Il 15,2% delle famiglie non riesce a scaldare casa: povertà energetica

Il 15,2% delle famiglie non riesce a scaldare casa: povertà energetica
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di | 31-01-2019 | Energia, Gas, News e Varie

A inizio 2019, gli italiani hanno ricevuto una brutta notizia: un nuovo aumento delle tariffe del gas. Le stime parlano di un incremento del valore delle bollette del 10% in un anno per i consumi della famiglia media. I costanti aumenti di luce e gas ai quali abbiamo assistito durante il 2018 hanno portato all’onore delle cronache un tema drammatico: la povertà energetica. Una fetta rilevante dei nostri concittadini non riesce ad affrontare le spese per l’energia elettrica e il gas.

Ora arriva anche uno studio dell’Eurostat, che conferma l’allarme: l’Italia è il sest’ultimo Paese dell’Unione Europea per accesso alle risorse energetiche da parte delle famiglie. La percentuale di famiglie che non riescono a riscaldare adeguatamente l’abitazione va ben oltre la media europea.

Sommario

Povertà energetica in Europa

Dallo studio Eurostat appena pubblicato e relativo ai dati 2017, il 7,8% dei cittadini europei si trova in condizioni di povertà energetica: non può permettersi di riscaldare casa. Una fetta di popolazione che risulta in calo costante rispetto al picco riscontrato nel 2012 (11%).

La situazione più drammatica si riscontra in Bulgaria; i cittadini bulgari, nel 36,4% dei casi deve limitare l’utilizzo del riscaldamento per questioni economiche. Seguono i lituani (28,9%), i greci (25,7%), i ciprioti (22,9%), i portoghesi (20,4%) e gli italiani (15,2%).

I Paesi dell’UE in cui la povertà energetica è una problematica residuale sono quelli del Centro-Nord Europa, come si può vedere dal grafico qui sotto.

Inverni più rigidi per il 15,2% degli italiani

In Italia, la povertà energetica colpisce circa il doppio della popolazione rispetto alla media europea. Un dato in calo dal 2012; anno che ha fatto registrare il triste picco del 21,3%: un quinto della popolazione italiana.

Ricordiamo che il dato registrato dall’ultimo studio Eurostat è relativo al 2017 e c’è da aspettarsi che la percentuale sia cresciuta nel corso del 2018 a causa dei continui aumenti in bolletta del prezzo del gas al metro cubo sia sul mercato libero che sul mercato tutelato.

Dati Eurostat

I consigli dell’esperto di ComparaSemplice.it per riscaldare casa risparmiando

Spesso, sulla spesa relativa alle bollette gas invernali incidono inefficienze energetiche legate all’impianto di riscaldamento, all’isolamento termico dell’abitazione e il mancato rispetto di buone prassi del consumo consapevole.

Accanto alle azioni per migliorare l’efficienza del riscaldamento di casa, la povertà energetica può essere affrontata utilizzando gli strumenti messi a disposizione dallo Stato a chi ne ha bisogno e gli strumenti a disposizione di tutti per risparmiare sulle bollette. Abbiamo chiesto a Luca, consulente di ComparaSemplice.it esperto del settore Luce e Gas, qual è la strategia migliore.

Il bonus sociale luce e gas

“A partire dal 2007, per tutte le famiglie italiane a basso reddito, è a disposizione uno strumento poco noto: il bonus sociale per la luce e per il gas. Si tratta di un contributo che permette di ridurre la spesa per l’energia elettrica di circa il 30% e del gas di circa il 15%. Nel 2017, anno preso in considerazione dalla statistica pubblicata da Eurostat, solo il 30% degli aventi diritto ha chiesto l’accesso al bonus.

“Per quanto riguarda il 2019, la richiesta del bonus sociale potrebbe diventare automatica, in base alla dichiarazione dei redditi presentata.”

Sul blog di ComparaSemplice.it ne abbiamo parlato recentemente in un approfondimento sul bonus sociale luce e gas 2019.

Sfruttare gli sconti e le offerte lampo

“Con i prezzi della materia prima (gas) alle stelle, nel primo trimestre 2019 non c’è certo d’aspettarsi un risparmio se non cambiando le abitudini di consumo. Tuttavia, per chi avesse in mente un cambio fornitore, si può puntare sulle offerte con sconto o bonus. Si tratta di somme che vanno dai 20 ai 50 euro su base annua, che vengono accreditati in bolletta mensilmente.

“Facendo particolare attenzione all’effettiva convenienza del costo per la materia prima, si può optare anche per le numerose offerte-lampo messe in campo dai maggiori fornitori italiani. Entrambe le strategie richiedono che il consumatore, allo scadere dell’anno contrattuale, valuti la nuova proposta del fornitore e la confronti con le offerte presenti sul mercato.

“Se si è disposti a lasciarsi alle spalle l’idea del contratto luce e gas valido per tutta la vita, grazie alla consulenza degli esperti e ai comparatori online, si può ottenere un buon risparmio costante.”

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