Canone Rai in bolletta: Consiglio di Stato respinge il decreto

Canone Rai in bolletta: Consiglio di Stato respinge il decreto
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di | 15-04-2016 | Canone RAI, Leggi Norme Regole, News e Varie, TV

Poco tempo fa avevamo pubblicato un articolo su come non pagare il Canone Rai grazie al modello sostitutivo per l’autocertificazione. E’ di poche ore la notizia che annuncia la bocciatura, da parte del Consiglio di Stato, del decreto ministeriale che inserisce il pagamento del Canone Rai all’interno della bolletta dell’energia elettrica.

Il Consiglio di Stato, che per legge deve pronunciare il proprio parere sul decreto prima che questo sia reso esecutivo, ha esaminato l’atto evidenziandone alcuni aspetti controversi a poche settimane dal primo pagamento del Canone Rai in bolletta previsto per Luglio 2016.

Mancata definizione di apparecchio televisivo

La bocciatura rivela la presenza di alcuni passaggi oscuri all’interno del decreto, primo fra tutti il mancato chiarimento di apparecchio televisivo. Aspetto che deve essere chiarificato in quanto il Canone Rai deve essere pagato soltanto da coloro in possesso di uno o più apparecchi televisivi che possono ricevere, direttamente o attraverso l’utilizzo del decoder, il segnale digitale terrestre oppure satellitare.

La definizione dell’apparecchio televisivo è un’informazione fondamentale per i cittadini che vogliono richiedere l’esenzione presentando il modello sostitutivo per l’auto certificazione del mancato possesso di tali apparecchi e per non incorrere in responsabilità penali per aver dichiarato il falso. Infatti, non è ancora chiaro se il decreto, che inserisce il pagamento del Canone Rai in bolletta, include nella categoria di apparecchio televisivo anche smartphone e tablet, dispositivi in grado di ricevere il segnale televisivo.

Violazione della Privacy

La riscossione del nuovo Canone Rai in bolletta impone lo scambio dei dati sensibili dei cittadini che si apprestano a pagare l’imposta, tra tutti gli enti coinvolti quali l’Anagrafe tributaria, l’ Autorità per l’energia elettrica, l’Acquirente unico, il Ministero dell’interno, i Comuni e le società private. Il Consiglio di Stato evidenzia infatti che all’interno del decreto ministeriale non è presente alcun riferimento alla normativa sulla privacy e che la problematica può essere risolta prevedendo delle disposizioni legislative che assicurino un corretto trattamento dei dati e la riservatezza degli stessi.

Scarsità delle informazioni per il pagamento del canone RAI in bolletta

Un ulteriore criticità segnalata dal Consiglio di Stato riguarda la scarsità delle informazioni su vari aspetti del pagamento del Canone Rai in bolletta molto importanti. L’organo ritiene che, data la massiva diffusione degli apparecchi televisivi in Italia, la comunicazione della riforma richiede forme più adeguate di divulgazione, soprattutto per quel che riguarda sia la richiesta di esenzione, sia quella per il rimborso. Il Consiglio di Stato dichiara insufficiente la comunicazione delle informazioni necessarie per il pagamento del Canone Rai direttamente nella bolletta dell’energia elettrica da parte dei cittadini.

Conclusioni

Alla luce di quanto dichiarato, il Consiglio di Stato sospende l’espressione del proprio parere in merito al decreto in attesa che il testo venga rivisto e integrato con quanto evidenziato.

Nell’attesa dell’approvazione del Decreto Ministeriale sul pagamento del Canone Rai in bolletta, e l’arrivo della prima rata prevista per Luglio prossimo e corrispondente a 70€, noi di ComparaSemplice.it vi consigliamo di risparmiare fin da subito e utilizzare i nostri comparatori per trovare le tariffe più convenienti e che soddisfano al meglio le vostre esigenze! Cosa aspettate?

 

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