Stop all’Iva sulle bollette

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di | 22-07-2015 | Enel, Energia, Gas, Leggi Norme Regole, News e Varie

L’annosa questione dell’applicazione dell’IVA nelle bollette energetiche sembra giungere ad un capitolo che sa di definitivo. Questa svolta la si deve al Giudice di Pace di Venezia che ha espresso l’illegalità di un’imposta del genere, una sovratassa nella tassa che colpisce il consumatore in modo non del tutto equo e paritario, e anzi, ne chiede un immediato rimborso dei contributi versati illegittimamente.

Entrando nel dettaglio dell’accaduto in riferimento alla pronuncia del giudice di cui sopra, un utente Enel aveva chiesto l’intervento della giurisdizione a riguardo dell’IVA applicata sulle bollette relative alle forniture di gas ed elettricità, rispettivamente per 8 e 12 pagamenti. La sentenza del giudice ha costretto Enel, che ha fatto comunque opposizione al ricorso dell’utente, ad un versamento di euro 103,78 comprensivi dell’ìmporto totale della “tassa sulla tassa”, come definita nel contenuto della sentenza.

Perchè è importante questa sentenza? Perchè pone la questione dell’applicazione dell’iva nelle bollette energetiche ad un nuovo e forse definitivo bivio: da un lato, infatti, coloro che sono intestatari delle utenze si possono adesso rivolgere alla giustizia per vedersi rimborsati i costi dell’IVA applicata sulle accise, d’altro canto agli stessi gestori viene di conseguenza data l’opportunità di rivolgersi alle Commissioni Tributarie per dirimere la questione.

La via che si prevede più logica da seguire, essendo intricato tutto l’iter di ricorsi e opposizioni, è che i consumatori prima di tutto possano effettivamente avere indietro tutti gli importi IVA versati illegittimamente inerenti alle bollette luce e gas. Questo potrà accadare non soltanto presso i giudici di pace delle Corte d’Appello presenti sul territorio nazionale, bensì anche in via ordinaria, dunque facendo instanza presso i Tribunali competenti.

C’è aria di class action
. Già in questi casi, quando la lesione di un diritto del consumatore colpisce una “fetta cospicua di popolazione” è lecito aspettarsi movimenti all’americana al fine di ripristinare la situazione patrimoniale di coloro che sono stati danneggiati, tutto ciò accadrà concretamente solo quando quanto detto verrà riconosciuto dal codice di procedura civile.

Questo è comunque un ottimo risultato per le tasche dei consumatori italiani, l’abolizione dell’Iva applicata alle bollette energetiche secondo gli esperti avrà buone ripercussioni sul patrimonio di una famiglia italiana, la quale risparmierà all’anno circa 75 euro che non sono pochi!

Eliminare le tasse sulle accise potrebbe essere una svolta importante per il consumatore italiano, che spesso si ritrova a pagare “doppie tasse” anche in altre situazioni connesse al patrimonio; una pronuncia questa, che sicuramente avrà modo di far discutere su questa annosa questione dell’Iva in bolletta.

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