Comprare una macchina usata da un privato: fai attenzione a queste 7 cose

di | 31-08-2026 | News e Varie, News Noleggio

Cosa controllare quando vogliamo comprare un'automobile usata? Ecco tutto quello che c'è da verificare in caso di acquisto da un privato

Comprare una macchina usata da un privato: fai attenzione a queste 7 cose
Confronta

Il mercato dell’auto usata sta vivendo un periodo davvero florido. Del resto, soldi ne girano pochi per un’auto nuova e queste ultime costano care e spesso non sono quelle di una volta. L’auto usata può dunque essere la soluzione per chi cerca qualcosa di più economico. Le scelte sono due: privato o concessionaria. Il primo quasi sempre costa meno e magari offre dei margini di trattativa più facili e interessanti. Di contro, scelta limitata e soprattutto minori protezioni contrattuali (niente garanzia). Il secondo offre invece più scelta, gestisce le pratiche burocratiche e, da professionista, offre delle garanzie. Ecco cosa guardare quando si acquista un’auto usata.

1. Osserviamo bene l’annuncio di vendita

La prima cosa da fare è osservare bene l’annuncio del mezzo. Se non ci sono fotografie o sono “di repertorio”, è già da scartare. Spesso si tratta anche di truffe. Il truffatore copia e incolla delle fotografie, inserisce una descrizione falsa, propone un prezzo d’attacco e va a chiedere una caparra per bloccare il veicolo. Una volta ricevuta quest’ultima, sparirà… In ogni caso, ricordiamoci che nessuno regala nulla. Un mezzo che costa il 30% in meno della media ha qualcosa che non va.

Ci sono poi altre cose che devono farci riflettere. Se il venditore rifiuta di comunicare targa o numero di telaio, potrebbe esserci qualcosa che non va. Non c’è nulla di male a chiedere soprattutto la targa. È poi da scartare l’affare se vi dicono che l’auto non può essere vista, magari perché si trova altrove, in un garage o altro. Da non considerare anche il caso in cui la caparra debba arrivare su un conto intestato a una terza persona.

2. I dati del mezzo

Se il venditore non vuole comunicare i dati del mezzo, c’è qualcosa che non va. Come detto, è normale chiedere la targa. Se poi dal vivo non vi fa vedere il libretto dell’auto per un motivo qualsiasi, diffidate. È vostro diritto vedere se il libretto è regolare, se corrispondono targa e telaio, i proprietari, le revisioni… Il codice del telaio è riportato sul libretto alla lettera E del Documento unico (come leggere il libretto di circolazione). Naturalmente la punzonatura della vettura deve corrispondere al libretto e non deve essere modificata o contraffatta. Ricordate che, se l’auto è di provenienza estera, è meglio verificare bene le cose.

3. La visura

Superato il discorso documenti, è sempre meglio fare una visura del mezzo. Anche se l’auto è in perfette condizioni, non significa che sia a posto con eventuali fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti, sequestri, riserva di proprietà e chi più ne ha più ne metta. Il libretto di circolazione, purtroppo, non basta per sapere tutto questo. La visura PRA per targa vi permetterà invece di conoscere la situazione giuridico-amministrativa registrata al momento della richiesta. Se c’è qualcosa che non va, lasciate subito perdere. Recatevi presso un ufficio ACI ed effettuate la visura. L’estratto cronologico vi permetterà poi di visualizzare tutti i passaggi di proprietà dalla prima immatricolazione.

4. Km e revisione

Altra cosa a cui fare attenzione è il discorso chilometraggio. Il rischio di chilometri scalati è sempre dietro l’angolo. La verifica è piuttosto semplice. Basta incrociare i dati con quelli delle revisioni e con le eventuali fatture dei tagliandi. Per farlo è semplice. Oltre che sul libretto, potrete trovare un valido aiuto nel Portale dell’Automobilista. Questo consente di verificare le varie revisioni effettuate dopo il primo giugno 2018, con tanto di chilometri rilevati durante la revisione stessa.

Se il venditore dichiara meno chilometri di quelli riportati sul portale, c’è qualcosa che non va. È facile pensare a una manomissione. Differenze minime possono dipendere da errori di inserimento, mentre scarti consistenti richiedono spiegazioni accompagnate da documenti. Se il mezzo non ha revisione, non necessariamente rappresenta una frode. Potrebbe essere stato fermo per vari motivi.

5. L’usura

Un mezzo usato deve presentare un minimo di usura. Il volante deve farci capire che è stato usato, al pari del sedile del guidatore e della pedaliera. L’auto va osservata bene: non potrà mai essere nuova e perfetta al 100%.

6. Cercate “il pelo nell’uovo”

Quando visionate l’auto dovete controllare tutto, dovete cercare incidenti nascosti, eventuali segni di alluvione e riparazioni strutturali. Verificate bene la carrozzeria: la verniciatura non deve presentare tonalità diverse, segno di eventuali sinistri. Controllate che non ci siano spazi irregolari tra i pannelli dell’auto, bulloni segnati, ma anche guarnizioni macchiate o, peggio, saldature non originali. Ricordate che la spia airbag deve accendersi all’avviamento e spegnersi dopo il controllo del sistema.

Se c’è odore di umidità, potrebbero esserci dei problemi con le guarnizioni. Meglio se l’auto viene ispezionata a freddo, magari su un ponte, alla ricerca di eventuali perdite o trasudi. Sul ponte il meccanico potrà anche verificare le sospensioni, la marmitta, i freni, i semiassi e molto altro ancora. Mettendola in diagnosi elettronica, addirittura, si andranno a cercare eventuali errori cancellati di recente.

7. Provate l’auto

L’auto va provata. Qui potrete capire se il cambio funziona bene, con le marce che si inseriscono in maniera fluida. Potrete verificare che la frizione stacchi bene. Non dovranno esserci rumori di cuscinetti o sospensioni, lo sterzo non dovrà essere impreciso e, ovviamente, niente vibrazioni in frenata. Pulsanti, leve: deve funzionare tutto. Dai fanali ai tergicristalli.

Chiaramente un plus è se il proprietario vi fornisce anche tutto lo storico tagliandi. Non basta il libretto di uso e manutenzione con i timbri: servono le fatture del meccanico che dimostrano l’avvenuta manutenzione dell’auto.

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