Accordo Facebook-Qualcomm: il Wireless a banda larga nelle città

Accordo Facebook-Qualcomm: il Wireless a banda larga nelle città
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di | 25-05-2018 | News e Varie

È di pochi giorni fa la notizia che sta rimbalzando su tutte le maggiori testate: Facebook e Qualcomm

Technologies hanno trovato un accordo per offrire insieme, il migliore servizio di connettività Internet ad alta velocità con la tecnologia Terragraph di Facebook, attraverso lo sviluppo di un sistema wireless multi-nodo reso possibile dalla tecnologia offerta da Qualcomm Technologies. In poche parole, Facebook e Qualcomm mirano a potenziare la velocità, l’efficienza e la qualità della connettività Internet in tutto il mondo, a un costo decisamente inferiore alla fibra.

L’azienda guidata da Zuckerberg sembra aver deciso, oramai, di voler dedicare la sua attenzione allo sviluppo edi strumenti capaci di rendere la rete di trasmissione dati sempre più diffusa ed efficace. Non è un mistero, del resto, che Facebook abbia fondato il suo core business sui servizi web che, guarda caso, assumeranno un ruolo determinante nel 2019, in quella che, si preannuncia, sarà l’era del 5G. L’obiettivo è, infatti, quello di permettere a tutti di connettersi a internet a banda ultralarga, inizialmente soprattutto in zone densamente popolate, grazie a una connettività alternativa, affidabile e sempre disponibile.

Vi starete chiedendo come? La risposta è presto detta: attraverso l’utilizzo di onde millimetriche su 60GHz.

Vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

Qualcomm-Facebook: i termini dell’accordo

La partnership tra Qualcomm e Facebook nasce per accelerare lo sviluppo di Terragraph, il progetto presentato per la prima volta da Facebook nel 2016 in occasione della Conferenza per Sviluppatori F8, con lo scopo di migliorare e allargare la rete internet nei centri densamente popolati attraverso un sistema wireless a lunghezza d’onda millimetrica, in grado di portare la connettività Internet ad altissime velocità nelle aree urbane, evitando la posa della fibra in zone dove è eccessivamente costosa.

L’accordo con Qualcomm prevede un passo avanti gigantesco di Terragraph. La società statunitense che si occupa di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili, ha il compito di offrire a Terragraph determinati chipset: QCA6438 e QCA6428 pre-802.11ay che, se pur progettati per essere utilizzati all’interno di ambienti chiusi, sono in grado di ottimizzare la connessione tra l’antenna e il dispositivo wireless anche all’aperto, in quanto consentono ai produttori di realizzare soluzioni mmWave a 60GHz e fornire il Fidex Wireless Access (Fwa) che permetterà agli utenti di connettersi ad internet ad alta velocità. Il sistema di connessione mira, infatti, a migliorare le prestazioni permettendo una elevata trasmissione di dati, fino a 20-40 Gbps su una distanza di 300-500 metri, con un consumo energetico basso e attenuazione delle interferenza.

Tutto questo consentirà di:

  • superare eventuali ostacoli urbanistici che inevitabilmente si vengono a creare con gli scavi per portare la fibra nei centri abitati
  • servire il maggior numero di utenti in modalità Wi-fi

Il tutto con costi iniziali decisamente inferiori alla tecnologia in fibra ottica.

L’obiettivo

L’obiettivo di Qualcomm e Facebook è quello di sostituire la fibra ottica nell’ultimo tratto, quello che la conduce in città dalla centrale, con una soluzione wireless che sfrutta la tecnologia a onde millimetriche. Infatti, portare la fibra ottica in città non è banale: richiede scavi costosi ed invasivi. Non è raro, solo per fare un esempio, trovare nelle pagine di cronaca, notizie riguardanti cantieri per la fibra ottica che hanno danneggiano tubi del gas.

Inoltre Facebook prevede di sfruttare il progetto Terragraph anche negli ambienti rurali attraverso l’utilizzo del sistema Antenna Radio Untegration for Efficiency in Spectrum (ARIES), che permettere, sulle lunghe distanze, la connessione nelle zone a minor densità abitativa dove le coperture wi-fi sono “a macchia di leopardo”.

Esiste un rovescio della medaglia però: le prestazioni sono ottenibili solo su distanze comprese tra 10 e 30 metri. Ciò significa che, in città saranno necessarie parecchie celle, che dovranno essere installate sui tetti degli edifici commerciali e residenziali in modo da creare un’unica enorme rete in cui ciascuna cella può colloquiare con quelle limitrofe.

I test inizieranno a partire dal 2019. Per il momento non è dato sapere quali città sono state scelte per iniziare gli esperimenti: a febbraio i responsabili di Facebook avevano fatto riferimento a Budapest (Ungheria) e Kuala Lumpur (Malesia) ma è altamente probabile che le località programmate siano molte di più, mentre non si ha alcuna notizia sul concreto arrivo nel mercato della nuova tecnologia.

Quello che è certo è, invece, che nel momento in cui Terragraph sarà pronto per entrare in funzione, si scriverà una nuova pagina della storia delle telecomunicazioni.

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