Bolletta Luce: i reclami diventano più difficili

Bolletta Luce: i reclami diventano più difficili
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di | 31-01-2016 | Energia, News e Varie

Il 2016 si prospetta un anno di riforme anche per quanto riguarda il settore energia, l’Autorità ha infatti disposto tutta una serie di provvedimenti a vantaggio del consumatore nei casi in cui si dovessero verificare delle sospensioni della fornitura in caso di utenti morosi che prima dell’avvenuto distacco siano in grado di dimostrare di aver fatto domanda di reclamo alla quale non hanno avuto pronta risposta.

Sembra tutto complicato ma in realtà non lo è, ed è a mero vantaggio di tutti quegli utenti che nel corso di una fornitura di un piano tariffario luce, ravvisando anomalie nella prestazione dell’erogatore, effettuano un reclamo e allo stesso non gli viene data tempestiva risposta.

La “nuova disciplina” inerente alle bollette infatti  scatterà dal 1 luglio prossimo e disporrà che, in caso di reclamo o richiesta rettifica entro 10 giorni dalla scadenza da parte del cliente, per una bolletta di importo superiore a 50 euro e di conseguenza per incompleta o mancata risposta del fornitore, non consentirà l’ente erogatore di sospendere la fornitura. In pratica un potente deterrente per quei distacchi “selvaggi”.

Un altro paletto per i fornitori d’energia è inerente al fatto che tutte le aziende del settore dovranno dotarsi nella homepage del sito ufficiale di un apposito modulo, o un link specifico, dedicato al reclamo. Una volta adito dal consumatore, l’ente che eroga la fornitura ha l’obbligo di rispondere all’utente via mail non oltre i 40 giorni dall’istanza di reclamo.

La nuova disciplina di cui sopra va pure a colpire tutti quegli addebiti anomali pari al 150% del reale costo della fornitura, nello specifico pari all’addebito medio delle bollette degli ultimi 12 mesi per il mercato elettrico e al doppio dell’addebito più elevato degli importi relativi all’ultimo anno per quanto riguarda il gas.

Tornando alla questione inerente la mancata risposta in sede di reclamo, ci troviamo dinnanzi ad una normativa che rafforza la risposta al consumatore e che non lascia spazio alla superficialità dell’azienda che eroga la fornitura che deve sottoporre tutta la sua struttura ad un controllo di qualità sempre più efficiente anche in ambito di customer care e informativo nei confronti del cliente. Un passo avanti notevole.

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