Arriva la bici elettrica controllata dallo smartphone

Arriva la bici elettrica controllata dallo smartphone
Il post ti è stato utile?
di | 09-09-2015 | Cellulari, News e Varie

Al passo con i tempi e con le tecnologie del periodo nasce la bici elettrica controllata dallo smartphone. Potrebbe sembrare un’esagerazione ma il direttore creativo di Specialized Bikes, Robert Egger, ha pensato che questa potesse essere una nuova frontiera dell’innovazione elettrica. Il principio vuole usufruire dell’integrazione multifunzionale che oramai ha raggiunto il mondo delle telecomunicazioni con l’impiego degli smartphone. Oramai punto centrale della nostra quotidianità, entrano in moltissimi aspetti della nostra vita. Quindi, da oggi il cellulare potrà diventare anche motore delle nostre pedalate. La bicicletta elettrica FUCI è costruita per essere la fusione tra una bici da corsa e una moto da strada. Il design è aggressivo e ben curato. Presenta una cupola protetta nella quale viene locato il cellulare e nel quale lo stesso entra in comunicazione con l’intero mezzo di trasporto.

Lo scopo è quello di dare potere al cellulare sulla bici stessa. Diventando così un assistente di guida in grado di decidere il corretto funzionamento e la sicurezza di gestione del mezzo. Tra le funzioni sarà in grado di suggerire al pilota dei percorsi alternativi, avvertire della presenza di pericoli o di macchine troppo vicine. Inoltre, la capacità di informare il pilota sulle condizioni della bici: pressione dei pneumatici, difetti dei freni o indebolimento del telaio. La FUCI bike resta ancora un prototipo confermato ma non è ancora stata programmata la sua ascesa sul mercato. Alimentata al litio e munita di pannello solare, sarà in grado di autosostenersi al fine di alimentare il cellulare e l’intero funzionamento del mezzo con una personale rete elettrica. Inizia la fase di sperimentazione e si apre il progetto di lancio ai consumatori, ovviamente considerando i costi di produzione. Infatti, gli scettici sono già pronti a considerare un concept troppo costoso e dalla filosofia troppo incline a considerare scontata la risposta del grande pubblico.

Il team Specialized Bikes è già al lavoro e Robert Egger crede molto nell’invenzione.
Nel frattempo alcuni problemi di software sembrano bloccare i primi test. Pensare a una bici elettrica controllata da uno spartphone fa sorridere ma comunque accende l’immaginario e incuriosisce. Tutti aspettano che questo ambizioso progetto diventi a breve una realtà su strada.

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV
0321.085995