Riforma delle tariffe dell’energia elettrica 2016

Riforma delle tariffe dell’energia elettrica 2016
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di | 14-04-2016 | Energia, News e Varie

Dal primo gennaio 2016, circa 30 milioni di consumatori italiani, riceveranno a casa una nuova versione della tradizionale bolletta della luce secondo quanto disposto dalla delibera 582/2015/R/EEL dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI).

Questa delibera praticamente va a modificare le tariffe relative ai servizi di rete ed agli oneri generali di sistema eliminando, gradualmente, l’applicazione del sistema di progressività per poter rendere più vantaggioso e competitivo l’utilizzo della rete elettrica.

lampadina ad incandescenza opacaCerchiamo però di procedere spiegando, innanzitutto, che cosa sono i servizi di rete e gli oneri di sistema.

I servizi di rete sono quegli strumenti utilizzati per la generazione, distribuzione a largo raggio (tralicci e cavi che spesso ci capita di vedere in autostrada), distribuzione locale (per ciò che concerne gli edifici e gli appartamenti) e misurazione dei consumi (contatori).

Mentre gli oneri di sistema sono praticamente dei sussidi versati per incrementare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e per lo smaltimento dell’energia nucleare.
Sino all’anno scorso, queste due componenti erano personalizzate, riguardo alle utenze, secondo il principio della progressività; questo, analogamente a quello che succede con l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è “progressiva” rispetto ai consumi: più si consuma più aumenta proporzionalmente.

Dall’entrata in vigore di questa riforma delle tariffe dell’energia elettrica 2016 l’obiettivo prefisso sarà proprio quello di superare la progressività tariffaria secondo un calendario a tappe.
Il primo step, fissato appunto per il 1 gennaio 2016, consiste nell’eliminazione ridotta della progressività, rispetto ai volumi di energia elettrica prelevata, dei corrispettivi tariffari applicati ai clienti domestici in bassa tensione a copertura dei costi dei servizi di trasmissione; anche le voci presenti sulle nostre bollette relative alle spese si ridurranno da tre a due che saranno: quota fissa pro-cliente (€/anno) e quota potenza (€/kW/anno). La quota dei servizi di trasmissione si verserà ora solo in una voce ossia: la quota energia (c€/kWh).
Il secondo ed ultimo step, con entrata in vigore dal 1 gennaio 2017, prevede l’eliminazione del principio di progressività per la quota energia (c€/kWh) ed una limitazione a due macro-scaglioni di consumo.

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Tutto questo perché?
La risposta a questo adeguamento è quello di ridurre (prima) ed eliminare (poi) il sistema progressivo sulle bollette che prevedeva costi esageratamente elevati per incentivare coloro che intendono applicare la elettrificazione dei consumi. Con questo decreto si semplifica dunque, sia a livello tariffario che burocratico, la bolletta della luce affinché si possano prendere in considerazione le fonti rinnovabili dipendenti dall’energia elettrica (ad esempio auto elettriche, piastre ad induzione etc.) ottimizzando il commercio di queste, incentivando la dismissione dei vecchi, ed altamente inquinanti, impianti a GPL o GAS tanto diffusi nei nostri condomini.

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