Niente incentivi auto nel 2026? Facciamo chiarezza sui nuovi fondi automotive

di | 17-07-2026 | News e Varie, News Noleggio

Chi si aspettava degli incentivi governativi rimarrà deluso. Il 2026 è "già chiuso" per il Governo, ma...

Niente incentivi auto nel 2026? Facciamo chiarezza sui nuovi fondi automotive

Siamo pronti agli incentivi per le auto? Ve lo diciamo subito: la risposta è no! Gli aiuti statali, almeno per il settore automobilistico, sono cambiati grazie al nuovo DPCM automotive. Se da una parte il Governo ha almeno impostato la direzione da seguire per gli incentivi da qui al 2030, “caricando” un credito di oltre 1,3 miliardi di euro, dall’altra qualcosa è cambiato. Sì, perché hanno pensato di “riversare” i fondi con una strategia differente. La maggior parte dei fondi sarà infatti destinata al sostegno della filiera produttiva italiana e alla ricerca. E per noi cittadini privati? Il Governo ha guardato di più alla gestione dell’usato e a una mobilità alternativa per chi desidera comprare un’automobile nuova. Vediamo come stanno le cose.

Stop alle elettriche, ma il GPL…

Farà strano, ma… la cosa che più attira l’attenzione è l’assenza di un bonus per l’acquisto di auto elettriche nuove a privati. Un cambio di tendenza, di idee, da parte del Governo, che ora invece pare abbia puntato tutto sul bonus retrofit. Così facendo, i cittadini potranno “aggiornare” la propria attuale vettura, rendendola “più… ecologica”. Di cosa parliamo? Del GPL e del metano. Coloro che opteranno per l’installazione di un impianto nuovo a GPL o metano su un veicolo di categoria M1, omologato almeno Euro 3, potranno contare su un contributo fisso. Sono 400 euro per chi installa il GPL e ben 800 euro per chi opta per il metano. Sarà direttamente l’installatore a “scontare” l’operazione.

Bonus colonnine: questo c’è!

Una buona notizia per chi ha l’auto elettrica, però, c’è, poiché torna il bonus colonnine. Il Governo fa sapere che fino al 2030 i cittadini e i condomini potranno beneficiare di un contributo pari all’80% della spesa per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica domestiche. Gli importi: tetto massimo di 1.500 euro per le singole persone fisiche e 8.000 euro per le installazioni condominiali.

Noleggio a lungo termine “sociale”: la novità

Questa proprio… non ce l’aspettavamo. Si tratta di qualcosa di sperimentale, ma in ogni caso interessante. Ha il nome di noleggio a lungo termine sociale ed è un programma dedicato ai cittadini con un ISEE inferiore a 30.000 euro. Come si “svolge” la cosa? Il cittadino andrà a stipulare un contratto di durata non inferiore ai 3 anni e per veicoli nuovi Euro 6 con emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km. Bisognerà obbligatoriamente procedere con la rottamazione di un vecchio veicolo, fino a Euro 4, di proprietà dell’utente o di un familiare convivente da almeno 12 mesi. Dov’è il vantaggio? Alla fine del contratto l’utente potrà riscattare il veicolo. Godrà di uno sconto di almeno il 10% rispetto al valore medio di mercato e sarà gestito a livello operativo dall’ACI.

Motocicli e veicoli commerciali

Ulteriore novità è per le due ruote, anche se se ne parla dal 1° gennaio 2027. L’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi sarà incentivato con uno sconto del 20% sul prezzo, fino a 2.000 euro, che salirà al 30%, fino a 3.000 euro, in caso di rottamazione di un vecchio mezzo Euro 0, 1, 2 o 3. Interessante, ma non abbastanza per far riprendere un mercato che da anni è in crisi.

Altra novità interessa invece le imprese. Sono infatti previsti dei contributi per l’acquisto di veicoli commerciali, N1 e N2, nuovi a basse emissioni. Gli importi variano in base alla massa del mezzo e al tipo di alimentazione, con premialità maggiori per i veicoli elettrici, BEV, e a idrogeno, FCEV. Ancora non si conoscono i dettagli.

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