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Assicurazione per neopatentati: 6 consigli per risparmiare
di Fabio Caliendo | 16-04-2026 | News Assicurazioni, News e VarieSe si è neopatentati, la polizza RC auto può comportare dei costi esorbitanti. Ecco qualche dritta per cercare di risparmiare qualcosa.

Spesso e volentieri il costo dell’assicurazione auto rappresenta un grosso ostacolo per una famiglia. L’importo varia davvero molto, ma il fattore comune per tutti è sempre il medesimo: cercare di risparmiare. Pensiamo poi a un neopatentato. L’importo da pagare è altissimo. Vuoi perché parte dalla classe CU più alta, vuoi perché non ha uno “storico” assicurativo, vuoi perché è “nuovo”, non ha esperienza e dunque è più facile che provochi un sinistro.
Riuscire a risparmiare sul premio assicurativo non è impossibile, anche se siete neopatentati. Ecco dunque qualche piccolo e interessante consiglio, assolutamente legale, per cercare di non spendere una fortuna. Certo, i miracoli non si possono fare, ma riuscire a risparmiare qualche euro è sicuramente possibile. Vediamoli insieme.
Sommario
Il costo medio di una polizza per neopatentati
Qual è il costo medio di una polizza RC auto per un neopatentato in Italia? La media è piuttosto alta: un neopatentato senza agevolazioni paga circa 1.470 euro. Con la Legge Bersani, l’importo può scendere a circa 1.073 euro (circa il 27% in meno). Se invece l’auto è intestata al genitore con formula Guida Libera, il costo può calare addirittura a circa 520 euro (il 64% di risparmio). Ma andiamo in dettaglio e vediamo 6 opzioni che consentono di risparmiare sull’assicurazione auto.
1. La Legge Bersani o l’RC familiare per risparmiare
La prima cosa da fare è capire se è possibile ridurre il premio assicurativo grazie al ricorso alla Legge Bersani. In alternativa, si può valutare di ricorrere alla RC Familiare. Grazie alla Legge Bersani, infatti, c’è la possibilità di ereditare la classe di merito da un genitore convivente. Questo consente di non partire dalla classe più alta, ovvero la 14ª. Tramite la RC Familiare, poi, si hanno ulteriori vantaggi, perché si può ereditare la classe di merito anche tra veicoli di categorie differenti. Se non è possibile sfruttare nessuna di queste due opzioni, vediamo cos’altro si può fare.
2. Auto intestata a un genitore; la guida libera, pro e contro
C’è un’ulteriore alternativa qualora non si decida per una delle due soluzioni sopra descritte. Se dunque non si riesce a ridurre il costo della polizza auto con la Legge Bersani o la RC Familiare, si può valutare di intestare il mezzo a uno dei genitori. Così facendo, il neopatentato potrà guidare un’auto assicurata a nome del genitore senza alcun problema, con un vantaggio non indifferente in termini di risparmio.
Tutto rose e fiori? Ovviamente no, poiché questa soluzione è legata all’attivazione di una formula assicurativa chiamata Guida Libera. Se da una parte la Guida Libera consente la copertura assicurativa per qualsiasi conducente, a prescindere dall’età e dall’esperienza di guida, dall’altra ha un costo decisamente più elevato. La polizza con Guida Libera, infatti, costa di più rispetto a una con Guida Esperta, che invece esclude i neopatentati dalla guida del veicolo assicurato.
3. La scatola nera
Diverse compagnie assicurative utilizzano una tecnologia utile non solo per i neopatentati: l’installazione di una scatola nera sull’auto. Grazie a questo sistema è possibile ottenere una riduzione del premio assicurativo, generalmente tra il 10% e il 20%. In sostanza, il dispositivo monitora lo stile di guida: i conducenti più virtuosi, che rispettano il Codice della Strada, possono beneficiare di premi più bassi.
4. Auto meno potente
Un’altra ottima idea per risparmiare sulla RC auto quando si è neopatentati è valutare attentamente la scelta dell’auto. In linea generale, infatti, un’auto meno potente costa meno da assicurare. Ricordiamo inoltre che molte compagnie offrono sconti interessanti per auto ibride o elettriche. Vale quindi la pena considerare anche questa opzione.
5. Garanzie accessorie: scegliamo quelle giuste per noi
Un altro modo per ridurre il premio assicurativo è valutare attentamente le garanzie accessorie, evitando quelle meno utili. Tra queste rientrano furto e incendio, tutela legale, assistenza stradale, cristalli, ecc.
Va detto però che un neopatentato, avendo meno esperienza, ha una probabilità maggiore di commettere errori alla guida. In questi casi può essere utile valutare coperture aggiuntive. Dopo furto e incendio, una delle più costose è la kasko, che copre anche i danni al proprio veicolo, anche in caso di colpa. Naturalmente, questa incide in modo significativo sul premio finale.
6. Il preventivo: la fase iniziale
Ultimo consiglio, ma di certo non meno importsnte, è un passaggio fondamentale: confrontare i preventivi RC Auto. Non fermatevi a uno o due: inserite tutti i dati in modo preciso, valutate i massimali, il tipo di guida (libera o esperta) e ogni dettaglio. Non lasciate nulla al caso. In questo senso, i comparatori online sono molto utili, perché permettono di confrontare rapidamente più offerte e trovare quella più conveniente.
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