Jeep Cherokee 2018: arriva il restyling. 90 Kg in meno e 275 CV

Jeep Cherokee 2018: arriva il restyling. 90 Kg in meno e 275 CV
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di | 20-01-2018 | Auto, News e Varie

La Jeep Cherokee resta uno dei fuoristrada più apprezzati e discussi degli ultimi tempi. Dopo circa quattro anni dall’ultima versione (la quinta per essere precisi), arriva un resyling atto a rinnovare il mezzo senza stravolgerlo. A tutto questo, si aggiunge una bella dieta, quantificabile in circa 90 Kg in meno grazie a materiali più nobili, ed un motore, 2.0 turbo da 275 CV che sarà immesso sul mercato statunitense per il momento, per poi in caso, “portarlo” su quello europeo. Rinnovati tanti altri particolari che ora andremo a vedere, ricordandovi che il modello 2017 è già disponibile per il noleggio a lungo termine.

Jeep Cherokee 2018: nuovo muso, e non solo

La zona dove i designer si sono concentrati per questa nuova Jeep Cherokee 2018 è sicuramente quella anteriore. Il frontale ora è più “bombato”, lasciando a casa la precedente spigolosità, in ogni caso, caratteristica del mezzo. Con il nuovo design arriva anche un cofano rivisto nelle forme, al pari di nuovi fanali rigorosamente a LED. Questi, completamente rifatti, ora constano in tre livelli (prima erano due).

Il restyling non si è però limitato alla sola zona anteriore (in ogni caso è quella che cambia di più), ma ha interessato anche leggermente quella posteriore. Abbiamo infatti un nuovo portellone dietro, con il maniglione di apertura ed il portatarga siti in posizione più alta rispetto a prima. Il portellone stesso poi, pesa ben 8 Kg in più grazie all’utilizzo di materiali compositi. Ai lati di questo, troviamo dei fanali rivisti negli interni, dato che ora offrono una luminescenza superiore. Una chicca, è lo sportellino del serbatoio che ora ha anche funzione da tappo. Sempre nella vista laterale, ora abbiamo dei nuovi copriruota neri, collegati a paraurti anteriore e posteriore. Un bell’effetto “offroad”, che trova poi conferma in un assetto più alto di 2,5 cm.

Interni leggermente rivisti

All’interno dell’abitacolo la nuova Jeep Cherokee m.y. 2018 non ci sono grossi cambiamenti, ma aggiornamenti di fino. Tante piccole ma importanti cose atte a “migliorare la vita” di guidatore e passeggeri. Iniziamo dalla parte più… utile, il bagagliaio. Il vano è infatti stato rivisto e studiato per garantire una capacità di carico superiore, dovuta anche ad una larghezza maggiorata di 8,5 cm. Dando uno sguardo all’abitacolo, possiamo notare una differente forma delle bocchette di aerazione. Rivista anche la leva del cambio. All’occhio però, risalterà di più la rinnovata console centrale. Questa offre un vano portaoggetti anteriore di più ampia capienza. Come ormai ogni auto, anche la Jeep Cherokee offre la possibilità di avere in optional l’Apple CarPlay e l’Android Auto sull’infotainment. Il cliente potrà poi scegliere tra lo schermo da 7 pollici o quello da 8,4. Concludiamo il pacchetto accessoristico con la presa USB aggiuntiva per coloro che siedono dietro e che richiedono “carica” per un qualsiasi apparecchio compatibile.

Più sicurezza

Abbiamo già parlato della dieta, ma da dove vengono questi 90 Kg in meno? Del portellone già lo sapete. Il resto della riduzione di peso è dovuta ai supporti motore rivisti e a delle sospensioni meno pesanti. Nelle 4×4 poi, vi è un differenziale posteriore riprogettato. La nuova Cherokee però, sarà più sicura, grazie a delle sospensioni anteriori e a dei punti del telaio anteriore collassabili in caso di impatto. Da segnalare poi, delle modifiche ai motori per incrementare l’insonorizzazione dei motori.

Jeep Cherokee 2018: si inizia dagli USA

La Jeep Cherokee 2018 sarà inizialmente venduta negli States, confermando le motorizzazioni già in vendita quali i benzina 2.4 da 182 CV e 3.2 V6 da 275 CV (confermato il cambio automatico 9 rapporti) ed il solito 2 litri benzina da 274 CV. La novità è invece il 2.0 turbo benzina (come già detto per ora, per il mercato USA) che consta in un quattro cilindri da 274 CV. Per ora per l’Italia le motorizzazioni sono i due Turbo Diesel Multijet II, da 2.0 per 140 CV e 2.2 da 200 CV, oltre al benzina 3.2 Pentastar V6 da 272 CV. Vedremo se le motorizzazioni USA saranno importate anche da noi.

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