CORECOM: rimborsi per 2,8 milioni di euro agli italiani che hanno subito danni con pay tv e telefonia

CORECOM: rimborsi per 2,8 milioni di euro agli italiani che hanno subito danni con pay tv e telefonia
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di | 13-05-2015 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie, SKY, Telefonia

Cifra importante la somma dei rimborsi complessivi ottenuta dagli italiani che hanno subito danni ingiusti negli ambiti telefonia e pay tv nel corso del 2014, dove un organo conciliatore come il CORECOM da qualche anno sta sanzionando energicamente i comportamenti scorretti dei provider presenti sul mercato italiano.

Lo scorso anno sono state circa 6 mila le controversie Telefonia e Pay Tv tra cittadini e operatori: rimborsati 2,8 milioni di euro per un totale di più di 5 mila conciliazioni, in aumento del 27,8% rispetto all’anno precedente, più di 2 milioni dunque gli euro restituiti a cittadini e imprese, grazie a un 83% di istanze che sono state portate a termine nei tempi previsti. La dimostrazione di quanto il CORECOM sia ormai sempre più conosciuto e utilizzato come servizio di conciliazione, totalmente gratuito, infatti i cittadini lo preferiscono all’inconsueta istanza giudiziale per problemi relativi ad abbonamenti Telefonia/ADSL e Pay TV.

Il CORECOM svolge un nobile compito al giorno d’oggi, un organo conciliatore che è un nodo cruciale di un mercato quello delle telecomunicazioni, soggetto ad alti e bassi di regolamentazione, che costa quasi un milione di euro alle casse dello Stato, e che è stato in grado di restituirne più di 2 ai cittadini, un vero successo quello del 2014!

Tipologie di controversie – La grande maggioranza di istanze promosse da cittadini e imprese hanno alla base problemi riscontrati nelle fatturazioni: 2.440 casi, pari al 40,14%. Seguono malfunzionamenti e disservizi (799 casi, 13,15%), poi portabilità del numero fisso (532, 8,75%), recesso (571, 9,39%), trasparenza (485, 7,98%), disattivazioni (380, 6,25%), sospensioni e interruzioni amministrative (266, 4,38%), attivazioni (189, 3,11%), ritardi (184, 3,03%), portabilità del numero mobile (96, 1,58%), altro (85, 1,40%), credito residuo (42, 0,69%), numerazioni speciali (9, 0,15%).

Le aziende che hanno subito più istanzeVodafone è stato l’operatore per cui sono state inoltrate al Corecom più istanze di conciliazione: 1.191, il 19,6% del totale, mentre nel 2013 erano state 989. Telecom Italia, al secondo posto, è arrivata a 1.168 (19,22%), a fronte delle 915 dell’anno precedente. In aumento anche Wind, passata dal 10% al 15,43% in seguito a un quasi raddoppio delle istanze (da 499 a 938). Anche Fastweb è salita da 599 a 794 richieste (13,06% del totale), H3G da 552 a 711 (11,7%)

Un calo invece è stato registrato per quanto riguarda le controversie che riguardano gli abbonamenti Pay Tv, e quindi le istanze rivolte a Sky in Italia sono crollate a 90 in confronto alle 121 del 2013, stessa sorte nel 2014 per Mediaset, un calo che ha dimostrato una sincera soddisfazione da parte del consumatore, di un servizio, quello delle Pay Tv sempre più in voga nel nostro paese.

Come rivolgersi al Corecom – Per le controversie con i gestori di telefonia e di quelli di pay-tv, il cliente insoddisfatto può in ogni momento accedere all’apposita sezione nel sito http://www.assemblea.emr.it/corecom. Esiste poi il numero verde 800 967701, disponibile nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.“

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