Bonus Garage 2026: la guida

di | 07-05-2026 | News e Varie, News Noleggio

Come funziona la detrazione per box e posti auto, quali documenti servono e quali regole bisogna rispettare per ottenere il beneficio fiscale.

Bonus Garage 2026: la guida
Confronta

Pochissimo tempo fa, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida 2026 per le ristrutturazioni edilizie. Tra queste, troviamo anche un bonus garage. Si parla di regole specifiche per ottenere il bonus per l’acquisto o la costruzione del box o posto auto. Cerchiamo dunque di capire insieme in cosa consiste e come eventualmente ottenere questo bonus.

Sommario

 

Bonus garage 2026: che cos’è

Iniziamo con lo spiegare di cosa si tratta: cos’è il bonus garage 2026? La misura non è altro che una detrazione fiscale “a regime” – prevista dalla lett. d), comma 1, dell’art. 16-bis del T.U.I.R. e disciplinata nell’ambito del Bonus Ristrutturazione – sulle spese sostenute per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto di nuova costruzione, purché siano pertinenziali a un’unità abitativa.

In sostanza, dunque, è una detrazione Irpef per il recupero del patrimonio edilizio che spetta anche per l’acquisto o la realizzazione di posti auto pertinenziali. Vediamo insieme quali sono i due casi in cui l’agevolazione è riconosciuta.

  1. Il primo caso interessa gli interventi di realizzazione di parcheggi (autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune). Questo a patto che vi sia o venga creato un vincolo di pertinenzialità con un’unità immobiliare abitativa. Cosa si intende per “realizzazione” di autorimesse o posti auto? Ai fini della detrazione, si parla solo ed esclusivamente degli interventi di “nuova costruzione”. Fate dunque attenzione: la detrazione non spetta se il box auto è venduto dall’impresa proprietaria di un edificio che ha effettuato l’intervento di ristrutturazione dell’immobile ad uso abitativo con cambio di destinazione d’uso.
  2. Il secondo caso interessa l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, quindi già realizzati dall’impresa costruttrice. Qui la detrazione spetta solo per le spese relative alla realizzazione stessa, ovviamente comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.

Bonus 2026 box e posto auto: le regole da conoscere

Non pensate di cavarvela facilmente con la burocrazia. Per usufruire della detrazione per la costruzione di nuovi posti auto e autorimesse, anche se di proprietà comune, serve che questi siano pertinenziali a un’unità immobiliare ad uso abitativo. Bisogna dunque sapere che la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, anche nel caso in cui la costruzione sia stata realizzata in economia. Va da sé che le spese dovranno essere documentate dal pagamento avvenuto tramite bonifico, anche nel caso in cui l’unità abitativa non sia stata ancora terminata.

Quali sono i documenti da presentare?

Vediamo ora insieme quali sono i documenti da presentare per ottenere la detrazione.

  • Concessione edilizia (da questa deve risultare il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione)
  • Bonifico bancario o postale dei pagamenti effettuati

Non dimentichiamo che la detrazione per l’acquisto del box non copre tutte le spese, ma solo quelle sostenute per la realizzazione. Ricordiamo anche che le stesse dovranno essere dimostrate da un’apposita attestazione rilasciata dal costruttore stesso.

Ci sono chiaramente delle condizioni, che così possiamo riassumere.

  • proprietà o patto di vendita di cosa futura del parcheggio realizzato o in corso di realizzazione
  • vincolo pertinenziale con un’unità abitativa di proprietà del contribuente
  • nel caso in cui il parcheggio sia in corso di costruzione, ci sarà l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con un’abitazione
  • l’impresa costruttrice deve documentare i costi imputabili alla sola realizzazione dei parcheggi (distinti da eventuali costi accessori)

La detrazione sarà riconosciuta anche per i pagamenti effettuati prima dell’atto notarile o in assenza di un preliminare d’acquisto registrato che indichi il vincolo pertinenziale. È poi necessario che tale vincolo risulti costituito e riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente richiede la detrazione stessa.

Bonus box: documenti e adempimenti

Entriamo ora ancora più nello specifico sul discorso della documentazione utile.

  • atto di acquisto o preliminare di vendita registrato, dal quale risulti la pertinenzialità con l’abitazione
  • dichiarazione del costruttore nella quale vengano indicati i costi di costruzione imputabili al box/posto auto
  • bonifico bancario o postale dei pagamenti effettuati

Attenzione poi a chi effettuate il bonifico. Quest’ultimo dovrà essere effettuato dal beneficiario della detrazione (proprietario o titolare del diritto reale dell’unità immobiliare sulla quale è stato costituito il vincolo pertinenziale con il box stesso).

Il vincolo pertinenziale dovrà risultare dall’atto di acquisto, ma la detrazione spetta anche al familiare convivente che abbia effettivamente sostenuto la spesa. Tutto questo a patto che nella fattura venga riportata la percentuale di spesa sostenuta dal familiare. Interessante sapere che la cosa vale anche per il convivente di fatto.

Nel caso di acconti? La detrazione spetterà in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico nel corso dell’anno e, in ogni caso, fino a concorrenza del costo di costruzione dichiarato dall’impresa. Le condizioni? Ne possiamo identificare due:

  • il contratto preliminare di vendita sia stato regolarmente registrato entro la data di presentazione della dichiarazione in cui si fa valere la detrazione
  • dal contratto preliminare risulti la sussistenza del vincolo di pertinenzialità tra abitazione e box

Ci sono poi altre cose da sapere e da ricordare, come ad esempio la condizione dell’effettiva sussistenza del vincolo pertinenziale richiesta dalla norma, che può essere considerata comunque realizzata anche nell’ipotesi in cui il bonifico sia effettuato nel medesimo giorno in cui si andrà a stipulare l’atto, così come in un orario antecedente a quello della stipula stessa.

Niente bonifico? Ecco cosa sapere

Andiamo poi a citare una circolare, la n. 43/E del 18 novembre 2016 dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima è intervenuta per fornire istruzioni in merito alla detrazione dell’acquisto del box auto anche nei casi in cui il pagamento non sia stato disposto tramite l’apposito bonifico dedicato. Qui è incluso anche il caso in cui, per errore, si presenti un’anomalia nella compilazione del bonifico stesso.

Se non si è utilizzato il bonifico, si potrà procedere a condizione che il pagamento avvenga in presenza del notaio. Vale anche il caso in cui il contribuente ottenga dal venditore, oltre alla certificazione sul costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente. Fate, in ogni caso, attenzione a come vi muovete nella burocrazia italiana.

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