In Italia l’energia rinnovabile sempre meglio

In Italia l’energia rinnovabile sempre meglio
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di | 04-09-2015 | Energia, News e Varie

Se c’è uno dei pochi record nostrani che possiamo esibire senza tanto nasconderci riguarda in Italia l’energia rinnovabile. Siamo al massimo della produzione, tutta la filiera è coinvolta in un processo di crescita strabiliante, gli esperti dicono sia tutto meglio degli incentivi statali pagati dai contribuenti, ciò nonostante il beneficio di questa fonte di energia alternativa non ha soltanto scosso il settore energetico, ma anche quello del mercato del lavoro.

Nuovi impieghi – Un’espansione così forte a livello energetico ha provocato l’aumento di posti di lavoro. Sono 130.000 gli italiani che attualmente si occupano di energia rinnovabile. Da chi installa gli impianti, a chi ne costruisce la componentistica; un’industria in piena crescita che sembra proprio non volersi arrestare.

Cosa ha fatto scaturire tutto questo? E’ semplice dicono gli esperti, due le cause della crescita: hanno funzionato le micro-produzioni installate su tetti e giardini, (si parla addirittura di piccole abitazioni private che nell’insieme hanno saputo fare la differenza con una quota di produzione del 10% di energia), in secondo luogo gli altri, all’estero, vacillano e non sembrano stilare ottime politiche a livello energetico per quanto riguarda il rinnovabile e questa lentezza ha favorito indirettamente la produzione nostrana.

A differenza di quanto si possa immaginare, l’Italia è un paese che ormai conta circa 600.000 impianti, e non sono pochi! Quasi 200.000 fra questi producono 3 kilowatt e rappresentano la produzione effettuata da privati, mentre i restanti impianti producono energia rinnovabile fino a 20 kilowatt. Da qust’analisi ne emerge che il 90% degli impianti è di piccole dimensioni. Questi dati peraltro non comprendono quanto riguarda il fotovoltaico, destinato anch’esso a crescere, grazie ai forti incentivi sulle ristrutturazioni edilizie degli ultimi mesi.

Se si dovesse fare una stima tra il costo degli incentivi e i benefici dello sviluppo del settore, gli esperti, prendendo in esame un periodo compreso fra il 2008 e il 2030, sostengono che il ricavo di tutto il comparto si staglierebbe su cifre da capogiro, tra i 18 miliardi di euro e i 50 miliardi di euro. Per un risparmio assicurato su altri settori, e dunque un inquinamento moderato, ecco che le fonti di energia rinnovabili diventano un simbolo eccellente dei primi segnali della ripresa economica.

La cosa che peraltro stupisce è come tutto quanto si sia protratto nel solito ‘stop and go‘ dei provvedimenti normativi riguardo agli incentivi, nella solita confusione burocratica, e che il settore e l’assetto industriale non ne abbia risentito più di tanto. Tutto questo anzi fa realmente capire che la strada è indubbiamente quella giusta, sta a noi adesso saperla percorrere con intelligenza.

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