Alcolock obbligatorio: chi deve installarlo e quanto costa

di | 28-03-2026 | News e Varie, News Noleggio

È in vigore già da tempo l'alcolock. Cosa c'è da sapere? Ecco chi deve installarlo e quanto costa installazione e manutenzione.

Alcolock obbligatorio: chi deve installarlo e quanto costa

Chi ha il vizio di bere troppo, dopo la legge in vigore dal 14 dicembre 2024, andrà incontro a diverse difficoltà. Di cosa parliamo? Di chi è stato o sarà condannato per guida in stato di ebbrezza. Sì, perché ora c’è l’alcolock obbligatorio. Questa volta si fa sul serio, poiché è tutto attivo ed operativo nel 2026. Ci sono procedure, installatori attivi e sanzioni già applicabili dal Codice della Strada. La Legge 25 novembre 2024, n. 177 ha rivisto e riscritto le regole per chi ha superato i limiti alcolemici alla guida. Grazie all’alcolock, se viene rilevato alcol nell’organismo, il mezzo non si avvierà. Per sapere cos’è e come funziona, cliccate pure a questo link.

Le cose da sapere sono davvero tante in merito a questo alcolock. Come sempre, tutto è legato a una legge. In questo caso, a una normativa di riferimento e a un decreto attuativo. Chi è obbligato all’installazione in base ai codici unionali 68 e 69 sulla patente? Come funziona l’alcolock? Cosa va fatto per installarlo correttamente? Quali sono i costi reali? Vanno fatte delle verifiche dopo un certo periodo? Cosa succede se non lo installo? Vediamo di rispondere a queste e altre domande su questo tema.

Sommario

Cos’è l’alcolock?

Se non avete cliccato al link sopra, vediamo velocemente cos’è l’alcolock. In sostanza, è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento dell’auto che non consente l’avvio del motore se il conducente ha un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita dalla legge. Soffiando nell’apposito boccaglio, solo ed esclusivamente se si è entro i limiti l’auto si avvierà.

Il riferimento? La Legge 25 novembre 2024, n. 177, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 novembre 2024 ed entrata in vigore dal 14 dicembre 2024. Questa ha modificato gli artt. 186 e 187 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), introducendo proprio l’obbligo di alcolock come misura accessoria alle condanne per guida in stato di ebbrezza.

A livello tecnico, questi dispositivi dovranno risultare conformi alla norma EN 50436. Lo standard europeo, richiamato nell’allegato I alla direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo, garantisce che i dispositivi rispettino requisiti uniformi di precisione, affidabilità e resistenza alle manomissioni in tutto il Vecchio Continente.

Alcolock: codici 68 e 69, chi deve installarlo

Come detto, vi è l’obbligo di alcolock per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza. Tutto questo ai sensi dell’art. 186, comma 2, CdS. Insomma, se vi trovano sopra il limite dello 0,8 g/l, sapete a cosa andrete incontro. Sulla patente saranno riportati il codice 68 o il 69. Il codice 68 corrisponde alla dicitura “Niente alcool” e impone il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida. Il codice 69, invece, limita il conducente esclusivamente alla guida di veicoli equipaggiati con un alcolock certificato conforme alla norma EN 50436.

La durata dell’obbligo dipende dal tasso alcolemico rilevato al momento della violazione:

  • con un tasso pari a 0,8 – 1,5 g/l, si prevedono almeno due anni dalla restituzione della patente dopo la sentenza;
  • con un tasso oltre 1,5 g/l, si parla di almeno tre anni, che possono essere estesi dalla Commissione Medica Locale.

Installazione: la procedura (amministrativa e tecnica)

Naturalmente per poter installare l’alcolock c’è una procedura specifica, sia amministrativa sia tecnica. Ricordate poi che ci sono delle precise scadenze, tra l’altro vincolanti. “Saltarle” significa andare incontro alla sospensione dell’autorizzazione prefettizia e dunque all’impossibilità legale di circolare liberamente. Una scadenza ravvicinata, tra l’altro, visto che parliamo di una verifica semestrale. L’alcolock è poi installabile solo ed esclusivamente su autovetture di categoria M1 e furgoni di categoria N1 immatricolati dal 1° gennaio 2010 in poi. Per i mezzi più anziani è necessaria una verifica tecnica di fattibilità presso un installatore autorizzato prima di procedere con l’installazione stessa.

Al momento, vi è la possibilità di installare ben 12 modelli di alcolock, tutti certificati CE tipo S3. Questi devono essere, come già detto, installati presso specifiche officine autorizzate. Sono ben 156, sparse su tutto il territorio nazionale. Gli elenchi ufficiali sono consultabili e aggiornati sul Portale dell’Automobilista (qui trovate tutto sul Portale dell’Automobilista).

Quanto costa installare l’alcolock

Chiaramente, visto che il “problema” ve lo siete creati da soli, tutti i costi di installazione e gestione sono interamente a carico del conducente sanzionato. Non esistono e non saranno previsti contributi pubblici, agevolazioni fiscali o rimborsi di alcun tipo per l’installazione o la manutenzione dell’alcolock.

Perché parliamo di costi al plurale? Perché non è prevista la sola installazione iniziale. Ci sono tutte le varie verifiche obbligatorie per tutta la durata dell’obbligo di utilizzo del dispositivo. Veniamo al dunque: i costi. Per un obbligo triennale, quindi se trovati con un tasso >1,5 g/l, la spesa complessiva va a superare i 2.000 euro, senza considerare eventuali costi aggiuntivi, come riparazioni o sostituzioni extra.

Come ogni cosa, essendo un mercato libero, i prezzi possono variare a seconda dei 12 apparecchi autorizzati e degli installatori autorizzati. Le tariffe sono applicate dall’officina e possono variare anche in base alla regione. Come detto, nulla è rimborsabile. Anche in caso di revoca anticipata dell’obbligo, come nel caso della revisione della sentenza, i costi già sostenuti non saranno rimborsati.

Altro da sapere

Sono ovviamente previste delle scadenze, e possiamo individuarne tre:

  1. La domanda al Prefetto dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla notifica della sentenza definitiva;
  2. Dovrete attendere l’autorizzazione prefettizia, rilasciata entro 60 giorni dalla domanda;
  3. Portare il mezzo alla verifica obbligatoria ogni 6 mesi presso un installatore autorizzato.

Il mancato rispetto della scadenza di 30 giorni per la presentazione dell’istanza può comportare ulteriori provvedimenti amministrativi e ritardare il recupero della patente, quindi fate molta attenzione anche a questo. Le sanzioni per chi viola l’obbligo di alcolock non sono certo leggere. In caso di recidiva, quindi se si commette una nuova violazione per guida in stato di ebbrezza mentre si è già sottoposti ai codici 68 o 69, è previsto un aggravamento di un terzo di tutte le sanzioni previste dall’art. 186. Oltre a questo, ci sarà una possibile revoca definitiva della licenza di guida.

Attenzione poi alla “somma” delle sanzioni amministrative (multa e sospensione). Queste si cumulano indipendentemente da eventuali sanzioni penali per guida in stato di ebbrezza. Significa che, in caso di controllo, se viene rilevata la presenza di alcol nel sangue e la mancanza dell’alcolock, le due violazioni si sommeranno. Sappiate poi che le Forze dell’Ordine sono autorizzate non solo a verificare la presenza del dispositivo, ma anche il corretto funzionamento, l’integrità dei sigilli e la validità del certificato semestrale dello stesso. Ovviamente, in caso negativo, sono previste sanzioni.

Per concludere, l’alcolock è obbligatorio dal 14 dicembre 2024 per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso > 0,8 g/l. Con la Legge 177/2024 e i codici 68/69 in patente, senza dispositivo certificato installato e funzionante è vietata la circolazione. Come detto, il costo complessivo dell’alcolock è stimato tra 1.400 e 2.100 euro. Dovrete poi aggiungere le verifiche semestrali, per un importo di circa 150 euro. Le multe? Chi non rispetta l’obbligo rischia fino a 1.276 euro di multa e la sospensione della patente fino a 6 mesi, con aggravio, come già detto, in caso di eventuale recidiva.

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