Detrazione 65%: come sfruttarla per risparmiare in futuro?

Detrazione 65%: come sfruttarla per risparmiare in futuro?
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di | 21-07-2014 | Come risparmiare, News e Varie

percentuale: detrazione 65% per il risparmio energeticoInvestire sul miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni significa risparmiare sulle bollette ma anche migliorare il comfort delle proprie abitazioni e ridurre le emissioni pericolose per la salute. Importante quindi sfruttare tutte le agevolazioni possibili per attuare dei miglioramenti con il massimo del risparmio derivante dalle detrazioni, come la detrazione del 65%.

L’adozione di sistemi alternativi di climatizzazione o di produzione di energia, l’impiego di innovativi materiali isolanti e che trattengono il calore, hanno sicuramente un costo elevato, ma grazie anche alle agevolazione governative, che permettono di detrarre una parte dei costi in quote annuali, per dieci anni, possono tradursi in vantaggi, non solo economici, anche per il futuro. I benefici che si possono realizzare nel lungo termine riguardano innanzitutto una notevole riduzione delle bollette relative all’energia, l’aumento del valore dell’abitazione, benessere abitativo attraverso anche il miglioramento della qualità dell’aria interna degli ambienti e rispetto dell’ambiente.

Quando si parla di efficienza energetica si intende il rapporto tra i prodotti e servizi ottenuti e la quantità di energia impiegata per produrli. Al fine di migliorare tale efficienza ed assicurarsi un risparmio energetico è fondamentale ricorrere a nuove tecnologie, materiali e processi che impiegano energie alternative o fonti rinnovabili, che garantiscono vantaggi non solo economici ma anche per l’ambiente, in quanto più eco-sostenibili. I consumatori che vogliono migliorare l’efficienza energetica delle loro abitazioni possono farlo usufruendo degli incentivi statali che permettono di recuperare parte dei loro investimenti e futuri risparmi sulle bollette.

Gli incentivi sul risparmio energetico sono stati introdotti nel 2006, con una detrazione pari al 55%, nel 2013 tale percentuale è stata aumentata al 65% di detrazione (come abbiamo scritto l’anno scorso per l’aggiornamento della Guida alle Agevolazioni Fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate) ed è stata protratta la scadenza fino al 31 dicembre 2014, per gli edifici privati, al 30 giugno 2015 per i condomini.

Le agevolazioni valgono per qualsiasi categoria catastale ed è necessario che l’abitazione sia iscritta la catasto. Gli interventi ammessi riguardano qualsiasi sistema di climatizzazione che determini un risparmio di energia sotto determinati limiti e per un importo massimo stabilito. In questa categorie rientrano anche tutti gli interventi su pavimenti o pareti utili a trattenere il calore all’interno dell’ambiente e l’installazione di pannelli solari, diretti alla produzione di acqua calda. Rientrano nell’eco bonus anche l’installazione di impianti di climatizzazione a pompe di calore. Naturalmente per poter sfruttare le agevolazione si deve dare prova degli interventi tramite fatture ed attestazioni che certifichino gli effettivi adeguamenti energetici.

Tra gli interventi che sicuramente porteranno ad un risparmio futuro è l’installazione di pompe di calore come sistemi di riscaldamento, che oltre ad essere detraibile per il 65%, permetterà di ridurre la bolletta dal 30 al 50%, grazie all’introduzione della nuova tariffa D1. Infatti, dal primo luglio, è possibile attivare tale nuova tariffa introdotta dall’Autorità Garante dell’Energia, all’introduzione, in via sperimentale, che prevede un prezzo costante del kilowattora, calcolato sui costi effettivi dei consumi. La nuova tariffazione, più lineare e non ancorata alle fasce di consumo, consentirà di ridurre notevolmente i costi dei servizi di rete, traducendosi in risparmio anche per il futuro.

confronta le tariffe dell'energia elettricaQuindi sfruttare l’agevolazione del 65% prevista dal governo anche in relazione alle necessità di adeguarsi alle normativa europee relativamente al risparmio energetico, porta sicuramente dei benefici personali, ma è anche un piccolo contributo al miglioramento dell’ambiente globale, in quanto incide sull’emissione dei gas serra e sull’utilizzo di materiali ed energie inquinanti, che se non verranno limitato incideranno negativamente sull’ambiente e sulla salute dei nostri figli.

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