Fine mercato tutela PMI 2021: cosa accade con il nuovo anno

di | 31-12-2020 | News e Varie

L'inizio del nuovo anno è ormai alle porte e segnerà un momento importante per le piccole e medie imprese, con la fine del mercato di maggior tutela. Ecco cosa accade a chi non passa al mercato libero.

Il nuovo anno è ormai alle porte e segnerà un momento importante nella gestione delle utenze: la fine del mercato tutelato per le PMI, che scatterà proprio a partire dal 1° gennaio. Chi non dovesse avere ancora effettuato il passaggio al mercato libero, che consente di scegliere fornitore e tariffa che si preferisce per luce e gas, osserverà così una fase transitoria, in vista delle aste per la redistribuzione che dovrebbero essere organizzate a partire dal primo semestre. Parzialmente differente, invece, la situazione per le utenze private, che avranno altri dodici mesi di tempo per effettuare il passaggio.


Sommario

Fine mercato tutela PMI 2021: cosa cambia per le aziende a partire dal nuovo anno

L’inizio del 2021 segna la fine del mercato tutela per le PMI, che avranno così la possibilità di sfruttare le ultime ore di quest’anno per effettuare il passaggio al mercato libero e sfruttare così tutti i vantaggi che questo regime può comportare. Come suggerisce il nome, ogni utente ha così la possibilità di scegliere non solo la tariffa ma anche il fornitore che ritiene possa soddisfare meglio le proprie esigenze di consumo. Basta quindi consultare le proprie ultime bollette per avere un’idea il più possibile precisa delle proprie abitudini e poter fare la propria valutazione. C’è inoltre un’altra differenza rilevante rispetto alla maggior tutela, in cui si corre il rischio di variazioni delle condizioni tariffarie su base trimestrale. Qui, infatti, le condizioni restano invariate per un periodo stabilito al momento della sottoscrizione del contratto, in genere 12 o 24 mesi.

Tutto avviene senza alcun disagio: non sono previsti infatti periodi di disattivazione dal servizio, né interventi sul contatore. Non è nemmeno necessario sostenere alcuna spesa.

La situazione riguarda in questa prima fase le imprese con una fornitura in bassa tensione (indicata in bolletta con BT). Per capire se si rientra in questa categoria è sufficiente prendere in considerazione due elementi: il numero di dipendenti deve essere tra i 10 e i 50 e il fatturato deve essere tra i 2 ed i 10 milioni di euro. A loro devono essere aggiunte anche le microimprese, ovvero quelle che hanno meno di 10 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro, ma con un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15kW.

Nessun problema nemmeno se si dovesse iniziare l’anno senza avere effettuato il cambio. In questo caso la fornitura continuerà a essere comunque garantita e si passerà così Servizio a Tutele Graduali definito dall’ARERA (Autorità di regolazione per Energia Reti e ambiente). Questo sarà valido fino a che non sarà effettuata la scelta. Fino al 30 giugno 2021 il servizio sarà così garantito dallo stesso fornitore della maggiore tutela. Per quanto riguarda invece le condizioni economiche, si prenderanno in considerazione le cosiddette offerte PLACET (contratti a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Una volta trascorsi i primi sei mesi, chi non sarà ancora passato al mercato libero passerà direttamente a un altro fornitore, che verrà stabilito tramite gara nazionale.

In linea di massima anche i più indecisi non dovrebbero indugiare troppo. Qualora si dovesse scegliere un operatore e non essere del tutto soddisfatti, si potrà effettuare un altro cambio senza alcun onere a proprio carico. Non sono infatti previsti vincoli di alcun tipo.

Mercato libero energia obbligatorio quando e come agire: come scegliere il fornitore più adatto

Ormai da tempo il monopolio per le utenze di luce e gas è ormai concluso e già da tempo è possibile da parte di ogni utente scegliere il proprio fornitore. La varietà di proposte è ormai diventata sempre più ampia proprio per cercare di soddisfare il maggior numero di persone. Il confronto tariffe può essere effettuato consultando direttamente il sito di ogni gestore. In caso di dubbio, è comunque possibile il Portale Offerte dell’ARERA. Qui è disponibile una procedura guidata, tramite la quale è possibile inserire le caratteristiche della propria utenza ed essere indirizzati nella fase di valutazione.

Se i dubbi dovessero persistere ulteriormente, nessun problema. Chi si trova in questa situazione può infatti chiamare lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800.166.654.

Gli utenti privati che sono ancora con il servizio di maggior tutela possono pazientare ancora qualche mese. Per loro, infatti, come deciso dal governo con una proroga stabilita qualche mese fa, il passaggio definitivo al mercato libero è prevista a partire dal 1° gennaio 2022. Non è escluso però possa esserci un ulteriore rinvio; certamente ne sapremo di più nel corso del nuovo anno.

Il mercato tutelato quando finisce? La data cruciale del 1° luglio 2021

Le piccole e medie imprese che si trovano ancora con il regime di maggior tutela dovrebbro tenere presente una data importante, quella del 1° luglio 2021, che segnerà quindi l’inizio del secondo semestre del nuovo anno. Le PMI che non dovessero in quella giornata essere passate al mercato libero potranno usufruire del servizio a tutele graduali, erogato procedure concorsuali (ripetute dopo tre anni) a livello di aree territoriali.

La trasparenza non mancherà comunque anche in questo caso. L’operatore si impegna infatti a inviare una comunicazione a ogni intestatario in modo tale da informarlo della propria situazione e permettergli così di capire quali siano gli effetti a cui sta per andare incontro. Qui saranno indicate modalità e tempistiche di fatturazione, tempistiche e modalità di pagamento, oltre a interessi di mora e tempi di realizzazione in caso di ritardo nei pagamenti delle fatture.

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