La Tariffa D1 dell’energia, per elevati consumi domestici

La Tariffa D1 dell’energia, per elevati consumi domestici
Il post ti è stato utile?
di | 25-07-2014 | News e Varie

L’Autorità per l’Energia ha approvato una nuova tariffa D1, entrata in vigore dal 1 luglio di quest’anno, in via sperimentale, ed è diretta ai clienti che richiedano alta efficienza energetica, come coloro che utilizzano le pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti domestici. Con questo provvedimento si vuole incentivare la diffusioni di sistemi tecnologici efficienti, che sfruttano energie rinnovabili, il cui utilizzo è limitato dalle onerose tariffe, caratterizzate da un progressivo aumento in base ai consumi. La nuova tariffa D1 sarà in vigore fino al 31 dicembre 2015 e prevede un prezzo costante del kilowattora (tariffa monoraria), calcolato sui costi effettivi dei servizi di rete, che comprendono il trasporto, la misura e la gestione del contatore. La nuova tariffazione, più lineare e non ancorata alle fasce di consumo, consentirà di ridurre notevolmente i costi dei servizi di rete, riducendo la bolletta dal 30 al 50%.

La deliberazione assunta dall’Autorità garante è diretta ad allinearsi con le normative europee e nazionali, relative all’efficienza energetica ed all’uso di energie rinnovabili, attraverso il livellamento delle tariffe agli effettivi costi di rete. Alla delineazione di questo provvedimento si è pervenuti tramite una consultazione pubblica dei vari gestori, allo scopo di determinare le modalità operative relative alla sperimentazione e definire come si dovrà procedere all’analisi e monitoraggio dei consumi al fine di individuare i dati e le informazioni utili per procedere alla revisione delle tariffe dell’energia elettrica dopo la fase sperimentale.

L’introduzione di questa tariffa può essere molto interessante per chi decide di dotare la propria casa di pompe di calore, in vista anche della proroga fino alla fine dell’anno degli incentivi del governo, che prevedono detrazioni fiscali per chi acquista questi sistemi alternativi di riscaldamento e soprattutto eco-sostenibili.

Per quanto riguarda questi ultimi, è possibile detrarre fino al 65% le spese relative agli interventi per la riqualificazione energetica delle abitazioni, fino alla fine del 2014, mentre l’eco bonus sarà pari al 50% per i costi sostenuti nel 2015. Dopo di che, dal 2016 si potrà beneficiare solo della detrazione del 36% relativa alle ristrutturazioni in campo edilizio. Per far parte della sperimentazione basta farne richiesta al proprio fornitore di energia, se questo ha adottato la nuova tariffa, o eventualmente cambiando gestore. Naturalmente l’adesione non comporta nessun onere aggiuntivo, anche se prima di aderire bisogna valutare bene la convenienza dell’offerta, considerando la media dei propri consumi e l’effettivo risparmio, che si può ottenere. Per quanto riguarda le condizioni di adesione: l’impianto di climatizzazione deve essere stato attivato dopo l’1 gennaio 2008, si deve avere un contatore telegestito e la richiesta deve essere presentata dall’1 luglio 2014 al 31 dicembre 2015. La domanda viene elaborata entro 15 giorni e attivazione è prevista a partire dall’inizio del mese successivo. E’ ammesso il recesso in qualsiasi momento.

Da segnalare che i fornitori di energia che agiscono in libero mercato non sono tenuti obbligatoriamente all’applicazione della tariffa. Nulla è stato stabilito in merito ai regimi tariffari che verranno applicati a partire dalla fine della sperimentazione, cosi come niente ancora è stato ancora definito riguardo alle modalità ed al numero dei controlli che dovranno essere fatti presso le case che hanno investito per dotarsi di pompe di calore.

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV