Accensione riscaldamento 2021: le date città per città

di | 15-10-2021 | Gas, News e Varie

La Legge n. 10/1991 e il DPR n. 412/1993 ha suddiviso il Paese in sei zone climatiche: a seconda dell'area di appartenenza ci sono regole ben precise per il riscaldamento.

Accensione riscaldamento 2021: le date città per città
Confronta

Le temperature si sono ormai abbassate in gran parte d’Italia e, come da tradizione in questo periodo, in tanti si chiedono quali siano le date per l’accensione riscaldamento 2021, che possono variare a seconda della Regione di residenza in virtù anche del diverso clima che si registra nelle diverse zone del nostro Paese. Si tratta ovviamente di una situazione che coinvolge le aziende e chi vive in un condominio, mentre chi abita in una casa privata può gestire ogni aspetto in maniera libera, senza alcun vincolo. A questo proposito, potrebbe interessarti sapere quali possono essere i consigli da seguire per poter avere la garanzia di avere la casa calda, ma senza il rischio di andare incontro a un salasso in bolletta. E’ possibile ricevere ogni informazione cliccando su questo link.

Sommario


Accensione riscaldamento 2021: come procedere a seconda della zona di residenza

La decisione di uniformare l’accensione del riscaldamento a seconda delle varie zone nasce in virtù di una legge nazionale. Non si tratta di una situazione che finisce per essere eccessivamente vincolante: come capita ogni anno, infatti, se le temperature si rivelano particolarmente rigide rispetto a quanto previsto, le amministrazioni locali hanno la possibilità di concedere una deroga ai cittadini.

Una situazione di questo tipo, ad esempio, si è verificata a Potenza: qui le piogge abbondanti hanno contribuito ad abbassare la colonnina di mercurio in modo rapido e questo ha spinto così il sindaco a consentire di poter utilizzare i termosifoni già a partire dal 9 ottobre. La deroga prevede però la necessità di seguire una regola ben precisa: non è infatti possibile procedere per più di sei ore al giorno, comprese tra le 6 e le 23. Per quanto riguarda invece il resto della Penisola, è importante essere a conoscenza della normativa per non incorrere in sanzioni.

La Legge n. 10/1991 e il DPR n. 412/1993 ha infatti contribuito a suddividere l’Italia in sei diverse zone climatiche scelte sommando differenze positive tra la temperatura convenzionale e quella media esterna giornaliera. Una volta presa conoscenza della propria zona di appartenenza, ogni dubbio potrà essere definitivamente risolto.

Accensione riscaldamento 2021-2022: le sei zone in cui è diviso il nostro Paese

ZonaProvinceDate
Zona FAlpi, Belluno e TrentoNon sono previste limitazioni né orarie né a livello di data
Zona EAlessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia e Como. E ancora da Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Rovigo. Infine da Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza.Dal 15 ottobre 2021 al 15 aprile 2022, per un massimo di 14 ore al giorno
Zona DAvellino, Ancona, Ascoli Piceno, Caltanissetta, Chieti, Forlì, Firenze, Genova, Grosseto, Isernia, Livorno e Lucca. Comprende inoltre Macerata, Massa C., Foggia, Matera, Nuoro, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Pescara, Roma, Siena, Terni, Teramo, Vibo Valentia e Viterbo.Dal 1° novembre 2021 al 15 aprile 2022, per un massimo di 12 ore al giorno
Zona CBari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce e Napoli. E poi Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e TarantoDal 1° novembre 2021 al 31 marzo 2022 per un massimo di 10 ore al giorno
Zona BAgrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e TrapaniDal 1° dicembre 2021 fino al 31 marzo 2022 per un massimo di 8 ore al giorno
Zona AIsole Linosa e Lampedusa e Porto EmpedocleDal 1° dicembre 2021 al 15 marzo 2022 per un massimo di 6 ore al giorno

Nel caso di Comuni dalle dimensioni più piccole e non indicati nell’elenco sarà necessario fare riferimento a orari e date vigenti nel Comune a loro più vicino in linea d’aria.

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