Andamento mercato Energia retail: giugno 2018

Andamento mercato Energia retail: giugno 2018
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di | 25-07-2018 | Energia, News e Varie

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Andamento del mercato Energia a giugno 2018

Come si è mosso il mercato retail dell’Energia a giugno 2018? Quali sono stati i fornitori più apprezzati dai consumatori che hanno scelto di cambiare offerta? Dopo aver visto qual è il trend del mercato TLC retail, andiamo a vedere cosa è successo tra domanda e offerta per la fornitura di luce elettrica.

Il mese scorso ha segnato un calo di attenzione, da parte dei consumatori, rispetto alle offerte del mercato (-7%): un andamento da imputare alla stagionalità. Tuttavia è da sottolineare che, a partire da gennaio 2018, sono aumentati i consumatori che si affidano alla ricerca online per cambiare fornitore, facendo segnare a marzo e a maggio due picchi d’interesse senza precedenti. Si tratta dell’effetto diretto dell’imminente fine del mercato tutelato o di una maggiore fiducia del consumatore nei confronti delle attivazioni online dei contratti luce.

Nonostante il calo stagionale, dunque, l’attenzione nei confronti delle offerte proposte dal mercato dell’energia elettrica rimane sopra la media generale degli anni precedenti.

Con la fine di giungo, inoltre, è tramontata anche la possibilità per i clienti serviti in regime di Tutela di accedere alle offerte di Tutela Simile per un passaggio graduale al Mercato Libero. Rimane ancora un’alternativa al diretto passaggio al Mercato Libero: l’offerta PLACET, che però risulta di scarso appeal per il consumatore.

Tra i maggiori fornitori di energia elettrica del mercato italiano (Enel, Eni, Iren, Edison, Acea, Hera…): quali sono stati gli operatori preferiti dai consumatori? Dai dati registrati da ComparaSemplice.it, una panoramica dell’andamento delle preferenze degli utenti luce per il mercato privati e piccole aziende.

Le quote di mercato energia elettrica dei maggiori fornitori: giugno 2018

Il mercato continua a essere dominato da Enel Energia. Nel 18,28% dei casi, chi cambia fornitore, sceglie l’ex monopolista. Tuttavia, lo stacco con Eni (secondo grande protagonista del mercato retail nazionale), a giugno, si assottiglia decisamente. Eni Gas e Luce (17,33% del mercato), punta in alto, erodendo clienti dalla posizione di Enel. I due principali fornitori luce del mercato italiano hanno, però, entrambi perso quote in favore dei piccoli fornitori che crescono di 1,86 punti percentuali rispetto a maggio, conquistando la quota più alta da ottobre 2017 (51,5%)

Iren Luce Gas (3,54%) supera di misura le quote Edison (3,08%), sovvertendo la situazione del mese precedente e conquistando il terzo posto nella classifica del mercato retail dell’Energia.

Acea (2,98%) mantiene saldo il suo quinto posto, a partire dalla defaillance di aprile 2018. Hera Comm (1,7%) e A2A (1,59%) continuano ad alternarsi in sesta e settima posizione.

L’analisi

Anche a giugno, Enel ha puntato sulle offerte lampo per attrarre nuovi clienti. L’arma favorita nella battaglia della concorrenza sul mercato retail dell’energia elettrica è la e-Light Special, apprezzata dai consumatori per la fiducia nel Brand e un corrispettivo luce tra i migliori del mercato: 0,047 €/kWh, mentre sul Mercato Tutelato, la tariffa per l’energia era di 0,050900 €/kWh. Dopo la grande presenza di Enel durante il mese di maggio con la sponsorizzazione del 101° Giro d’Italia e con la campagna “Porta i tuoi amici”, giugno ha visto un ridimensionamento dell’investimento sul mezzo televisivo, per dare spazio su stampa, radio e web alla campagna del nuovo brand Enel X.

A differenza di Enel, Eni, nel mese di giugno, ha rinforzato la propria presenza sui media mainstream con due campagne: una puntava all’innovazione, l’altra puntava all’emozione. La campagna che ha lanciato l’app Eni Station + ha fatto leva sui servizi a valore aggiunto offerti ai clienti del fornitore per la gestione delle utenze e per gli altri aspetti del quotidiano (punti, carburante, pagamento parcheggi…). La seconda campagna è stata audace, ma di sicuro impatto, facendo riferimento a una sonora mancanza che ha colpito molti italiani: l’assenza della nazionale di calcio dai Mondiali 2018. Tecnologia e sentimentalità possono aver fornito l’ingrediente giusto per attrarre l’attenzione dei consumatori? Se, accanto alla comunicazione, mettiamo un’offerta come  la Link Basic (0,0485 €/kWh), il consumatore è conquistato. Per coloro che vogliono pagare con il bollettino, invece, c’è la storica, apprezzata, ma più costosa Fixa (0,074 €/kWh).

Iren conquista il terzo posto. Fino a fine giugno 2018, i consumatori potevano sottoscrivere un’offerta Iren Energia Web pagando la luce 0,0545€/kWh.

Con l’approssimarsi della liberalizzazione del mercato e la possibilità di attingere a un immenso bacino di clienti forzati alla chiusura di contratti in Tutela, il panorama del retail Luce e Gas diventa più frammentato, con l’entrata in gioco di nuovi piccoli rivenditori attivi anche solo localmente. Un arricchimento dell’offerta in favore del consumatore? Ciò può essere verso solo se, a fronte di tariffe più o meno concorrenziali, si riesca anche a garantire nel medio-lungo periodo uno standard di servizio degno di un mercato maturo. In prima battuta per ciò che riguarda il servizio clienti.

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