Telefonia: niente più servizi a pagamento non richiesti

Telefonia: niente più servizi a pagamento non richiesti
5 (100%) 1 vote
di | 12-04-2018 | Leggi Norme Regole, News e Varie, Telefonia

Per i consumatori, i servizi in abbonamento non richiesti sono, da tempo, una preoccupazione non da poco. I servizi aggiuntivi che ci sembra di non aver mai attivato, vampirizzano il credito del telefonino e, di solito, ci si accorge degli addebiti quando è troppo tardi e troppo difficoltoso chiederne il rimborso. Sul tema è intervenuto il legislatore già nel Ddl concorrenza del 2017. Fortunatamente, anche grazie alle numerose segnalazioni degli utenti, l’AgCom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha avviato una sperimentazione su una procedura sicura di acquisto dei servizi premium. Attualmente la sperimentazione è in fase avanzata e l’AgCom ha attivato una casella di posta elettronica con lo scopo di offrire, agli interessati, un canale di segnalazione delle criticità riscontrate nel processo di sottoscrizione di tali servizi a pagamento.

Come funzionano i servizi premium

Prima di capire perché è necessario imporre una procedura trasparente per la sottoscrizione degli abbonamenti a servizi a valore aggiunto per la telefonia mobile, vediamo di cosa si tratta e come funzionano.

I servizi a valore aggiunto (VAS) sono una serie di prestazioni aggiuntive ai servizi base dell’abbonamento telefonico che possono essere forniti dal provider dei servizi di telefonica e connettività o da terze parti. Si caratterizzano per una tariffazione aggiuntiva. Si può trattare di fornitura di contenuti d’utilità o d’intrattenimento (news di settore, oroscopo, lotto, contenuti erotici, wallpaper, suonerie o giochi), il cui valore viene addebitato a consumo o, più spesso, in abbonamento, sul credito residuo della SIM.

In alcuni casi, questo tipo di servizi viene sottoscritto senza accorgersene, per un click distratto su un banner o un link poco chiaro. Con una semplice azione, ci si ritrova abbonati a un servizi non desiderato e ci si ritrova vittime di un addebito ancora meno desiderato.

Per questo, l’AgCom ha introdotto una procedura “di sicurezza”, che mira a evitare involontarie sottoscrizioni, senza impedire un business legittimo.

La procedura dell’AgCom per eliminare i servizi a pagamento non richiesti

Grazie alla raccolta delle segnalazioni dei consumatori e delle loro associazioni, al monitoraggio e alla collaborazione degli operatori telefonici, l’AgCom ha messo a punto una procedura per evitare la sottoscrizione involontaria a questi servizi. Si tratta di un iter in fase di sperimentazione avanzata.

Il modello delineato ha l’obiettivo di superare le criticità riscontrate nei processi di acquisto dei prodotti a valore aggiunto per la telefonia mobile. Nello specifico:

  • Acquisizione del consenso: grazie alla nuova procedura, il consumatore potrà fornire un consenso pienamente cosciente alla sottoscrizione dei servizi VAS. Gli verrà richiesto un doppio click, in due differenti schermate. Il primo click avrà lo scopo di registrare la volontà d’acquisto con addebito sul conto telefonico. Il secondo click confermerà tale volontà.
  • Informativa sui servizi attivi: il numero verde di Customer Care 800.44.22.99 (attivo 24 ore al giorno), informerà l’utente dei servizi premium attivi sul numero dal quale chiama. Il servizio automatico darà anche la possibilità di disattivare i servizi non desiderati. Si prevede anche la possibilità di contattare un operatore di call center per ricevere assistenza (dalle ore 9:00 alle 21:00).

La fase di sperimentazione si concluderà a metà 2018. Per quel periodo si prevede che possano essere entrate a regime tutte le procedure legate alla nuova sottoscrizione dei servizi premium, tra cui anche l’sms di segnalazione dell’attivazione del servizio.

Nel frattempo…

C’è ancora tempo, dunque, per l’entrata in vigore della nuova procedura vincolante che abbatterà il fenomeno dei servizi a tariffa aggiuntiva sui cellulari. Cosa è possibile fare oggi, se si è vittima di un’attivazione di un servizio in abbonamento non voluto? Come chiedere il rimborso? Ve lo spieghiamo nei nostri contenuti dedicati all’argomento:

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV