Tariffe TIM: l’Agicom blocca i rincari dell’azienda italiana

Tariffe TIM: l’Agicom blocca i rincari dell’azienda italiana
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di | 28-04-2016 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie, Telecom, TIM

Tariffe TIM: agcom blocca i rincari

Abbiamo già parlato in passato dell’importante ruolo che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione (AGCOM) svolge a tutela degli interessi dei consumatori. Questa volta l’AGCOM è stato chiamato in causa a difendere i clienti TIM. Vediamo in dettaglio cosa è successo e quali novità ha portato al settore delle telecomunicazioni l’intervento del Garante, la cui azione è stata sollecitata, in questo caso, da numerose associazioni dei consumatori.

L’AGCOM blocca le tariffe TIM

A partire dal mese di Aprile le tariffe Tim avrebbero dovuto subire un aumento. Il rincaro dei prezzi però è stato ostacolato dall’intervento dell’AGCOM che ha impedito a TIM di modificare al rialto i costi delle tariffe voce, ovvero quei servizi offerti da TIM che non comprendono nessun pacchetto comprendente oltre che ai servizi voce anche internet con Adsl o fibra ottica.

L’intervento del Garante ha dunque una valenza sociale, in quanto, generalmente parlando, coloro che hanno sottoscritto un contratto telefonico che si limita solo alla fornitura di servizi voce, sono generalmente persone anziane, pensionati o persone appartenenti alle fasce più basse di reddito e che proprio per queste ragioni avrebbero patito maggiormente il rincaro previsto da Tim.

Tariffe TIM: aumento dei prezzi

Ma a quanto sarebbe ammontato l’ipotetico (e sventato) aumento delle tariffe Tim?

Il nuovo piano tariffario proposto da Tim a tutti i suoi clienti “solo voce” prevedeva un raddoppio dei prezzi. Il costo delle chiamate al minuto sarebbe quindi aumentato da 10 a 20 centesimi al minuto, con scatto alla risposta di 20 centesimi.

Se si prende in considerazione che coloro che hanno attivato i servizi voce sono per lo più anziani, si capisce di quanto questo aumento avrebbe potuto influire sul loro budget mensile.

rincari rientrati?

Nonostante questa volta l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione (AGCOM) sia riuscita a tenere testa al colosso Tim e a ottenere una vittoria diverse associazioni di consumatori, hanno chiesto al Garante di continuare a monitorare la situazione, temendo altri rincari riguardanti i servizi a consumo. L’ex-monopolista infatti, non è nuova a questo tipo di rincari e l’AGCOM è in attesa di un chiarimento su ciò che successe l’anno scorso al momento della transizione da Telecom Italia a Tim. In particolara l’AGCOM vuole vederci chiaro sul passaggio dalle tariffe a consumo all’offerta flat, comprensiva di ADSL.

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