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Come consumare meno benzina in moto? 5 consigli utili
di Fabio Caliendo | 06-05-2026 | News e Varie, News NoleggioSi può cercare di risparmiare carburante in moto? Sì, ecco qualche consiglio utile per "economizzare" sulla benzina

Sono diversi mesi che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, la benzina non fa che salire di prezzo. Purtroppo c’è poco da fare. Prima il conflitto Russia-Ucraina, ora quello tra USA e Iran… Il nostro Governo ha messo mano sulle accise, ma questo non è certo sufficiente per preservare i costi dei carburanti. Insomma, a fine mese il bilancio pesa sempre di più, soprattutto per chi utilizza le due ruote ogni giorno, magari per andare a lavorare. Cercare di ridurre i consumi, dunque, oggi è un’esigenza, ma come fare? Andare piano? Vediamo dunque di darvi qualche consiglio utile, senza rinunciare troppo al divertimento.
Prezzi benzina: verso i 2 euro al litro
Spulciando sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, noteremo come in ogni Regione (mentre scriviamo siamo alla seconda settimana di maggio) i prezzi siano costantemente sopra gli 1,9 euro/litro per la benzina. Un dato piuttosto preoccupante. Ad aprile eravamo sugli 1,7 euro/litro. Insomma, la cosa è abbastanza preoccupante, anche perché, per ora, non se ne vede luce. Cercare di consumare meno, dunque, diventa una priorità. Cosa si può fare quindi per consumare meno in moto?
1. Pneumatici, freni e trasmissione: controllateli sempre
Una delle prime cose da verificare e controllare bene è l’aspetto della “manutenzione” del mezzo. Di cosa parliamo? Di pressione… e attriti. Iniziamo dalla prima, la pressione delle gomme. Sembra una sciocchezza, ma la pressione degli pneumatici è fondamentale per tutta una serie di cose. Se la gomma è anche solo leggermente sgonfia, “offre” maggiore attrito e dunque si verificherà una resistenza al rotolamento.
Al di là del fatto che la nostra moto sarà “meno pronta” nei cambi di direzione e più instabile in curva, una pressione più bassa richiederà uno sforzo maggiore al motore. Conseguenza: aumenteranno i consumi. Questo superiore stress, richiedendo più sforzo per il motore, farà sì che andremo a bruciare più carburante. Il consiglio è dunque quello di controllare la pressione regolarmente, meglio se a freddo, una volta al mese.
Passiamo ora al “discorso attriti”. L’attrito rallenta qualsiasi cosa. Ecco perché, in questo, la manutenzione del mezzo torna ad essere fondamentale. Tra i particolari che dobbiamo controllare ci sono: trasmissione finale (catena), freni e cuscinetti. Una catena troppo secca (priva di grasso lubrificante), troppo tirata o sporca, rallenta il nostro mezzo, facendoci consumare più benzina.
Lo stesso vale per delle pastiglie freno troppo vicine ai dischi, che li toccano costantemente e frenano la moto. Anche dei cuscinetti ruota rovinati non aiutano. Tutto questo porta a dei piccolissimi attriti che ci fanno consumare più benzina del dovuto. Verificate dunque tutto questo, anche perché ne va della vostra sicurezza.
2. Mantenere una velocità costante
Visto e controllato tutto ciò che è “statico”, passiamo alla guida. Siamo tutti portati a pensare che il consumo di carburante lo si debba principalmente all’accelerazione. Vero, ed infatti molti credono che accelerare piano abbassi i consumi. La realtà però è diversa. Il miglior metodo è quello di raggiungere con una certa decisione la velocità desiderata. Questo, ovviamente, senza far salire troppo il regime di rotazione del motore tra una cambiata e l’altra.
Naturalmente un propulsore, per consumare “il giusto”, deve “girare” in una zona intermedia prossima al regime di coppia. Non deve né urlare né stare troppo basso di regime. Soprattutto se portiamo il motore verso la zona rossa, questo tenderà a far aumentare i consumi. Bisogna dunque evitare di far girare troppo alto il propulsore.
Detto questo, una volta che avremo raggiunto la velocità desiderata, dovremo cercare di mantenerla il più possibile costante. Meglio, ovviamente, se con una marcia alta, procedendo senza strappi o sussulti da parte del motore. Questo perché ogni singola variazione di velocità richiede energia, alias benzina. Accelerare costa carburante, dunque, e frenare vuol dire andare a disperdere ciò che avremo speso per raggiungere o mantenere quella determinata velocità.
3. Evitare una guida nervosa
Evitiamo dunque di mantenere una “guida nervosa”, in favore di una guida il più possibile fluida, pulita e priva di scatti. Per fare questo non è difficile. Si tratta solo di concentrarsi su ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi. Il segreto è osservare tutto quello che accade davanti alla nostra ruota anteriore. Questo serve a capire se sia veramente necessario chiudere la manopola del gas, o continuare a lasciar andare la propria moto alla velocità da noi stabilita. Cerchiamo dunque di frenare un po’ meno, ove possibile, evitando così di dover riaccelerare nuovamente.
4. Il cambio marcia
Un ulteriore fattore da considerare per cercare di ridurre i consumi è quello del cambio marcia. Il segreto per risparmiare benzina è quello di passare rapidamente al rapporto superiore. Tutto questo, ovviamente, cercando di far lavorare il propulsore al meglio e non certo sotto sforzo. Va dunque cercato il corretto compromesso. Se questo gira troppo in basso, strappa e fa fatica; al contrario, se gira troppo in alto, i consumi andranno a salire.
5. Aerodinamica: nessun mistero!
Inutile dire che il peso e un’aerodinamica non curata incidono moltissimo sui consumi. I bauletti, soprattutto se pieni di oggetti inutili, così come le borse laterali, vanno a peggiorare l’aerodinamica! Pensate che tutti questi accessori possono portare al raggiungimento di un consumo stimato in un 10 per cento in più.
Montare un parabrezza maggiorato o regolato troppo verticalmente non aiuta di certo. Anche la postura in sella, con il busto troppo eretto, in velocità aumenterà i consumi. Quando possibile, dunque, accucciamoci verso l’anteriore e lasciamo che un po’ di aria ci investa il corpo.
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