Bolletta della luce: addio alla tariffa progressiva

Bolletta della luce: addio alla tariffa progressiva
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di | 05-03-2015 | Energia, Leggi Norme Regole, News e Varie

Se da una parte l’abolizione del regime a maggior tutela è stata rinviata al 2018, l’Authority per l’Energia ed il Gas sta invece accelerando per una modifica intermedia delle tariffe sulla bolletta della luce, per eliminare l’attuale progressività che prevede una crescita del prezzo del singolo kilowattora consumato con l’aumento dei consumi mensili.

Forma mentis di progressività che era giustificata negli anni 70, quando appunto è stata pensata, perchè si voleva allora incentivare a consumare di meno, ma oggi è iniqua perchè penalizza le famiglie numerose, che per ragioni di numero di componenti del nucleo familiare, consumano di più. Un altro esempio da tener presente poi, è quello delle moderne pompe di calore, che sarebbero pienamente concorrenziali rispetto alle caldaie a combustibile, se le tariffe non fossero calcolate in base alla regola: meno consumi e meno paghi a Kilowattora.

Nonostante l’accelerata, i tempi non saranno comunque brevissimi per attuare la riforma, si parla di 2016 come inizio di un periodo di sperimentazione, per entrare poi pienamente in vigore solo nel 2018 (proprio quando sarà abolito il regime a maggior tutela). L’Authority per l’Energia ed il Gas deve decidere con che criterio sviluppare le nuove regole sulle tariffe, che diventeranno comunque uniformi e non più progressive in base alla quantità di consumi, mantenendo una differenziazione tra residenti e non residenti nel corrispettivo per potenza impegnata.
Questa soluzione, nelle simulazioni che sta compiendo l’Authority, produrrebbe “solo” un piccolo aumento sulle bollette dalla luce dei consumatori di tipo medio (famiglia residente composta da 3 – 4 persone, consumi per 2.700 kWh l’anno e potenza impegnata di 3 kW).

Ma chi ci guadagna e chi ci perde con la bolletta della luce? Ci guadagnerà con questa riforma chi consuma tanto ed in particolare i residenti con potenza impegnata fino a 6kW e consumi fino a 6mila kWh l’anno, categoria nella quale dovrebbero rientrare appunto le famiglie numerose o chi si vorrà climatizzare con le pompe di calore: oltre 600 euro l’anno di risparmio medio sulle 1500 euro annuali di spesa di adesso.

Single o coppie senza figli ne risulteranno invece svantaggiati, mentre una batosta clamorosa finirà sul capo dei non residenti con consumi fino a 900 kWh/anno, che si vedranno quasi raddoppiate le bollette, che già pagano salate, senza quasi mai abitare case vacanze o seconde case.

A prescindere dalle norme che cambieranno, l’unico consiglio veramente utile che possiamo darvi, è quello di utilizzare il nostro compratore di tariffe, che tiene aggiornate quotidianamente le offerte e le tariffe applicate sull’energia elettrica dai vari operatori presenti sul mercato italiano, potendovi quindi consigliare sempre quelle migliori.

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