Crescita esponenziale dell’eolico in Europa

Crescita esponenziale dell’eolico in Europa
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di | 18-08-2015 | Energia, News e Varie

L’eolico cresce in Europa dove si registra un aumento di energia prodotta dal vento pari all’8% del suo fabbisogno di elettricità. Un motivo di orgoglio, basti pensare che i dati qualche anno fa non davano assolutamente per scontato questo tipo di crescita. Da nord a sud tutti i paesi europei sembrano attrezzati per poter fare meglio nei prossimi anni, andiamo a scoprire come.

Secondo il Joint Research Centre della UE, entro il 2020 l’eolico potrebbe fornire il 12% della richiesta di energia dei Paesi dell’Unione Europea, un altro passo avanti che darebbe una spinta concreta ad una delle fonti di energia rinnovabile che meglio si sposa con le nuove politiche energetiche dell’UE. Un connubio che ha visto partire in quinta i paesi del nord, con in testa l’Olanda e il Belgio per essere poi seguita da tutta la fascia meridionale, con ottimi risultati anche da noi.

Obiettivo 20-20-20. Il target auspicato dall’Unione Europea è quello di raggiungere in fretta, appunto entro il 2020 una serie di risultati che potrebbero arrestare tutta una serie di problemi ambientali, riducendo sensibilmente l’inquinamento. Oltre che il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, gli altri parametri corrispondono alla riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica (rispetto ai livelli del 1990) e l’aumento di rendimento ed efficienza energetica del 20%.

Paesi come la Danimarca, il Portogallo, l’Irlanda, la Spagna, la Romania e la Germania sono stati in grado di generare dal 10% al 40% della loro richiesta di energia elettrica dal vento! Un risultato enorme che è stato raggiunto tramite una serie di impianti presenti sul territorio, sia su terraferma che in mare. Se nel mondo nascono maxi impianti capaci di sfruttare il vento, come il Fukushima Wind Project, anche dalle nostre parti i governi locali non sono stati a guardare.

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Sebbene l’eolico sia in crescita costante in tutta Europa, non mancano alcune critiche e le contestazioni. Il beneficio dell’energia prodotta dal vento deve ancora fare i conti con un impatto ambientale, dato dagli impianti che la producono, che ancora non convince. Troppo alto e fastidioso il rumore generato dalle pale per non parlare delle “stragi” di volatili che vengono incidentalmente colpiti dalle pale stesse e dall’aspetto visivo, non sempre gradevole. C’è dunque ancora molto da fare, anche se la direzione, a detta degli esperti questa volta è quella giusta.

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