Google e il problema Alphabet

Google e il problema Alphabet
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di | 20-08-2015 | Aziende e Professionisti, Internet ADSL e Fibra, News e Varie

Uno strano caso serpeggia nei meandri della Silicon Valley e vede come protagonisti Google, la internet company americana per eccellenza, e BMW. E cosa c’entra nelle lande californiane lo storico brand di auto tedesche che ha spopolato nel mondo con tutta la sua proverbiale potenza e design nel settore automobilistico? Cosa c’entra BMW con la più rinomata e leggendaria delle imprese statunitensi dei nostri giorni? Andiamo a vedere bene nel dettaglio a cosa è dovuto l’intreccio, un intreccio che si chiama Alphabet

Google ha da poche settimane annunciato di voler riorganizzare le sue innumerevoli attività. Tutti sanno che Google non è solo il motore di ricerca per eccellenza al mondo, è ormai da qualche tempo qualcosa di più. Google produce, o meglio ha un piano strategico industriale immenso; ha già annunciato di voler lanciare a breve la sua linea di automobili, Google inoltre produce mappe, Google aiuta gli esercenti di mezzo mondo a far fiorire il loro business, ecc… e BMW che c’entra? C’entra, perchè i vertici di Google hanno chiamato inopinatamente, secondo la dirigenza dell’azienda tedesca, il piano di riformazione e di riorganizzazione d’impresa “Alphabet”, violando a detta di questi ultimi le severissime leggi che proteggono i marchi, convenzioni che hanno valore legale in tutto il mondo, essendo che BMW al proprio interno ha una divisione che guarda un po’, si chiama Alphabet…

BMW infatti quando ha saputo dell’annuncio della holding voluta da Big G dal nome Alphabet, ha subito mosso i proprio legali andando a creare scompiglio nei piani alti di Mountain View. In effetti a ben guardaare, la divisione BMW di cui sopra, è raggiungibile online al dominio alphabet.com, e l’idea stessa di Google è sembrata un po’ azzardata essendo che la internet company ha diversi interessi nell’automotive.

confronto tariffe internet (ADSL, wimax, fibra ottica)

La cosa curiosa è che in seguito all’annuncio del nome della nuova holding di Google, gli utenti cercando Alphabet sono incappati nel sito della divisione di BMW, il server, per la quantità di accessi simultanei ha peraltro ceduto e la pagina è stata oscurata per qualche giorno. La cosa che incuriosisce gli esperti dopo un fatto simile, è che sia a Mountain View che da Wall Street (dove non ci sono comunque state ripercussioni sul titolo dopo un passo falso del genere) non sia trapelato nulla, nessuna indiscrezione, a fronte di un Big G che è parso comunque sfilacciato, disorganizzato dinnanzi ad un errore kafkiano del genere.

Servirà questa nuova holding ad effettuare nuove acquisizioni? E’ stata soltanto una svista quella di disturbare il gigante BMW? C’è per caso qualche piccolo mal di pancia all’interno di Google, un conflitto tra dipendenti e azionisti che ha reso difficile gestire la situazione? Lo scopriremo solo “googlando”.

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