Netflix si può condividere? Ecco cosa dovete sapere

di | 05-05-2020 | Netflix, TV

Guardare le serie TV e alcune esclusive su Netflix è una pratica sempre più comune di tantissimi utenti, anche in Italia: nei primi tre mesi del 2020, complice anche l’emergenza Covid-19 e il conseguente lockdown, gli abbonamenti al servizio sono aumentati di quasi il 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a sfiorare i 16 milioni. Molte persone, però, ce chiedono se Netflix si può condividere, così da risparmiare qualcosa sul canone del servizio di streaming TV. Cerchiamo di capire meglio che cosa prevede la policy dell’azienda e se condividere un account Netflix è davvero “legale”.

Sommario

Quanto costa Netflix (2020)

I piani Netflix a disposizione sono tre (attivabili e disattivabili in qualsiasi momento, senza penali):

  • Netflix Base (7,99€/mese): possibilità di guardare i contenuti su un dispositivo alla volta in qualità normale;
  • Netflix Standard (11,99€/mese): possibilità di guardare i contenuti su 2 dispositivi contemporaneamente e in qualità HD;
  • Netflix Premium (15,99€/mese): possibilità di guardare i contenuti su 4 dispositivi in contemporanea, anche in risoluzione Ultra HD.

Spesso l’azienda lancia delle promo che prevedono alcune settimane gratuite di prova o la possibilità di utilizzare i piani più cari al costo di quello base per il primo mese.

Scopri di più sul post dedicato al tema del costo dei pacchetti Netflix nel 2020.

Netflix si può condividere? Cosa prevede il contratto

È chiaro, quindi, che condividere il prezzo di un abbonamento Netflix sia un’ipotesi decisamente allettante: ad esempio, un account Premium che permette di usare il servizio su 4 dispositivi contemporaneamente potrebbe avere un costo di 4 euro per ciascun utente, ancora meno di un piano Base.

Consultando il documento sulle condizioni di utilizzo del servizio in streaming, troviamo la risposta a questa domanda: nel paragrafo 4.2, infatti, leggiamo che

il servizio Netflix e qualsiasi contenuto visualizzato attraverso il servizio sono destinati esclusivamente ad un uso personale e non commerciale e non possono essere condivisi con persone al di fuori del tuo nucleo domestico. Durante la vigenza del tuo abbonamento Netflix, ti concediamo un diritto limitato, non esclusivo e non trasferibile di accedere al servizio Netflix e visualizzare contenuti Netflix. Salvo quanto sopra, nessun altro diritto, titolo o interesse ti sarà trasferito. Accetti di non utilizzare il servizio per proiezioni pubbliche”.

Tralasciando gli aspetti commerciali e il divieto a proiezioni pubbliche, i punti che rispondono al nostro quesito sono sostanzialmente tre:

  • l’uso di Netflix è di tipo personale;
  • può essere condiviso, ma soltanto tra i membri del nucleo domestico (se vivete con amici, con moglie e figli o con i vostri genitori/fratelli, non fa differenza);
  • il diritto ad usufruire del servizio non è trasferibile.

La risposta alla domanda centrale di questo articolo, quindi, è sì, Netflix si può condividere, ma solamente con persone che vivono sotto il vostro stesso tetto. Su Internet è possibile trovare dei servizi che vi permettono di creare gruppi di condivisione dell’abbonamento, così da semplificare il pagamento del canone mensile, ma sappiate che tale pratica è valida dal punto di vista contrattuale solo in questo specifico caso. Se avete un abbonamento Netflix condiviso con degli estranei o con persone al di fuori del nucleo domestico, siete fuori dai termini di servizio.

Lo stesso discorso vale anche se pensate di condividere l’account Netflix con altri, fornendo le credenziali di accesso (mail e password) ad altre persone per accedere con il vostro piano: oltre ad essere contrarie alle condizioni del contratto, questo tipo di condivisione è anche rischioso dal punto di vita della sicurezza, soprattutto se avete l’abitudine di usare spesso la stessa accoppiata mail/password anche per altri servizi.

Che cosa si rischia?

In realtà non è specificato e, almeno finora, Netflix non ha agito concretamente per arginare il fenomeno.

Netflix fine condivisione?

La pratica di condivisione degli abbonamenti di streaming ha causato, secondo i dati diffusi da Parks Associates, una perdita di oltre 9 miliardi di dollari solo nello scorso anno. Se finora Netflix ha lasciato correre, considerando la pratica addirittura come una sorta di pubblicità a costo zero dei propri servizi, la questione si sta facendo più seria, soprattutto in un periodo dove la concorrenza è molto più agguerrita che in passato (pensiamo, ad esempio, ad Apple TV Plus, ad Amazon Prime Video e a Disney Plus, per citarne alcuni): non a caso ci sono già state delle discussioni in merito durante l’assemblea dei soci tenutasi nell’autunno 2019.

Difficile prevedere che cosa accadrà in futuro: il rischio di un blocco completo della condivisione Netflix potrebbe causare un’emorragia di utenti, soprattutto tra i più giovani (Hub Entertainment Research ha analizzato recentemente il fenomeno, segnalando che il 65% di chi condivide la password o l’abbonamento Netflix sono soprattutto giovanissimi tra i 13 e i 24 anni). L’azienda potrebbe decidere di introdurre dei sistemi di blocco per i casi di “oversharing”, ossia solamente quando la condivisione è massiccia, evitando invece di intervenire in situazioni più contenute, ma si tratta solo di ipotesi.

Vedremo, quindi, se Netflix cambierà la sua policy in merito nei prossimi mesi e se vi saranno delle novità in tema condivisione abbonamenti: se vi saranno delle news degne di nota, vi terremo sicuramente aggiornati.

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