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Incentivi quadricicli elettrici 2026: tutte le novità in arrivo
di Fabio Caliendo | 07-02-2026 | News e VarieSe state pensando ad un mezzo elettrico e volete sapere qualcosa sugli incentivi, ecco cosa sappiamo al momento

Con l’inizio del 2026 si torna a parlare di incentivi per motocicli e ciclomotori elettrici. Qualcosa di importante e fondamentale, visto che questo tipo di veicoli ha prezzi piuttosto alti e, soprattutto, ha bisogno di una “spintarella” per convincere gli utenti finali. Parliamo dunque di un fondo dedicato alle due ruote elettriche, che va a favorire l’acquisto con un discreto contributo in denaro. Purtroppo non c’è ancora una data ufficiale, ma sicuramente si replicherà il successo degli anni precedenti. Vediamo cosa sappiamo in merito al momento.
Sommario
Budget: il tetto dei 30 milioni di euro
Veniamo ora al dunque e parliamo di questi incentivi, partendo dal lontano 2021, con la Legge di Bilancio che aveva e ha previsto delle risorse pluriennali proprio per spingere la mobilità elettrica. Proprio con l’anno in corso, il 2026, entriamo nell’ultimo anno del ciclo. Attenzione però, perché il budget è stato incrementato. Si parla infatti di ben 30 milioni di euro. Un importo destinato solo ed esclusivamente alle categorie Le (L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7e). Dentro troviamo dunque i ciclomotori e i motocicli a due ruote, nonché i motoveicoli a tre ruote e i quadricicli. Naturalmente fa parte di un programma dettato dalla UE sul tema della decarbonizzazione urbana.
Incentivi moto 2026: cosa c’è da sapere
Con quest’anno si chiude dunque un primo capitolo, così da “riformulare” eventuali proposte per il 2027. Concentriamoci però sull’iniziativa in corso. L’incentivo sarà riconosciuto al cliente sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto, suddiviso in due “fasce”, ovvero con e senza rottamazione. Nel primo caso, il contributo offrirà il 30% sul prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 3.000 euro IVA esclusa (o 3.660 euro con IVA). Nel secondo caso, invece, si sale al 40%, fino a 4.000 euro IVA esclusa (o 4.880 euro con IVA). C’è ovviamente un vincolo per la rottamazione: il veicolo dovrà essere di pari categoria, con classe ambientale fino a Euro 3. Dovrà inoltre essere intestato da almeno 12 mesi al medesimo soggetto o a un familiare convivente. Tanto per capire, una due ruote che ha un prezzo di 6.000 euro la si porterebbe a casa con 2.400 euro!
Incentivi moto 2026: cosa sappiamo
Se ci state chiedendo una data ufficiale, sappiate che purtroppo non si sa ancora nulla. Possiamo dirvi che nel 2025 l’apertura delle prenotazioni si è tenuta a metà marzo, quindi è auspicabile qualcosa di simile anche per l’anno in corso. Come per il 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gestirà la solita piattaforma online. Come funziona la cosa? Il cliente dovrà solo avere contatto con il concessionario. Quest’ultimo avrà il compito di registrarsi al portale ecobonus e prenotare il contributo per ogni singola moto. I fondi verranno poi erogati fino a esaurimento, su base first-come, first-served. Attenzione poi nel caso si restituisca un veicolo da rottamare: la radiazione avverrà entro 7 giorni dall’immatricolazione del nuovo mezzo.
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