Bonus luce e gas 2018: a chi spetta, come ottenerlo, durata

Bonus luce e gas 2018: a chi spetta, come ottenerlo, durata
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di | 23-01-2018 | Energia, News e Varie

Come ottenere il bonus luce e gas nel 2018? Quali sono i requisiti necessari per richiederlo? Il 2018 è iniziato solo da pochi giorni, ma ha portato con sé una notizia poco piacevole per i consumatori: l’ennesimo aumento alle tariffe di luce e gas. Mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare e non trovarsi di fronte a brutte sorprese in bolletta può essere quindi fondamentale. A volte può bastare davvero poco: utilizzare la temperatura preimpostata dagli impianti di riscaldamento (temperatura ottimale stimata a 20°C), non riscaldare gli ambienti in cui non si resta a lungo durante la giornata ed evitare di lasciare accese le luci inutilmente.

I rincari in questo nuovo anno sono tutt’altro che irrilevanti. La luce ha infatti visto un incremento pari al 5,3%, media calcolata per la classica famiglia tipo delle statistiche. Non va meglio nemmeno per il gas, cresciuto di circa il 5%. Potrebbe però non essere finita qui: la crescita economica generalizzata porterà a un aumento dell’inflazione accompagnato da una maggiorazione delle materie prime, con conseguenze ulteriori molto probabili sulle bollette.

Per chi è davvero in difficoltà è però possibile usufruire anche di uno specifico bonus valido per ottenere agevolazioni su entrambe le forniture. È pensato in modo specifico per le famiglie a basso reddito, che possono usufruire di importanti sconti.

Sommario

Bonus luce e gas 2018: chi può richiederlo

Il governo ha pensato al bonus luce e gas (il bonus sociale per chi versa in disagio economico per le forniture di energia elettrica e/o gas naturale) con l’obiettivo di venire in aiuto alle famiglie più in difficoltà che non riescono ad affrontare tutte le spese. Non si tratta però di un’agevolazione a cui tutti possono avere diritto: è infatti necessario dimostrare di avere un reddito basso, calcolato sulla base dell’ISEE di ogni singolo nucleo.

I numeri sono stati aggiornati in vista di questo nuovo anno e saranno validi per tutto il 2018. A partire dal 1° gennaio il limite di reddito ISEE bonus luce 2018 è di 8.107,5 euro. Si tratta di una misura a cui possono accedere solo i clienti domestici e che esclude quindi aziende o società. La soglia sale a 20 mila euro se in famiglia ci sono tre figli a carico; ciò significa che i figli devono essere fiscalmente a carico dei genitori il figlio (non deve avere un reddito complessivo IRPEF superiore a a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili, a prescindere dalla sua età, dagli studi o dal tirocinio gratuito o dal fatto che conviva o meno con i genitori o se si trova all’estero). In caso di nucleo con quattro o più figli si deve presentare anche l’autocertificazione di famiglia numerosa.

La nuova legge di bilancio approvata dal governo ha precisato ulteriormente il limite di reddito per essere considerati figli a carico: si arriva a 4.000 euro fino a 24 anni, per poi scendere a 2.840,51 euro dai 25 anni in su.

La domanda può essere presentata anche da una persona diversa rispetto all’intestatario della bolletta, ma è necessario portare con sé opportuna delega.

Come usufruire dello sconto in bolletta

Il governo, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, ormai dal 2009 ha introdotto la possibilità di usufruire di uno specifico bonus per la luce e il gas, che consente di ridurre almeno parzialmente l’importo da pagare. Chi è interessato deve recarsi presso un CAF più vicino alla propria abitazione e compilare un modulo specifico.

A quel punto spetta al CAF inviare le carte al Comune di residenza. Ogni richiesta deve essere valutata allo SGAte, Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche, organismo che si occupa proprio garantire che gli obblighi di legge siano rispettati. Nell’arco di pochi giorni l’ente invierà al cliente che ne ha fatto richiesta una lettera in cui darà risposta positiva o negativa alla richiesta di agevolazione. All’interno della missiva, in caso di accettazione, saranno indicati la data di inizio e l’importo spettante. Non mancherà anche un’indicazione sui tempi di scadenza del bonus. Quest’ultima informazione è fondamentale per presentare eventuale domanda di proroga.

Requisiti richiesti

Il bonus non viene erogato in via automatica, ma chi ritiene di averne diritto deve presentare apposita domanda. Ogni richiesta sarà quindi valutata per accertarsi della presenza delle condizioni minime.

Il reddito minimo non è comunque l’unica condizione di cui si deve essere in possesso per accedere all’agevolazione.  infatti necessario anche essere in possesso di contatore elettrico fino a 3 kw per i nuclei familiari fino a 4 persone e a 4,5 kw per quelli superiori a 4 persone residenti.

Anche chi vive con una persona affetta da una grave malattia invalidante che costringe all’utilizzo di speficiche apparecchiature può usufruire di questa misura. In questo caso è fondamentale rivolgersi alla ASL per ricevere la documentazione specifica da allegare alla domanda. Qui devono essere indicati i tipi di strumenti utilizzati per curare il paziente, l’indirizzo in cui questi si trovano, data di installazione e inizio dell’uso.

Per quanto riguarda il bonus gas, invece, il vantaggio può essere ottenuto anche da chi riceve la fornitura da un impianto condominiale. Da questi vengono però esclusi i clienti che usufruiscono di gas in bombola o a GPL.

Quanto dura l’agevolazione

Il bonus luce e gas ha una validità di 12 mesi, ma è possibile richiedere un’ulteriore proroga nel caso in cui dovessero persistere le condizioni di disagio economico. È però fondamentale presentare richiesta di rinnovo un mese prima della scadenza in modo tale da consentire all’Autorità di valutare la situazione.

Modalità di erogazione del bonus

Una volta avuta risposta positiva alla propria domanda da parte dell’Autorità, è ovviamente importante conoscere quantità e tempistiche di erogazione del bonus luce e gas. Esistono però alcune differenze a seconda che si tratti di cliente individuale (definito “cliente diretto”) o di cliente centralizzato (“cliente indiretto”).

Nel primo caso l’importo avviene direttamente in bolletta e viene suddiviso nell’arco di dodici mesi. Questo tipo di soluzione si protrarrà anche in caso di proroga. Il tutto avverrà in modo chiaro e trasparente. All’interno del conto sarà infatti indicato l’importo, affiancato dall’indicazione relativa al periodo in cui l’agevolazione si riferisce.

Nel secondo caso, invece, gli utenti ricevono un bonifico domiciliato in un’unica soluzione. L’importo viene consegnato direttamente all’intestatario, che deve presentarsi presso un qualsiasi ufficio postale insieme alla relativa documentazione. È però fondamentale portare con sé anche un documento di identità e il codice fiscale per evitare che il denaro sia consegnato alla persona sbagliata.

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