Tariffe luce e gas: aumento da ottobre +32€/anno luce e +61€/anno gas

Tariffe luce e gas: aumento da ottobre +32€/anno luce e +61€/anno gas
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di | 28-09-2018 | Energia, Gas, News e Varie

Come vi avevamo anticipato nell’approfondimento “Prezzi luce e gas, aumenti a ottobre 2018: stangata sulle bollette“, con l’arrivo di ottobre 2018, arriva anche l’aumento sulle tariffe luce e gas sul mercato tutelato. A confermarlo, il comunicato stampa di ARERA di ieri, che anticipa l’aumento di +7,6% per l’elettricità e +6,1% per il gas.

Per attenuare l’impatto degli aumenti delle materie prime dovuti a una complessa combinazione cause climatiche, geopolitiche e congiunturali, il neo-insediato Collegio di ARERA ha scelto di congelare gli oneri elettrici di cui era stato rinviato il rialzo proprio in questo trimestre del 2018.

Vi spieghiamo cosa è successo e perché i clienti del mercato libero non possono sentirsi al sicuro.

Sommario

Gli oneri generali: una bomba a tempo

Già in occasione del trimestre precedente (luglio-settembre 2018), l’ex-Collegio dell’Authority aveva optato per la riduzione degli oneri generali per fare scudo contro l’aumento delle tariffe dell’energia. Tuttavia, si tratta di una soluzione momentanea che, con il 2019, dovrà porterà alla necessità di recuperare quasi un anno di gettito mancato. Una boma a orologeria che colpirà, senza fare discriminazioni, i clienti del mercato tutelato e quelli del mercato libero, coloro che consumato poco tanto quanto i grandi consumatori d’energia elettrica, chi ha un contratto per la prima casa così come chi ha anche un contratto per la seconda casa.

Cosa sono gli oneri generali? Cosa coprono e perché colpiscono tutti i contratti?

Gli oneri generali di sistema rappresentano, in parte, una voce di spesa fissa della bolletta. Vale a dire, una quota indipendente dal consumo di energia elettrica. In parte, invece, tali oneri vengono addebitati sulla base di scaglioni di consumo. Nel IV trimestre del 2018, come si è detto, gli oneri generali rimarranno bloccati e questa voce di costo rappresenterà il 14,82% del valore della bolletta luce dei clienti in maggior tutela e appena il 2,66% della bolletta gas. Per questo, un aumento di questa componente, impatta maggiormente la spesa per la luce.

Questa tariffa viene determinata trimestralmente dall’ARERA e viene addebitata sulle bollette dei clienti domestici di tutti i fornitori (sia sul mercato libero, che sul mercato tutelato).

Il gettito degli oneri generali di sistema viene impiegato per la copertura di diverse voci di spesa della gestione e sviluppo del sistema elettrico e del gas: sostegno alle energie rinnovabili, interventi per il risparmio energetico, costi operativi, commerciali e di gestione…

Perché aumentano luce e gas a ottobre 2018

Le ragioni dell’aumento delle tariffe luce e gas nel trimestre 2018 che inizia con ottobre erano già ravvisabili nel periodo estivo. Vediamo di cosa si tratta:

  • Aumento dei prezzi di approvvigionamento delle materie prime: si è assistito a un aumento dei prezzi di riferimento in Europa delle materie prime gas e carbone. Gli aumenti del gas sono spinti verso l’alto non solo dalle quotazioni dei mercati europei, ma anche da un contesto asiatico che vede un aumento consistente del gas trasportato via mare.
  • Prezzo CO2: un altro fattore che contribuisce all’incremento dei prezzi di approvvigionamento ha tenuto banco sui quotidiani a fine agosto. Si tratta dell’aumento dei costi di emissione della CO2 al quale dovremo fare l’abitudine, dato che si prevede sarà un incremento progressivo per almeno i prossimi cinque anni. Le emissioni di anidride carbonica, nella produzione dell’energia elettrica tramite carbone, hanno un prezzo contrattato sul mercato delle emissioni (ETS). I produttori devono acquistare “buoni emissione CO2” sulla base del corrispettivo di anidride carbonica emessa per i megawattora prodotti. L’aumento dei prezzi a tonnellata di CO2 spingerà probabilmente a una più rapida transazione energetica verso produzioni più pulite. Ma, intanto, i clienti finali della filiera dell’elettricità pagheranno questi aumenti in bolletta.
  • Il caldo e i reattori nucleari francesi: quella del 2018 verrà ricordata nella storia come una delle estati più calde. Questo, in bolletta, si traduce con una maggiore domanda di elettricità per il raffrescamento di case, uffici, industrie e data center, ma anche per la necessaria refrigerazione degli impianti nucleari. L’estate 2018 sarà anche ricordata per la chiusura totale o parziale di ben 22 reattori nucleari in Francia (circa il 38% dei reattori attivi sul suolo francese). Ciò ha comportato un crollo dell’offerta di energia elettrica che ha causato incertezza sui mercati europei.

Aumento tariffe luce da ottobre 2018: +7,6% in bolletta, +32€/anno

L’incremento dei prezzi di approvvigionamento dell’energia elettrica peserà, a partire dal 1° ottobre, per +7,3% sulla spesa in bolletta del cliente tipo (residente, potenza 3 kW, consumo annuo 2.700 kWh). A questo incremento tariffario si dovrà aggiungere un adeguamento dei costi di dispacciamento, che incideranno per +03% sulla bolletta. Grazie allo scudo deciso dall’ARERA, rimangono stabili gli oneri generali e le spese per trasporto e distribuzione.

In un anno la famiglia tipo spenderà circa 552€ (tasse escluse), con un aumento di circa 32€/anno.

Composizione bolletta luce - 4° trimestre 2018

Fonte: ARERA

Aumento tariffe gas da ottobre 2018: +6,1% in bolletta, +61€/anno

I costi di approvvigionamento del gas aumenteranno di +4,5% la spesa sulla bolletta del cliente tipo (consumo di 1.400 Smc annui). Altri aumenti relativi alle attività di approvvigionamento, stoccaggi e trasporto, definiti già nella trascorsa gestione dell’ARERA, portano a un ulteriore aumento del +1,6% del costo medio della bolletta del gas.

La spesa annuale per il gas sarà di circa 1.096€, con una spesa in aumento di 61€ all’anno.

Composizione bolletta gas - 4° trimestre 2018

Fonte: ARERA

Aumenti anche sul mercato libero?

Finora abbiamo parlato dell’aumento delle tariffe per i clienti del Servizio di Maggior Tutela. Cosa succede a chi si trova nel mercato libero? Dato che l’andamento dei prezzi ARERA riflette l’andamento dei prezzi del mercato all’ingrosso, al netto degli aggiustamenti tariffari e degli sconti proposti dai fornitori più concorrenziali, anche il mercato libero dovrà adeguarsi. Chi ha un contratto in scadenza durante questo trimestre, con ogni probabilità si ritroverà con una proposta di rinnovo a tariffa incrementata.

Per questo sarà fondamentale valutare con cura le condizioni proposte in occasione del rinnovo del contratto che i fornitori devono inviare ai clienti almeno 30 giorni prima della scadenza.

Mercato libero: chi deve prestare attenzione alle condizioni di rinnovo

Orientativamente, i contratti luce e gas sono della durata di uno o due anni. Nel panorama attuale, i consumatori che abbiano concluso un contratto per l’energia elettrica o il gas tra ottobre 2017 e marzo 2018 od ottobre 2016 e marzo 2017 (per i contratti a tariffa bloccata 2 anni) dovranno fare particolare attenzione alle nuove condizioni proposte.

Il consiglio è quello di confrontare la tariffa sottoposta alla vostra approvazione da parte del fornitore con quelle contestualmente presenti sul mercato libero, per valutare un eventuale cambio fornitore.

Mercato tutelato: affrettarsi a decidere di passare al mercato libero

Il passaggio obbligatorio al mercato libero è stato posticipato di un anno (luglio 2020), ma questo può essere un buon momento per decidere di chiudere l’esperienza sul mercato tutelato. In un momento in cui i prezzi internazionali crescono, la concorrenza tra gli operatori del mercato libero può essere una buona occasione per salvarsi dagli aumenti di luce e gas di questo trimestre.

Tuttavia è una decisione da prendere in fretta, per evitare che gli aggiornamenti delle tariffe offerte portino a un appiattimento verso l’alto delle proposte economiche degli operatori.

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