Iliad condannata per pubblicità ingannevole: ecco perché

Iliad condannata per pubblicità ingannevole: ecco perché
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di | 16-07-2018 | Iliad, News e Varie, Telefonia

Prima grana per il gruppo Iliad in Italia: secondo quanto stabilito da una sentenza di qualche giorno fa del Gran Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, gli spot dell’operatore dovranno essere sospesi entro il 20 luglio, poiché considerati pubblicità ingannevole. La segnalazione era arrivata dagli operatori concorrenti TIM e Vodafone e da alcune associazioni di consumatori che ne denunciavano la scorrettezza dei messaggi. Ma di che cosa è stata esattamente accusata Iliad?

Connessione Internet 4G+ poco presente in Italia

Il fulcro della sentenza riguarda sostanzialmente la tanto pubblicizzata connettività 4G+ con cui è possibile consumare i 30 GB del piano proposto dall’operatore francese, fino a quasi 400 Mega in download: in realtà, come molti di voi sapranno già, questo tipo di connessione è ancora molto circoscritta su alcune zone della Penisola ed è praticamente assente nella maggior parte del territorio nazionale. Ecco perché la compagnia è stata costretta ad interrompere i messaggi pubblicitari che mostravano tale messaggio.

La risposta di Iliad non si è fatta attendere e, pur rispettando la sentenza, ha comunque fatto notare che anche gli operatori concorrenti hanno spesso sponsorizzato le proprie tariffe dati in 4G+, pur avendo le medesime limitazioni. Tuttavia, ha aggiunto l’operatore “ci sembra opportuno cogliere queste occasioni come possibilità per chiarire ancora ai nostri utenti che agiamo in trasparenza e in un’ottica di totale soddisfazione degli stessi”.

Canone per sempre e Internet extra soglia: anche Codacons contro Iliad

Ma questa non è l’unica bega per Iliad di quest’estate: pare, infatti, che anche Codacons stia cercando di contrastare l’operatore della compagnia su alcune pratiche considerate non corrette rispetto agli utenti: ad esempio, si critica ancora una volta la sponsorizzazione della tariffa come “per sempre”, pur lasciando intendere nelle condizioni contrattuali che delle modifiche potrebbero essere previste. In realtà, come avevamo visto sull’articolo dedicato alle modifiche Iliad fatte ascoltando gli utenti, quel punto sul contratto era stato chiarito maggiormente.

Ora, infatti, leggendo sulle condizioni, viene spiegato che l’operatore “si riserva il diritto di apportare modifiche al Contratto, comprese le condizioni economiche (con espressa esclusione di quelle relative alle offerte esplicitamente applicate “Per Sempre”)”.

Altri problemi, invece, sarebbero legati alla tariffa extra soglia di Iliad per quanto riguarda il traffico dati, davvero molto alta: superati i 30 GB, infatti, si dovrebbero pagare 90 centesimi per 100 MB di dati in più, pari a ben 9 euro a GB, senza la possibilità di sottoscrivere delle opzioni aggiuntive oppure di fornire delle alternative, come ad esempio la possibilità di rinnovare la tariffa in anticipo come, invece, prevede l’offerta ho. Mobile, una delle maggiori concorrenti di Iliad.

Sappiamo, però, che già da qualche settimana la compagnia ha imposto dei limiti ulteriori sul traffico extra soglia, sia in Italia che all’estero, dando la possibilità all’utente di bloccare il traffico dati superati i 30 GB e di sbloccare o bloccare i limiti di spesa aggiuntiva fino a 50 euro al superamento dei 2 GB quando ci si trova in un Paese UE. A quanto pare, però, Codacons non considera sufficienti tali scelte.

Iliad, quindi, dovrà prendere delle nuove iniziative e cambiare alcuni aspetti della comunicazione commerciale per evitare sanzioni più pesanti: vedremo quali saranno e se magari ci saranno delle novità interessanti per la clientela, soprattutto per quanto riguarda la gestione e la tariffazione del traffico Internet extra soglia.

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