Bolletta elettrica, riforma tariffe: cosa (non) accadrà a gennaio 2018

Bolletta elettrica, riforma tariffe: cosa (non) accadrà a gennaio 2018
Il post ti è stato utile?
di | 25-11-2017 | Energia, Leggi Norme Regole, News e Varie

Per la riforma delle tariffe elettriche, avviata nel 2016, il 1° gennaio 2018 è una data importante. Da quel momento, infatti, il piano di riforma prevede il superamento della progressività di calcolo dei costi di rete per la distribuzione dell’energia elettrica. Un cambiamento che peserebbe sensibilmente sulla bolletta elettrica di molti consumatori residenziali. Soprattutto, dei piccoli consumatori: circa l’80% delle famiglie italiane.

Grazie all’intervento dell’Autorità per l’energia (AEEGSI), allarmata per l’impatto dei previsti aumenti in bolletta elettrica per i clienti domestici, Il Ministero per lo Sviluppo economico ha annunciato un rinvio dell’ultima fase della riforma delle tariffe elettriche.

Per capire a cosa si è scampato, almeno per ora, andiamo a vedere cos’è la riforma delle tariffe elettriche, chi ne verrà maggiormente colpito e come, una volta a regime, cambierà i costi della nostra bolletta della luce.

Cos’è la riforma delle tariffe elettriche

La direttiva europea 27/2012 ha stabilito il graduale superamento delle tariffe progressive di rete e degli oneri generali di sistema. Attualmente, il sistema prevede un addebito nella bolletta elettrica di voci di costo crescenti per scaglioni di prelievo: più consumi, più paghi.

Con la delibera 582/2015/R/eel l’AEEGSI, incaricata dal Governo dell’attuazione di una riforma tariffaria, ha regolato l’iter di recepimento della direttiva europea. Si tratta del piano di riforma delle tariffe elettriche, annunciato da un simpatico spot (che riportiamo qui sotto).

La riforma delle tariffe elettriche, da programma, avrebbe dovuto compiersi a gennaio 2018 con l’introduzione della tariffa unica per i costi per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore.

Chi colpisce la riforma

La riforma tariffaria elettrica è un intervento che interessa tutti i consumatori (residenziali e non), sia in regime di mercato libero che in quello di Tutela Simile. Al di là di come viene presentato nello spot qui sopra, il superamento della progressività incentiva senz’altro il risparmio energetico e all’attenzione sull’efficienza energetica.

Ma ciò è vero solo per i meno abbienti e per coloro che consumano da 2.700 kWh all’anno in giù. Vale a dire i più colpiti dalla riforma che, per abbassare la bolletta, saranno costretti a ridurre i consumi.

Coloro che possono permettersi una bolletta leggermente più salata, non avranno remore ad aumentare i volumi di energia prelevata da quando scompariranno gli scaglioni di consumo: i costi fissi non varieranno.

In più, paradossalmente, i grandi consumatori di energia elettrica, che hanno sempre corrisposto i costi degli ultimi scaglioni, beneficeranno della tariffazione unica, inferiore a quella a cui sono abituati.

Detto ciò, è importante sottolineare che l’attuale rinvio della terza fase riguarda solo i clienti domestici. Per i clienti non domestici (partite Iva, imprese e aziende), non è stato prevista alcuna proroga all’entrata in vigore del nuovo regime.

Quale sarà l’impatto sulla bolletta

I costi di sistema pesano, in bolletta, per circa il 40%. Si tratta, dunque, di un una voce in grado di cambiare sensibilmente il valore di ciascuna fattura. Una volta entrata in vigore la tariffazione unica, si è stimato che i costi in bolletta lieviteranno del 6%. Senza considerare le eventuali fluttuazioni del costo della materia prima. Un aumento che potrebbe effettivamente risultare di difficile digestione da parte delle famiglie.

2018: cosa cambierà effettivamente nel mercato dell’energia

Scampato il rischio di aumenti da adeguamento tariffario, quali sono i cambiamenti rilevanti per il mercato dell’energia nel 2018? Il prossimo anno ci vedrà compiere un ulteriore passo verso la completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Un cambiamento che interesserà solo gli utenti con contratti in regime di Maggior Tutela. Allo scadere dei termini contrattuali, i consumatori che hanno sottoscritto questa tipologia contrattuale vedranno trasformare la loro fornitura luce in contratti Placet. Un passaggio di “accompagnamento” verso il tramonto del mercato tutelato, la cui fine è fissata (attualmente) a luglio 2019 (prorogata al 2020).

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV
0321.085995