Perché aumenteranno le bollette luce e gas nel 2019

Perché aumenteranno le bollette luce e gas nel 2019
5 (100%) 2 votes
di | 08-10-2018 | Energia, Gas, Leggi Norme Regole, News e Varie

Il 2018 è stato un anno di aumenti, per luce e gas. I consumatori hanno visto lievitare le loro bollette per questioni più o meno semplici da comprendere: tensioni internazionali, questioni climatiche, aumento di domanda, scarsità di offerta sui mercati… Subito dopo la batosta economica che si è appena abbattuta sui consumatori con l’aggiornamento da parte dell’ARERA delle tariffe luce e gas per l’ultimo trimestre 2018, arriva una nuova notizia: nel 2019 si prevedono altri aumenti. Di cosa si tratta? Cos’è che peserà sul valore delle bollette dell’energia elettrica e del gas naturale? C’è chi parla di “costi nascosti”, c’è chi parla della conseguenza dello “scudo” deciso dall’ARERA, c’è chi fa riferimento alla copertura del buco economico creato da chi non paga le bollette: vediamo di capire bene cosa ci aspetta a partire dal prossimo anno, perché, chi soffrirà maggiormente e come possiamo evitare che questo aumento si abbatta troppo violentemente sui bilanci familiari.

Sommario

Aumenti luce e gas 2019: stavolta non si tratta delle tariffe

Quando si parla di aumenti in bolletta, la prima cosa che viene in mente è l’aumento dei costi delle materie prime (energia elettrica e metano a uso domestico). In effetti, gli aumenti di questi ultimi mesi sono imputabili proprio alle tariffe a consumo delle forniture.

Ciò che ci aspetta nel 2019 è, invece, qualcosa di diverso: si tratta di quella voce di costo indicata come “oneri di sistema”.

Cosa sono gli oneri di sistema

Per capire approfonditamente di cosa si tratta, quando si parla di oneri generali di sistema, rimandiamo all’approfondimento Cosa sono gli oneri di sistema nella bolletta.

Qui, invece, basti sapere che si tratta di corrispettivi che hanno lo scopo di coprire costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico e per il sistema gas nazionale. È un insieme di spese eterogenee che, attualmente, pesa per circa il 15% sulle nostre bollette della luce e per il 2% sulle bollette del gas. Un gettito che ammonta, in un anno, a circa 14 miliardi e che può essere così dettagliato:

Oneri di sistema nella bolletta luce

La voce oneri di sistema che compare nella bolletta della luce, è una tariffa in parte progressiva (quota energia, a consumo) e in parte fissa (quota fissa, indipendente dal consumo). Va a coprire le seguenti spese d’interesse nazionale:

  • Messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale
  • Incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate
  • Copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario
  • Sostegno alla ricerca di sistema
  • Copertura del bonus elettrico (non viene pagato da chi ottiene il bonus sociale)
  • Copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia
  • Integrazioni delle imprese elettriche minori
  • Promozione efficienza energetica

A molti salteranno agli occhi due voci all’apparenza bizzarre: la messa in sicurezza del nucleare e le agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario.

Nel caso del riferimento al nucleare, come tutti ben sanno, l’Italia ha rifiutato la produzione di energia elettrica da tale fonte. Perché, dunque, stiamo pagando? Si tratta del prezzo che stiamo pagando per il decommissioning nucleare, vale a dire lo smantellamento delle quattro centrali nucleari spente presenti sul nostro territorio, la gestione delle scorie e il risarcimento dei territori interessati.

Cosa c’entra, poi, le agevolazioni tariffarie delle ferrovie con la nostra bolletta della luce? Si tratta di un costo che paghiamo dal 1962, epoca della nazionalizzazione dell’energia elettrica e dell’acquisto da parte di Enel di parte della rete elettrica di appartenenza di Ferrovie. Ancora oggi, FS può usufruire di una tariffa elettrica agevolata, la cui copertura economica è a carico dei consumatori.

Oneri di sistema nella bolletta gas

Gli oneri di sistema nella bolletta del gas vengono attribuiti sulla base di scaglioni di consumo e vanno a coprire le seguenti spese d’interesse nazionale:

  • Copertura del bonus gas (pagato solo dai condomini ad uso domestico)
  • Realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas e a sostegno della realizzazione delle reti di teleriscaldamento
  • Compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio
  • Per meccanismi di recupero degli oneri morosità nei servizi ultima istanza

In questo caso, si tratta di una progressività “rigida”, ma l’impatto sulla bolletta è senz’altro inferiore rispetto agli oneri di sistema per la luce.

2019: perché aumenteranno gli oneri di sistema

La forte crescita dei prezzi delle materie prime ha spinto l’ARERA a optare per un congelamento degli oneri generali (che sarebbero dovuti aumentare), per limitare l’impatto economico sui consumatori. La rimodulazione dell’assetto degli oneri di sistema è una questione altamente spinosa, poiché racchiude la necessità di coprire diverse emergenze economiche che andrebbero a ripercuotersi sul consumatore finale.

La riforma tariffaria: addio alla progressività degli oneri

Da una parte c’è la riforma tariffaria, rinviata al 2019, che prevede la perdita di quella parte di progressività che rimane negli oneri di sistema. Un provvedimento che andrebbe a pesare di più su chi, paradossalmente, consuma meno energia elettrica e sulle bollette luce della seconda casa. Tale intervento andrebbe a coprire le agevolazioni richieste dall’UE per le aziende energivore.

L’incognita delle insolvenze

Per il 2019 rimane pendente un’altra questione: la copertura di circa 200 milioni di euro derivanti dalle insolvenze nei confronti dei distributori di rete. Vale a dire: le bollette non pagate da parte dei consumatori. Un buco che i fornitori hanno girato sui distributori e la cui copertura il Consiglio di Stato ha deciso debba essere a carico dei consumatori.

Come evitare il peggio

La copertura di queste spese è stata rinviata di parecchi mesi, per evitare che si andasse a sommare all’aumento delle materie prime creando un effetto valanga (economica) sul consumatore finale. Tuttavia l’inevitabile è stato solo rinviato. L’ARERA non esclude che gli aumenti degli oneri di sistema possano essere modulati in modo da assecondare gli andamenti del mercato e pesare il meno possibile sul bilancio mensile degli italiani. Tuttavia, di certo, non c’è da aspettarsi un 2019 di bollette di luce e gas in calo.

La soluzione? L’unica leva sulla quale può agire il consumatore rimane la voce di spesa che rimarrà progressiva anche nel 2019: il consumo di materia prima.

La strategia è, dunque, quella di fare maggiore attenzione ai consumi e di optare per le migliori offerte luce e gas in termini di tariffe o scegliere le offerte che propongono sconti per il primo anno.

0321.085995