Hyundai Nexo: arriva il nuovo SUV a idrogeno. Sarà il futuro?

Hyundai Nexo: arriva il nuovo SUV a idrogeno. Sarà il futuro?
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di | 14-01-2018 | Auto, News e Varie

Il futuro, o meglio, quello che vedremo nel prossimo futuro, viene illustrato ogni anno al CES di Las Vegas. Cos’è il CES? Il Customer Electronics Show, un evento dedicato alla tecnologia. Cosa ha a che fare con il mondo dell’auto? Beh, naturalmente qui vengono mostrate le future tecnologie, ed è il caso di Hyundai. La Casa coreana ha mostrato nuovamente il suo SUV, ma in versione semidefinitiva, quantomeno nel nome. Si chiama Hyundai Nexo, ed è un SUV fuel cell. Il SUV ad idrogeno, sarà commercializzato quest’anno e rappresenta il massimo della tecnologia di Hyundai, dal punto di vista “green”, come a livello di componentistica high-tech. Grazie a Hyundai Nexo, anche le batterie agli ioni di litio, iniziano a mostrare i fianchi.

Hyundai Nexo: nulla da inviadiare, anzi!

La nuova Hyundai Nexo non ha nulla da inviadiare ad un qualsiasi SUV attualmente in commercio, né per forme, né per prestazioni. Iniziamo dalle prime. La Hyundai Nexo vede una lunghezza di 4,67 metri, una larghezza di 1,86, una altezza di 1,63 metri ed un passo di 2,79 metri. Per capirsi, e rimanendo “in casa”, la Hyundai Tucson misura 4,48 metri di lunghezza, è larga un centimetro in meno ed è alta due centimetri in più. La potenza del motore è stimata in 135 Km, che corrispondono circa a 183 CV e mezzo. Questa cavalleria permette alla Nexo di coprire lo 0-100 Km/h in circa 10 secondi. Precisamente, i dati parlano di 9,5 secondi per coprire lo 0/60 miglia orarie (60 miglia orarie sono circa 96 Km/h). Si tratta di un ottimo risultato se paragonato alla prima auto fuel cell di Hyundai, guarda caso, proprio la Tucson. A tutto questo, aggiungiamo anche la nuova piattaforma, dedicata per ora alla sola Nexo, cosa che ha abbassato il peso del mezzo e ha consentito degli interni più spaziosi. La casa coreana assicura poi la massima affidabilità, pari agli altri modelli in gamma. Insomma il futuro, è vicino, questione di mesi!

L’auto tecnologicamente… sicura

Va da sé che il futuro debba rappresentare, nel campo dell’automotive, anche la sicurezza attiva, ovvero tutti quei dispositivi atti a garantire la sicurezza di chi guida e di chi è nell’abitacolo. Potevano mancare dei sistemi ipertecnologici sulla nuova Hyunda Nexo? Ovviamente no, ed infatti troviamo una novità decisamente importante, il blind spot view monitor. In sostanza si tratta di uno schermo, sito al centro della plancia, che proietta le immagini di ciò che si presenta dietro ed ai lati del veicolo quando si cambia corsia. Un sistema decisamente interessante, ma che sicuramente va conosciuto al meglio. Proviamo a spiegarci, potrebbe creare distrazione, ma del resto, si dice “provare per credere”! Beh, non resta che appurarne l’effettivo vantaggio a questo punto.

Oltre al blind spot view monitor, la nuova Hyundai Nexo vanta un sistema denominato LFA, acronimo di Lane Following Assist, una tecnologia che va ad agire autonomamente sullo sterzo, consentendo all’auto di mantenere la zona centrale della corsia. Un sistema valido (soprattutto) in autostrada come in città e che funziona fino ad una velocità di 144 Km/h. Altra tecnologia della Hyundai Nexo è un’altra… sigla: HDA. HDA sta per Highway Driving Assist. Arabo? Diciamo che sicuramente gli algoritmi del sistema lo saranno, visto che questa tecnologia utilizza dei sensori ed i dati del GPS per regolare in maniera del tutto autonoma la velocità del veicolo, a seconda delle condizioni del traffico. Ciliegina sulla torta, appena sarà approvata la normativa, la Hyundai Nexo sarà in grado di parcheggiare da sola e tornare a prendere il proprietario a richiesta (il pensiero vola a KITT di Supercar).

Hyundai Nexo: come una macchina “normale”

Se continuate a pensare che un’automobile ad idrogeno possa essere un limite, come state leggendo, vi dovrete ricredere. Quanto all’autonomia? Domanda più che lecita. Hyundai Nexo è in grado di coprire circa 600 Km, stando a quanto dichiarato dalla Casa coreana. Per loro è un record, visto che il loro primo veicolo fuel cell (Nexo è il secondo) la sopraccitata Tucson, ne copre “appena” 430, ma con prestazioni nettamente inferiori. Un altro esempio? Si avvia con -30 gradi centigradi e funziona senza nessun problema quando ce ne sono 50!

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