Agcom: bocciata la proposta di applicare la data sulle bollette

Agcom: bocciata la proposta di applicare la data sulle bollette
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di | 20-03-2019 | News e Varie

L’autorità per la garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha definitivamente bocciato la proposta di inserimento della data di spedizione delle bollette direttamente sulla busta di spedizione, perché “troppo cara per gli operatori postali”.

Non sarebbe questa, dunque, la soluzione ideale per arginare il problema dei continui ritardi della consegna delle bollette della luce, del gas e dell’acqua ai consumatori, costretti a versare interessi di mora in mancanza della possibilità di imputare le causa del disservizio ai fornitori o al servizio postale.

La nuova proposta dell’Agcom prevede una strada più lunga e meno agevole per i consumatori: le famiglie che presenteranno un reclamo potranno avere accesso alle informazioni che riguardano il percorso della lettera.

Sommario

Ritardi e interessi di mora: una questione aperta

L’Agcom era stata investita, dalla Legge di Bilancio 2018, del compito di individuare una soluzione efficace affinché si potesse rendere nota la data di spedizione delle bollette delle utenze ai clienti.

A fine luglio 2018 l’Autorità ha avviato una consultazione pubblica sulle modalità tecniche per l’apposizione della data. Tra le diverse proposte avanzate, Postel e Poste Italiane avevano ipotizzato la gestione delle bollette in formato elettronico attraverso il Sistema di interscambio (Sdl). In tal caso, la fattura in formato cartaceo sarebbe stata una mera copia dell’originale elettronico. Ma l’ipotesi non ha avuto successo, dato che,  nonostante dal 1° gennaio 2019 sia stato sancito l’obbligo di invio di tutte le fatture in formato digitale, tale imposizione vale solo per le forniture B2B.

La soluzione più auspicabile sembrava quella formulata dell’Agcom: l’apposizione da parte dell’operatore postale della data di spedizione sulla busta contenete la bolletta, nel momento in cui l’operatore postale riceveva la corrispondenza da inviare al recapito.

Una soluzione semplice, ma troppo onerosa

A volte però, la soluzione più semplice non è quella meno onerosa. Ecco allora il dietrofront dell’autorità che ha spiegato che questo servizio aggiuntivo sarebbe stato troppo dispendioso per gli operatori postali. Infatti, ha spiegato Agcom, il sistema d’imballaggio delle lettere con le fatture provenienti dai fornitori, costringerebbe il servizio postale a un lavoro eccessivamente dispendioso per apporre la data sulle singole buste di spedizione.

La nuova proposta dell’Agcom

Il Garante ha formulato una nuova soluzione: gli utenti che ricevono tardi le bollette delle utenze e che, per tale motivo, si vedono costretti a pagare gli interessi di mora, potranno presentare un reclamo alla società postale responsabile dell’invio. Tale società a sua volta, dovrà fornire dettagliate informazioni sul percorso che ha fatto la fattura, dandone una “chiara rappresentazione cronologica delle operazioni che si concludono con il recapito della bolletta”.

Nel caso in cui l’utente si rivolga al proprio operatore della luce, del gas o dell’acqua, esso sarà egualmente tenuto a fornire le informazioni e il tracciamento della bolletta incriminata.

Come risolvere il problema alla base: il nostro consiglio

Nel caso in cui non venga trovata una soluzione più smart al problema, di sicuro andare in giro per uffici e sportelli non sarà assolutamente piacevole, nel caso in cui vi arrivi una bolletta in ritardo da contestare. Esistono due soluzioni per dimenticare definitivamente la preoccupazione della bolletta consegnata in ritardo:

  • La bolletta 2.0: la bolletta digitale viene consegnata attraverso posta elettronica lo stesso giorno dell’emissione. Tra l’altro, molti fornitore offrono sconti ai clienti che decidono di optare per questa modalità di fatturazione. Senza dimenticare che, è anche la soluzione più green per l’ambiente.
  • La domiciliazione bancaria: l’autorizzazione al pagamento diretto tramite banca delle bollette. Molti gestori incentivano la domiciliazione con sconti o con la rinuncia al deposito cauzionale al momento dell’attivazione del servizio. Questa modalità permette di evitare preoccupazioni e soprattutto, interessi di mora.

Nel caso in cui vogliate maggiori informazioni, vi invitiamo a entrare in chat sul sito di ComparaSemplice.it con un consulente esperto del settore.

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