Prezzo luce e gas: scende la luce, cresce il gas, cosa accadrà nel nuovo anno

di | 28-12-2022 | News e Varie

Nomisma Energia ha fatto un quadro della situazione in merito al prezzo luce e gas per capire cosa dovremo attenderci nel nuovo anno ormai in arrivo.

Prezzo luce e gas: scende la luce, cresce il gas, cosa accadrà nel nuovo anno
Confronta

Il timore di poter ricevere bollette dai costi stratosferici coinvolge ormai da tempo diversi italiani, già stremati dagli aumenti che hanno coinvolto praticamente tutti i settori. Anzi, molti hanno verificato in prima persona come il problema possa essere risolto solo in minima parte usufruendo dei vantaggi che sono previsti dal mercato libero, che consente di scegliere il fornitore e la tariffa a cui si decide di affidarsi senza alcun onere a carico. Ma cosa accadrà nel nuovo anno ormai prossimo? Le notizie sono positive solo in parte: il prezzo luce e gas vede infatti scendere solo quello dell’energia elettrica, mentre si registra un aumento del gas. Questo non può che essere un problema di non poco conto, ben sapendo di dover tenere acceso il riscaldamento nelle case e nelle aziende ancora per qualche mese.

Sommario

Prezzo luce e gas: gli ultimi aggiornamenti sui costi della materia prima

Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale nata con lo scopo di capire e anticipare le dinamiche dei mercati e dell’industria, ha voluto fare una serie di previsioni sul prezzo di luce e gas per capire cosa dovremo attenderci a breve nel momento in cui ci ritroveremo la bolletta tra le mani. Le notizie al momento appaiono positive solo per quanto riguarda l’energia elettrica, “la variazione stimata in base ai prezzi all’ingrosso dell’elettricità, scesi sulla pressione di quelli del gas, è dell’ordine del 25%, circa 16 centesimi di euro in meno a kWh che dovrebbe portare di nuovo le tariffe verso i 50 centesimi a kWh”. Nel caso del gas, invece, ci si deve attendere “un aumento delle bollette di dicembre del 20% a 1,48 euro al metro cubo”.

La comunicazione ufficiale da parte dell’ARERA (L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) dovrebbe essere ormai imminente, comunque prima della fine del 2022. Il ribasso per la luce dovrebbe essere comunque quasi del tutto certo, in considerazione del calo del Pun, prezzo unico nazionale. La situazione emersa nel terzo trimestre, in cui il Pun era praticamente raddoppiato rispetto al trimestre precedente e quasi quadruplicato rispetto al livello medio del terzo trimestre di un anno prima, aveva fatto preoccupare non poco.

Fortunatamente il quadro sembra essere migliorato nel quarto trimestre che sta per concludersi: il costo ora è meno della metà (208,33 euro). Se non ci saranno ulteriori variazioni, dovrebbe esserci un calo di almeno il 10-20% per le bollette del mercato tutelato del prossimo trimestre. La decisione definitiva dovrà comunque essere presa da ARERA, che dovrà stabilire se recuperare “la differenza tra i prezzi preventivati per lo scorso trimestre e i costi reali che si sono verificati”.

A generare un parziale ottimismo c’è anche il calo della domanda, legato al freddo che ha tardato ad arrivare quest’anno in gran parte della Penisola. “La domanda da parte di famiglie e imprese è rallentata sia per una questione climatica, viste le attuali temperature più miti rispetto alla media del periodo, sia per risparmi dei consumi tra novembre e dicembre, che sono stati tra il 10 e il 15%”.

Il risparmio possibile per gli italiani

Se le previsioni per il prezzo luce e gas effettuate da Nomisma si riveleranno corrette (difficilmente la realtà si discosterà di molto), a beneficiarne potranno essere molte famiglie, che non potranno che sentirsi sollevate dop mesi di rincari praticamente senza sosta.

A sottolinearlo ci ha pensato il Codacons, una delle associazioni che opera a tutela degli interessi dei consumatori più attiva sul nostro territorio: “Se dovessero trovare conferma le previsioni di Nomisma Energia, il forte ribasso della luce del -25% equivarrebbe a un risparmio su base annua pari a 432 euro a famiglia sulla bolletta dell’elettricità – si legge nella nota ufficiale che è stata emessa -. Una discesa del 25% delle tariffe della luce porterebbe la bolletta media dell’energia elettrica ad attestarsi a quota 1.350 euro annui a famiglia, con una riduzione rispetto alla spesa sostenuta nell’intero 2022 (1.782 euro) di ben 432 euro. Al contrario un rialzo del gas del 20%, così come previsto da Nomisma, porterebbe le tariffe a quota a 1,48 euro al metro cubo, equivalente a una spesa annua pari in media a 2.072 euro a famiglia”.

Almeno per ora, però, il Codacons preferisce attendere prima di avere toni eccessivamente entusiastici, sono ancora diversi i dubbi che devono essere risolti a breve: “In ogni caso sul futuro andamento dei prezzi di luce e gas nel 2023 pesano numerose incognite . Dopo il clima mite delle ultime settimane, l’arrivo del freddo nei mesi di gennaio e febbraio potrebbe far schizzare al rialzo le quotazioni del gas, con effetti sull’aggiornamento tariffario mensile di Arera. Occorrerà poi capire se e come sarà attuato il price cap varato dall’Europa, meccanismo sulla cui reale efficacia si nutrono molti dubbi”-

Gli aiuti in arrivo

Pur essendo entrato in carica solo da poche settimane, il governo guidato da Giorgia Meloni ha dimostrato finora di comprendere al meglio le difficoltà che molte famiglie stanno attraversando per il pagamento delle bollette ormai da tempo, E non sono mancati i provvedimenti in merito, anche se non è escluso che ne possano essere adottati altri a breve.

A partire dal 2023, la conferma dell’azzeramento degli oneri di sistema su luce e gas e del taglio al 5% dell’IVA sul gas. Almeno per ora, salvo ulteriori proroghe che potranno essere decise più avanti, questo sarà valido per tutto il primo trimeste del nuovo anno.

Per lo stesso periodo è inoltre stato predisposto un bonus ad hoc integrativo che andrà ad incrementare l’importo effettivo del bonus. È inoltre stato stabilito l’aumento del tetto ISEE per l’accesso ai bonus, che passerà da 12 mila a 15 mila euro.

 

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