L’eolico in Giappone con il Fukushima Wind Project

L’eolico in Giappone con il Fukushima Wind Project
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di | 17-08-2015 | Energia, News e Varie

In Giappone sono appena terminati i lavori d’istallazione del 2° aerogeneratore galleggiante del Fukushima Wind Project. La città di Fukushima, resa tristemente nota dalla tragedia nucleare che ha visto di recente un intero paese in ginocchio, risorge, portando alla luce un impianto innovatvo, pulito e con un design di quelli davvero accattivanti. Il Giappone, intento in questi giorni a commemorare le vittime di Hiroshima e Nagasaki è pronto a lanciare una prodezza nel campo dell’eolico, scopriamo insieme alcuni dettagli.

Il Fukushima Wind Project è un progetto avveniristico, un areogeneratore galleggiante che intende sfruttare tutta la potenza del vento e da lì ricavarne energia pulita. Un bell’esempio dunque di innovazione e capacità di stare al passo dei tempi in tema di energia rinnovabile. Il contestato governo di Abe ha saputo così ritagliarsi un momento di “gloria” agli occhi di una comunità internazionale non sempre troppo clemente nei confronti delle politiche economiche adottate nel paese nipponico, al contrario il Fukushima Wind Project pare proprio essere diventato una grande opportunità per tutti.

L’aerogeneratore in questione peraltro non è soltanto un grande esempio della riconversione verde di un’area così colpita da una catastrofe di dimensioni sproporzionate, ma entra anche di diritto nel libro dei guinness dei Primati  essendo senza dubbio, la più grande turbina flottante mai costruita al mondo. Con un’altezza di oltre 104 metri e 7 MW di potenza, l’unità MHI SeaAngel sarà di fatto un esempio eccellente delle potenzialità eoliche in termini di sicurezza energetica, assicurano gli esperti.

A fine Dicembre secondo le dichiarazioni degli ingegneri addetti alla realizzazione del mini parco, avverrà la messa in funzione dell’impianto, un impianto peraltro non privo di un design accattivante, costruito inoltre per resistere ad ogni turbolenza atmosferica. Sono infatte state piazzate alla base della struttura venti tonnellate di peso, capaci di rendere elastica e galleggiante la piattaforma. Una serie di catene allentate infatti tiene in vita il Fukushima Wind Project che sorge in mezzo all’oceano con una struttura in grado di resistere a onde di 20 metri!

Prossimamente hanno fatto sapere gli ingegneri, sorgerà una terza installazione che completerà l’opera, questa però sarà leggermente più piccola dell’ultima installata, potrà infatti contare su circa 5 MW di potenza. Tutto il progetto è stato patrocinato dal Ministero giapponese dell’Economia, Commercio e Industria (METI), e condotto da un consorzio che racchiude il meglio dell’ingegneria del paese da Marubeni all’Università di Tokyo, coadiuvati da nomi importanti dell’industria come Mitsubishi Heavy Industries ed Hitach.

 

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