Decreto crescita, salviamo l’Alitalia… con le bollette

di | 30-05-2019 | News e Varie

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) è intervenuta in merito alle disposizioni degli Articoli 37 e 50 del “Decreto Crescita”, che hanno aperto alla possibilità di utilizzare 650 milioni di euro provenienti dagli oneri generali delle bollette dell’energia elettrica per il sostentamento di Alitalia e per garantire la continuità del servizio offerto dalla compagnia aerea.

La segnalazione dell’Autorità

Gli Articoli 37 e 50 del “Decreto Crescita”, prevedono la possibilità di utilizzare, al fine del rilancio del settore del trasporto aereo e in particolar modo del salvataggio di Alitalia, ben “650 milioni di euro, in termini di fabbisogno, per l’anno 2019, mediante versamento per un corrispondente importo, da effettuare entro il 31 dicembre 2019, delle somme gestite presso il sistema bancario della Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA)” (Art. 50). La CSEA è l’ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza dell’Autorità dell’Energia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze che svolge, fra le altre attività, anche quella di incasso e gestione finanziaria dei fondi riscossi dalle componenti tariffarie, sovraprezzi e quote di prezzo pagate dai clienti dei settori energetici e del settore idrico nell’ambito del prezzo riconosciuto per i servizi di fornitura.

L’Autorità in merito a questa possibilità, ha segnalato al Governo e al Parlamento che, “la norma prevista nel decreto crescita a sostegno della continuità del servizio della compagnia aerea Alitalia”, potrebbe generare ripercussioni negative su famiglie e imprese. Pertanto bisognerebbe “evitare il ricorso a misure che dispongano il trasferimento diretto al Bilancio dello Stato di risorse provenienti dalla tariffa elettrica e gas” o perlomeno, sarebbe opportuno che la norma “venisse modificata nel corso dell’iter di conversione in legge (del decreto crescita), per assumere il carattere di straordinarietà (una tantum) con riferimento esclusivo all’anno 2019 (mentre negli articoli del suddetto Decreto è specificato che il ricorso ai fondi CSEA si svolgerà anche negli anni ad avvenire), introducendo un termine di restituzione delle somme disponibili presso i conti di CSEA”.

In questo modo la cifra disposta per il salvataggio di Alitalia assumerebbe il carattere di un “prestito” alla compagnia aerea, che deve essere restituito entro un termine prestabilito.

Sono questi i principali elementi contenuti nella segnalazione dell’Autorità inviata al Governo e Parlamento.

L’Arera  ha poi sottolineato come le disposizioni degli articoli 37 e 50, riducano le disponibilità finanziarie della CSEA comprimendone i margini funzionali che, invece, sono vitali per le tante esigenze di copertura finanziaria costituita dagli oneri di sistema versati già dai clienti.

Questo perdita dalle casse della CSEA potrebbe rendere necessario un incremento dei prezzi dell’energia per le famiglie e le imprese che potrebbe tradursi i un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali delle bollette della luce.

A tal proposito, l’Autorità ha sottolineato che: “nell’esercizio delle proprie competenze e in aderenza al proprio mandato istituzionale, continuerà a determinare i corrispettivi a copertura degli oneri generali perseguendo, in via prioritaria, la tutela dei clienti finali e l’efficiente funzionamento del settore elettrico”.

Cosa sono gli oneri di sistema  e a cosa servono

Con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita (che comprendono la spesa per la materia prima e la commercializzazione e la vendita dell’energia elettrica da parte dei fornitori), ai servizi di rete (quali trasporto, distribuzione e gestione del contatore) e alle imposte,  si pagano anche alcune componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale: si tratta, appunto, dei Oneri generali di sistema, introdotti nel tempo da specifici provvedimenti normativi.

Negli ultimi anni, non escluso il 2019, gli oneri di sistema hanno subito un graduale aumento e, ad oggi, rappresentano una significativa spesa totale annua di energia elettrica degli utenti finali. Nella bolletta di una famiglia tipo (con consumo annuo di energia pari a 2700kWh), rappresentano il 24,88% della spesa totale della bolletta della luce.

Esistono due categorie di oneri:

  • Oneri generali relativi al sostegno delle energia rinnovabili e alla cogenerazione
  • Rimanenti oneri generali per il bonus sociale, ricerca, efficienza energetica, decomissioning nucleare, tariffa speciale ferrovie ecc.

Il ricavato degli oneri generali di sistema è trasferito su appositi Conti di gestione istituiti presso la Cassa per i Servizi energetici e ambientali. L’utilizzo e la gestione di questi fondi sono disciplinati dall’Autorità che aggiorna trimestralmente le aliquote sulla base del fabbisogno valide per il mercato libero e per quello tutelato di luce e gas. Dalle leggi finanziari 2005 e 2006 è previsto il trasferimento al Bilancio dello Stato di 135 milioni all’anno.

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