Diffusione Fibra Ottica in stallo: i dati Infratel sulla Banda Ultralarga (marzo 2017)

Diffusione Fibra Ottica in stallo: i dati Infratel sulla Banda Ultralarga (marzo 2017)
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di | 05-07-2017 | Fibra, Internet ADSL e Fibra, News e Varie

La speranza della maggior parte della popolazione italiana di poter accedere alla Banda Ultralarga attraverso la Fibra Ottica e le altre tecnologie di connessione broadband sembra dover essere delusa. Il recente sondaggio di Infratel, società del Ministero dello Sviluppo Economico, mette in luce una battuta d’arresto negli investimenti sullo sviluppo delle reti nelle aree del nostro Paese meno coperte dalla connessione alla Banda Ultralarga.

Le aree nere, grigie e bianche: cosa sono?

L’analisi effettuata da Infratel si concentra sulla diffusione delle reti di connessione basate sulle tecnologie broadband di base (ADSL, WiFi e Internet Satellitare) e sulle tecnologie NGA (le Next Generation Access, come la Fibra Ottica) sulle cosiddette aree nere e aree grigie. Ecco cosa sono le aree nere, grigie e bianche:

  • Aree nere: sono quelle zone che godono, o godranno nel breve periodo, di una copertura della banda larga di base o NGA offerta da almeno due operatori.
  • Aree grigie: con questo termine si fa riferimento alle zone del nostro Paese che possono contare, attualmente o nei prossimi tre anni, sulla copertura di una rete broadband di base o NGA da parte di un operatore.
  • Aree bianche: questo tipo di aree sono destinate a rimanere scoperte dalle reti ADSL o NGA per mancanza d’interesse commerciale da parte degli investitori privati. Sono le zone nelle quali vanno a confluire i fondi d’investimento pubblici per lo sviluppo.

Il livello di servizio: copertura Over30 e Over100

Il monitoraggio Infratel si basa su due livelli di servizio, che definisce la qualità reale della connessione Internet offerta dagli operatori nelle diverse aree o che prevedono di offrire nei prossimi tre anni.

  • Over30: si tratta di connessioni che permettono di raggiungere una velocità di navigazione che supera i 30 Mbps in download e i 15 Mbps in upload.
  • Over100: le connessioni che offrono un servizio Internet che supera i 100 Mbps in download e i 50 Mbps in upload.

Affinché una connessione broadband di base possa raggiungere il livello Over30, la tecnologia della rete deve basarsi sull’evoluzione dell’ADSL: la VDSL. Tuttavia, questo protocollo avanzato di trasmissione dati su doppino di rame, deteriora la propria qualità di connessione all’aumentare della distanza dagli armadi di strada. Un’utenza che si trova a oltre 500 metri dall’armadio potrà contare su una prestazione molto inferiore alle potenzialità del VDSL. Per tale motivo, il sondaggio Infratel tiene conto di questo tipo di connessioni solo per i civici che rientrano nel raggio dei 500 metri dalle cabine.

Gli obiettivi Europa 2020

La diffusione delle Banda Ultralarga nel nostro Paese non è un’iniziativa nella quale gli investitori privati sono lasciati da soli. I fondi pubblici, statali e comunitari, sono il supporto necessario per innescare il potenziale di sviluppo e di inclusione sociale derivante dalla più vasta copertura della connessione veloce a Internet. L’obiettivo è stato fissato dalla strategia di crescita Europa 2020 della Commissione Europea e dal piano nazionale decennale dell’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Secondo tali obiettivi, entro il 2020 il nostro Paese dovrebbe poter contare su una copertura del 100% con reti Over30 e del 35,4% con reti Over 100. Qual è, ad oggi, la situazione dell’Italia?

La copertura dell’Italia a marzo 2017

Dai dati raccolti grazie al sondaggio di Infratel, risulta che siamo a metà del lavoro per le reti Over30 e molto distanti dagli obiettivi di copertura per le reti Over100.

Over100
(Fibra Ottica)
Over30
(VDSL)
Non coperti
2,8%50,8%46,5%

Quali sono le Regioni italiane maggiormente coperte dalla Banda Larga? Dai dati raccolti risulta che i civici di Puglia e Calabria sono i più raggiunti da una connessione veloce, con il 79% di copertura.

Friuli Venezia-Giulia e Lazio, d’altra parte, sono le maglie nere della classifica Italiana di diffusione della broadband con, rispettivamente, il 66% e il 62% di civici non coperti.

Le proiezioni per il 2020

Analizzando i piani d’investimento dei privati per la creazione delle infrastrutture necessarie alla diffusione delle reti in Fibra Ottica e in VDSL, Infratel ci restituisce una proiezione di copertura della broadband al raggiungimento dell’anno conclusivo della strategia di sviluppo: il 2020.

Over100
(Fibra Ottica)
Over30
(VDSL)
Non coperti
21,7%60,9%17,4%

L’area di Bolzano e la Valle d’Aosta saranno le due aree che rimarranno maggiormente scoperte dalle connessioni a Banda Ultralarga con, rispettivamente, il 35,2% e il 32,7% di mancata copertura.

Come leggere i dati della consultazione Infratel 2017

Ciò che mette in luce il rapporto Infratel è uno stallo delle intenzioni d’investimento per l’ampliamento delle reti Internet a 100 Mbps e un calo delle intenzioni d’investimento sulla diffusione delle reti Internet a 30 Mbps. Rispetto alla precedente consultazione, crescono le aree bianche, il cui eventuale sviluppo sarà a carico dei fondi statali ed europei.

Le aree non adeguatamente coperte, totalmente scoperte o non interessanti per gli investitori privati, nel 2020 raggiungeranno quota 8,2% delle utenze nazionali.

La verifica della copertura (e delle intenzioni di copertura) broadband nella vostra zona

Per sapere se la vostra area è già stata raggiunta dai servizi di connessione veloce a Internet è possibile usufruire di servizi gratuiti di verifica copertura ADSL e Fibra Ottica, come quello messo a disposizione da ComparaSemplice. Per conoscere, invece, i piani d’investimento in infrastrutture Internet per la vostra zona, potete fare riferimento al sito bandaultralarga.italia.it.

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