La crisi economica ed il crollo nel consumo di energia elettrica. Guardate che dati

La crisi economica ed il crollo nel consumo di energia elettrica. Guardate che dati
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di | 10-11-2014 | Energia, Energia Rinnovabile, News e Varie

[img-left]energia-eolica-brennero-alto-adige[/img-left]Continua a scendere in Italia il consumo di energia elettrica ed è facile attribuire il tutto anche in questo caso alle conseguenze della crisi economica che non si riesce ad arrestare. Meno aziende operanti all’interno del nostro Paese, meno dipendenti all’interno di esse e quindi meno consumo nel settore business, ma anche nelle famiglie si cerca di risparmiare un pochino sulle bollette di fronte a delle tariffe invece in costante aumento. Qui sotto potete trovare comunque il nostro comparatore per districarsi tra le varie compagnie e scegliere quelle che applicano le tariffe più convenienti per noi consumatori.

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26,4 miliardi di kWh il consumo registrato di energia elettrica ad Ottobre del 2014, con l’ennesimo ribasso su base mensile (1,4% in meno rispetto ad Ottobre dello scorso anno, nonostante temperature medie molti simili tra 2013 e 2014 e gli stessi giorni lavorativi mensili, 23) che allarga di conseguenza anche la cifra che indica la discesa dei consumi su base annuale. I dati sono stati comunicati dall’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica Terna.

Il consumo di energia elettrica è così suddiviso nel nostro Paese: il 46,1% avviene al Nord, il 30,8% al Centro ed il 23,1% nel Sud Italia. Ma è proprio dove se ne consuma di più (nel Nord Italia, con le aziende che continuano a chiudere appunto per colpa della crisi economica), che assistiamo ad una sua flessione più rimarcata: nel dettaglio ad Ottobre -2,2% al Nord, -1,0% al Centro e -0,1% al Sud.

La domanda di energia elettrica in Italia continua ad essere soddisfatta principalmente attraverso la sua produzione nazionale, che copre attorno all’83% del fabbisogno dei suoi cittadini, ma anche la stessa produzione interna è calata del 2,6% rispetto ad Ottobre del 2013, scendendo a 22 miliardi di KWh. La buona notizia è che sono in crescita le fonti alternative di produzione di energia elettrica: eolica (+33,8%), fotovoltaica (+30,9%) e geotermica (+4,6%). In flessione, invece, quella idrica (-13,3%) e quella termoelettrica (-4,7%).

Il ribasso nel consumo di energia elettrica scende a livello annuale a circa il 3%, ma nei restanti 2 mesi il deficit, secondo gli esperti, aumenterà ancora.

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