Fonti Fossili: ecco quanto ci costano

Fonti Fossili: ecco quanto ci costano
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di | 05-01-2017 | Gas, News e Varie

Tutte le attività umane hanno bisogno di energia, specialmente in inverno quando i riscaldamenti sono accesi,  che può provenire da fonti fossili o da fonti rinnovabili. In passato vi abbiamo spiegato quali sono le differenze tra queste due categorie e quali sono le diverse fonti rinnovabili.
Oggi invece parliamo di fonti fossili e in particolare dei sussidi che i vari stati destinano all’utilizzo di questa particolare risorsa energetica.

 

Il tema del sussidio alle fonti fossili è balzato agli onori delle cronache in occasione della conferenza Cop22 di Marakkech. Durante i lavori della conferenza l’associazione ambientalista italiana Legambiente ha presentato il suo report dal titolo evocativo “Stop sussidi alle fonti fossili”.

Fonti fossili: il report di Legambiente

Il report di Legambiente, scritto in coordinamento con Influence Map, traccia un quadro dettagliato dei sussidi che, a livello mondiale, vengono destinati per l’estrazione, l’utilizzo e lo sfruttamento delle fonti fossili.

Su scala globale gli aiuti che gli stati destinano a favore dell’utilizzo di carbone, petrolio e gas sono arrivati a toccare la cifra di 5.300 miliardi di dollari, il che equivale a una spesa globale pari a 10 milioni di dollari al minuto.

Facendo un confronto, questa cifra corrisponde al 7% del Pil mondiale ed è maggiore della spesa sanitaria di tutto il mondo.

I sussidi in crescita in Europa

Se i dati che vi abbiamo illustrato in precedenza sono su scala globale, la situazione nel vecchio continente segue il trend mondiale.
Analizzando la situazione paese per paese notiamo infatti che:

  • la Germania è il paese che destina maggiori sussidi alle fonti fossili con 55.6 miliardi di dollari;
  • il Regno Unito è il secondo paese per quanto riguarda i sussidi con 41,2 miliardi;
  • seguito da Francia con 30,1 miliardi;
  • Spagna 24,1 miliardi;
  • Repubblica Ceca 17,5 miliardi;
  • e Italia 13,2 miliardi.

Fonti fossili: sussidi in crescita in Italia

Il nostro Paese, nonostante si trovi in fondo alla classifica, ha il primato di essere il maggiore finanziatore di fonti fossili in raffronto al PIL. Se la media europea è pari all’0,17%, questo valore nel nostro paese arriva a toccare quota 0,63%.

Il vice-presidente di Legambiente descrive con le seguenti parole la situazione italiana:

“Il nostro Paese continua a comportarsi come se il problema dei sussidi alle fonti fossili semplicemente non esistesse, quando tutte le istituzioni internazionali hanno messo in evidenza come siano una barriera per lo sviluppo di un economia de carbonizzata. Anche la legge di Stabilità 2017 ignora l’argomento e prevede ancora sussidi diretti e indiretti alle fossili”.

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