sulle spese accessorie

Con spese accessorie intendiamo tutte le spese relative all’istruttoria della pratica: documentazione da consegnare alla banca, analisi della situazione patrimoniale, spese notarili, la perizia immobiliare in caso di finanziamento con garanzia ipotecaria, l’assicurazione mutuo a tutela dell’immobile in caso di incendio o in caso di disoccupazione, infortunio, decesso del contraente, l’imposta sostitutiva di bollo. Informati sempre su quelle obbligatorie e quelle facoltative.

10. Chiedi un preventivo mutuo online

Per farti un’idea il più precisa possibile della spesa che andrai a sostenere, raccogli tutte le informazioni necessarie a scegliere in modo corretto e consapevole. Il nostro comparatore che trovi cliccando sul pulsante qui in basso ti aiuterà a farti un’idea veloce e competente. Calcola subito quanto potresti risparmiare sul mutuo! Inserisci i tuoi dati e ricevi un preventivo gratuito e senza impegno.

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