La Camera dei Deputati ci costa di acqua, luce e gas come Firenze

La Camera dei Deputati ci costa di acqua, luce e gas come Firenze
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di | 11-11-2014 | News e Varie

[img-left]Camera dei Deputati[/img-left]A proposito di sprechi, lo sapevate che un solo ramo del nostro Parlamento, per la precisione quello della Camera dei Deputati, consuma acqua, luce e gas come e forse più di una città come Firenze per quanto riguarda l’illuminazione pubblica?

Un’inchiesta del Fatto Quotidiano ha portato alla luce che nel bilancio consuntivo del 2013, la Camera presieduta da Laura Boldrini è costata ai cittadini italiani solo di bollette 6,25 milioni di euro in un anno, quindi in prospettiva ci costerà oltre 31 milioni per l’intera legislatura!

Ma entriamo nel dettaglio: 5 milioni l’anno solo di corrente elettrica, a seguire c’è la spesa per il consumo di gas, un milione all’anno, e poi quella dell’acqua, 275mila euro ogni 12 mesi. E non è tutto, perchè la sola manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e di condizionamento, porta via dalle nostre tasche altri 2,5 milioni di euro all’anno. Ogni inquilino della Camera ci costa allora almeno 4500 euro l’anno solo di consumi, alla faccia della spending review tanto decantata sui mass media.

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Poco meno della metà dei costi dell’illuminazione pubblica e di manutenzione della 4′ città d’Italia e cioè di Torino, e molto di più di tanti piccoli e medi comuni italiani. La colpa di tutto questo sarebbe da imputare ad un sistema energetico più che antiquato e molto dispersivo, costituito da impianti obsoleti privi di efficienza energetica.
Alcuni esempi: le luci sono sempre accese anche nei piani dove non transita nessuno, i lampadari appariscenti posseggono decine di punti luce ciascuno e di certo la corrente elettrica si lascia accesa anche quando si esce.

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A tal proposito i deputati del Movimento di 5 Stelle nell’ottica di riduzione dei costi hanno inviato al Presidente della Camera Laura Boldrini un appello (con annessa proposta) tramite una lettera ufficiale: “La Camera dei Deputati è alimentata con sistemi datati ed impianti fatiscenti, e la nostra proposta è di razionalizzare i consumi e trasformare Montecitorio in una struttura eco-sostenibile. […….] Potremmo stipulare una convenzione a titolo gratuito con il Gse (Gestore dei Servizi Energetici), la società pubblica che si occupa di promuovere l’energia rinnovabile, iniziativa già intrapresa da Senato, Quirinale e Corte costituzionale. Così facendo stimiamo risparmi e nuovi posti di lavoro”, dice il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro.

Di certo di fronte ai tanti sacrifici richiesti agli italiani, consumi del genere non sono più tollerabili.

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