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Auto elettrica in inverno: ecco quanto diminuisce l’autonomia con il freddo
di Fabio Caliendo | 03-11-2026 | News e VarieLa batteria in inverno non risponde come quando le temperature sono medie. Ecco di quando... scende con il freddo la capacità dell'accumulatore

Chi possiede un’auto elettrica deve pensare anche all’utilizzo in inverno. Sì, perché le cose cambiano, soprattutto per quanto riguarda l’autonomia, che con il freddo diminuisce. Perché succede? Cerchiamo di capirlo, anche grazie a uno studio pubblicato da Recurrent nel 2025, che ha analizzato l’impatto delle basse temperature sull’autonomia delle auto elettriche.
Freddo: batteria, che mi combini?
La batteria soffre il freddo. Questo vale per quella di avviamento di un’auto a combustione interna, così come per quella delle auto elettriche. L’accumulatore, infatti, risente delle basse temperature e diventa meno efficiente. A confermarlo arriva uno studio condotto negli Stati Uniti da Recurrent. Gli specialisti hanno analizzato più di 18.000 veicoli appartenenti a 20 modelli tra i più popolari sul mercato statunitense.
Il risultato? Mediamente, le auto elettriche perdono circa il 20% di autonomia quando la temperatura si avvicina a 0 °C. Che tutti i veicoli BEV perdano parte dell’autonomia con il freddo è ormai noto. Ciò che cambia, però, è l’entità della riduzione, che varia da un modello all’altro. Ci sono infatti auto che perdono meno autonomia e altre che soffrono maggiormente le basse temperature. Del resto, siamo lontani dalle condizioni ideali di utilizzo, ovvero quando la temperatura si aggira intorno ai 20-25 °C.
Tesla in vetta
Dallo studio effettuato emerge una vincitrice. Il suo nome è Tesla Model X, auto che, anche con temperature prossime allo zero, è in grado di mantenere l’89% della propria autonomia rispetto alle condizioni ideali. Segue un’altra auto del marchio, la Tesla Model S, che raggiunge l’88%. La top 3 è ancora tutta americana, con la Tesla Model 3 all’87%. A pari merito troviamo l’Audi e-tron, mentre a chiudere la top 5 è la Model Y, che mantiene l’86% dell’autonomia.
Proseguendo nella classifica, troviamo anche le due coreane, la Hyundai Ioniq 5 e la Kona, rispettivamente con l’85% e l’84% della loro autonomia totale. A chiudere la top 10 abbiamo la Rivian R1S, la BMW iX e la Nissan Ariya, tutte con l’83%.
Pompa di calore: particolare da non sottovalutare
Se conoscete questi modelli, avrete fatto caso a un particolare molto importante: ben nove auto su dieci tra quelle citate erano dotate di pompa di calore! L’unica priva di questo sistema, tra le versioni considerate nello studio, era la Rivian R1S. La pompa di calore è stata successivamente introdotta anche su questo modello, che, tra l’altro, riveste uno scarso interesse per il mercato italiano. È interessante, sempre grazie allo studio, confrontare, dove possibile, gli stessi modelli con e senza pompa di calore.
Prendiamo ad esempio la Tesla Model S. Come abbiamo visto, è al secondo posto, con l’88% dell’autonomia mantenuta nella versione dotata di pompa di calore. Nelle versioni senza questo sistema, invece, la percentuale scende al 77%. Lo stesso vale per la Model 3, che passa dall’87% con la pompa di calore al 79% senza questo importante accessorio.
Insomma, la media parla di un 83% di autonomia mantenuta con la pompa di calore, che scende al 75% senza. È poi importante valutare anche i consumi dei diversi modelli: qui trovate il nostro approfondimento sulle auto elettriche che consumano meno.
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