Fine del mercato tutelato MiSe: prima riunione con ARERA e Antitrust

Fine del mercato tutelato MiSe: prima riunione con ARERA e Antitrust
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di | 02-11-2018 | News e Varie

Il 30 ottobre scorso si è tenuto, presso il Ministero Dello Sviluppo Economico, il primo incontro tra Ministero dello Sviluppo Economico, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente e Antitrust, finalizzato alla programmazione del passaggio definitivo dal Servizio di Maggior Tutela al Mercato libero, che avverrà, salvo altri slittamenti, a luglio 2020.

Prima di vedere insieme cosa emerge dal comunicato dello stesso Ministero, è bene ripercorrere, in breve, la travagliata vicenda della liberalizzazione.

Sommario

Liberalizzazione del mercato energia: la vicenda

La vicenda della piena liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas è abbastanza lunga e controversa, pertanto, è bene riassumerla brevemente.

Il processo di liberalizzazione totale del mercato è iniziato nel 2017, con una legge, la Legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza), che stabiliva inizialmente che dal 1° luglio 2018 sarebbe dovuto terminare definitivamente il mercato di tutela, ossia, la piazza dove il prezzo dell’energia viene stabilito trimestralmente dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). L’approvazione di un emendamento apportato al Disegno di legge nei primi giorni del 2018, tuttavia, ha prolungato la vita del mercato tutelato di un anno (luglio 2019) rispetto alla scadenza. Il rinvio era stato giustificato dal Governo Gentiloni come cautelativo contro l’aumento delle bollette dell’energia che (sempre secondo il legislatore) conseguirebbe alla piena apertura del mercato alla libera concorrenza.

A agosto 2018, è arrivato, a ciel sereno, un altro fulmine sulla fine del mercato tutelato: il nuovo Governo Conte ha rimandato ancora di un anno la fine della maggior tutela. Questa volta, sulla decisione ha inciso il ritardo del processo di realizzazione della riforma, e, soprattutto, il mancato chiarimento dei dubbi che avevano già causato il ritardo nel passaggio alla liberalizzazione del mercato. Secondo la maggioranza parlamentare, infatti, non si sarebbe fatta ancora sufficiente chiarezza sulle offerte e sulle vere opportunità che la fine della maggior tutela possa portare per l’energia elettrica e il gas.

Il tavolo per la fine della tutela

Proprio come annunciato a agosto scorso dal Governo che, prima dello stop definitivo alla tutela, ha dichiarato  di voler mettere a punto un sistema “competitivo e trasparente”, nella giornata di ieri si è tenuta la prima riunione della commissione di coordinamento fra Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e Antitrust, al fine di programmare le attività necessarie per il passaggio definitivo dal servizio di Maggior tutela al Mercato libero.

Secondo quanto riportato dal comunicato del MiSE, nel corso di questa prima riunione programmatica, alla quale seguiranno, sicuramente, molte altre, si è dibattuto principalmente dei tempi e delle azioni necessarie finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo. In base alle proprie competenze, ognuno dei partecipanti ha espresso le proprie idee e proposte.

“Il superamento del regime di maggior tutela- ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia Davide Crippa, presidente del tavolo- dovrà essere occasione per ridisegnare un nuovo mercato dell’energia, renderlo più trasparente, integrare al meglio l’energia prodotta da fonti rinnovabili e creare le condizioni migliori sia sul fronte della domanda che dell’offerta”.

“Il primo passo- ha aggiunto Crippa- sarà il completamento dell’iter dell’Albo dei venditori. Il tavolo verrà convocato a breve per la presentazione di un programma operativo condiviso”.

Cosa significa passare al mercato libero

Mentre il mercato del gas è liberalizzato dal 2003, per quanto riguarda l’elettricità è dal luglio 2007 che tutti i consumatori, anche quelli domestici, sono completamente liberi di scegliere offerta e fornitore per la luce di casa. Ciò significa che ogni consumatore ha la facoltà di scegliere una offerta il cui prezzo dell’energia non è stabilito dall’Autorità, ma direttamente dai diversi operatori.

Questo consente di usufruire di un migliore servizio dovuto alla maggior trasparenza delle condizioni contrattuali e di altri importanti vantaggi, grazie:

  • Ai tanti fornitori da poter scegliere: i consumatori possono più agevolmente trovare l’offerte adatta alla propria utenza. L’elevato numero di compagnie che lo popolano, infatti, ha portato i gestori a sviluppare politiche commerciali sempre più competitive per rimanere sul pezzo. Tali politiche fanno leva sui costi delle promozioni, sicuramente più vantaggiosi rispetto alle offerte del mercato tutelato.
  • Alla concorrenza tra i gestori: spinge i fornitori ad ottenere un servizio con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Ai prezzi bloccati delle offerte: che permettono di avere un costo fisso per un periodo di tempo senza che questo vari a seconda dell’andamento del mercato.
  • Alle diverse offerte dual fuel: si tratta di tariffe che permettono di avere un unico gestore per i servizi di energia elettrica e del gas.
  • Al rapporto fornitore-consumatore: per il controllo della privacy e altri servizi per la gestione delle procedure tecniche e burocratiche.
  • Ai servizi aggiuntivi: come l’uso di strumenti digitali e app per la gestione dei consumi.

Come passare ad un’offerta del mercato libero

Ricordiamo innanzitutto che il passaggio a un’offerta di tale mercato e al fornitore scelto è gratuito e non prevede interruzioni del servizio.

L’unica incombenza data agli utenti è proprio quella di dover scegliere una nuova tariffa luce e gas, cosa non facilissima, dato l’elevato numero di offerte e promozioni.

Vi consigliamo, pertanto, di cominciare fin da ora a utilizzare il compratore di ComparaSemplice.it e se volete una consulenza gratuita e senza impegno di esperti del settore energia, non esitate a contattare i nostri consulenti al numero 0321 085995 o in chat nel sito.

 

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