Aumenti bollette telefonia fatturazione mensile: stop ai rincari

Aumenti bollette telefonia fatturazione mensile: stop ai rincari
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di | 23-03-2018 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie, Telefonia

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) interviene nella vicenda del passaggio alla fatturazione mensile dei contratti telefonici, imponendo lo stop agli aumenti prospettati dagli operatori del mercato interessati dall’operazione. Si tratta di una misura cautelare d’urgenza, in attesa della conclusione del procedimento aperto nei confronti delle compagnie telefoniche. Un ulteriore duro colpo a seguito del fallimento della strategia a 13 bollette annuali messa in atto da TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, già colpiti dalla delibera AGCOM di “rimborso” dei giorni erosi dalla fatturazione a quattro settimane.

L’accordo sui rincari

A seguito dell’obbligo di rientro al regime di fatturazione mensile per i servizi di telefonia, gli operatori che avevano scelto il passaggio alla fatturazione a 28 giorni non volevano rinunciare all’incremento di entrate derivanti dalla tredicesima bolletta. Per tale motivo, hanno prospettato un ritorno alla fatturazione mensile, ma con tariffa maggiorata dell’8,6%. L’AGCM, notando l’allineamento di tutti i provider sulla stessa posizione (e nelle medesime tempistiche), ha aperto un’istruttoria per verificare un’eventuale violazione delle regole della libera concorrenza.

Si legge nel provvedimento:

“Il supposto coordinamento tra TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre sarebbe finalizzato, secondo l’ipotesi istruttoria, a preservare l’aumento dei prezzi delle tariffe determinato dalla iniziale modifica della periodicità del rinnovo delle offerte (da mensile a quadrisettimanale), limitando al contempo il rischio di fuoriuscita dei propri clienti verso i principali concorrenti, in un momento di shock esogeno del mercato. Per raggiungere tale finalità, i quattro operatori avrebbero concertato la variazione delle condizioni contrattuali comunicate ai propri clienti in occasione della ottemperanza ai menzionati obblighi normativi.”

Procedimento, ad oggi, ancora in fase istruttoria, ma che ha già prodotto un effetto importante per i consumatori.

Stop agli aumenti: una misura cautelare

Gli incrementi tariffari prospettati dagli operatori telefonici si sono scontrati contro il provvedimento d’urgenza preso dall’AGCM. Le informazioni venute in possesso dell’Antitrust, infatti, fanno sospettare pratiche commerciali irregolari nella comunicazione ai clienti dei rincari, che potrebbero confermare l’ipotesi istruttoria della sussistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra alcuni dei maggiori operatori del mercato.

In attesa della conclusione della procedura e per evitare un danno grave alla concorrenza (ma anche dei consumatori), l’Antitrust ha deciso di sospendere le variazioni tariffarie oggetto dell’intesa.

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