Tim linea fissa: bolletta ogni 8 settimane, cosa cambia

Tim linea fissa: bolletta ogni 8 settimane, cosa cambia
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di | 29-08-2017 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie, TIM

Se non è ancora successo, accadrà a breve: le bollette per la linea fissa di Tim vi verranno recapitate ogni 8 settimane, invece della solita cadenza mensile. L’operatore aveva comunicato la modifica della frequenza di fatturazione già a febbraio scorso e il progressivo adeguamento per tutte le utenze è partito dal mese di giugno.

La tariffa nominale per il servizio Tim fisso (Internet ADSL o Fibra e Fisso) non varia. Per tale motivo, il cambiamento potrebbe non aver destato troppe preoccupazioni. Tuttavia la bolletta ogni 8 settimane introduce un indubbio svantaggio economico per il consumatore. Vi spieghiamo perché.

La rimodulazione tariffaria: una “moda” contro il parere dell’AGCOM

Nell’ultimo anno, la “moda” della rimodulazione tariffaria (perché di questo, a somme fatte, si tratta), apportata in modo univoco da parte dei fornitori, ha interessato diversi settori: a partire dal mobile, per passare dagli abbonamenti per il fisso e Internet, per terminare con gli abbonamenti ai pacchetti Pay Tv.

Contro questa pratica si è espresso l’AGCOM con un parere, imponendo l’eliminazione di penali e rimborsi per gli utenti che recedono dal contratto nei tempi giusti, a seguito di una rimodulazione.

Perché gli operatori continuano a cambiare le carte in tavola nonostante il parere avverso dell’AGCOM? È in atto un braccio di ferro tra l’autorità e gli operatori , tra comminazione di multe per irregolarità e ricorsi di associazioni di categoria.

Tim fisso: cosa cambia veramente con la bolletta ogni 8 settimane?

“Da questa bolletta in poi, l’abbonamento della tua offerta è fatturato ogni 8 settimane”: se avete letto questa informazione sulla vostra bolletta di giugno o agosto, per voi è già accaduto. Per gli altri è questione di poco. Cosa comporta pagare la linea fissa di Tim ogni 8 settimane, invece della solita cadenza mensile?

Facciamo un esempio concreto:

La tariffa di un abbonamento Tim Smart Casa oggi è, a prezzo pieno, a 39,90 €. Supponendo di mantenere una frequenza di pagamento mensile, a fine anno avremo pagato 478,80 € (39,90 € x 12 mesi) per la nostra linea Internet e il telefono fisso. Con il pagamento ogni 8 settimane (in un anno ce ne sono 6,52), pagheremo 520,30 € (39,90 € x 2 x 6,52).

In poche parole: ogni anno si pagherà una mensilità in più (13 mensilità).

D’altra parte era già stato annunciato il 3 maggio scorso da Tim: “Per effetto delle suddette modifiche contrattuali si determina un incremento del costo delle offerte (già sottoscritte – NdR) pari all’8,6% su base annua”.

Rimodulazione Tim fisso: gli abbonamenti con l’aggiustamento

Anche le tariffe base (offerta “Voce”) e gli abbonamenti con agevolazioni economiche di Tim saranno interessate dal cambio di cadenza di fatturazione. Tuttavia otterranno una riduzione dell’importo, in modo da garantire una spesa invariata su base annua.

Come capire quando arriverà la prossima fattura Tim?

Quando attendersi la prossima bolletta Tim per la linea fissa? L’informazione è contenuta nel documento di fatturazione, nella sezione “Prendi nota” della pagina “La tua linea fissa Tim”. Lì è chiaramente scritta la data in cui verrà emessa la prossima bolletta (e si potrà, così, scoprire se per noi è già valida la fatturazione ogni 8 settimane).

È possibile disdire l’abbonamento senza costi?

In accordo con quanto definito dall’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, i clienti del servizio Tim fisso hanno avuto tempo 30 giorni dalla comunicazione ufficiale della variazione contrattuale per recedere o passare ad altro operatore senza costi . Tale finestra temporale si è chiusa lo scorso 31 marzo.

Ciò non significa che non si possa recedere dal contratto anche oggi: si dovranno, però, affrontare alcune spese per la pratica di dismissione della linea o di passaggio ad altro operatore.

Nel caso in cui si fosse mancata la scadenza del 31 marzo per la disdetta di Tim fisso senza costi causa rimodulazione tariffaria, ci sono altri due casi per cui si può essere esentati dalle “penali” per disdetta anticipata o passaggio ad altro operatore:

  • Recesso per mancato rispetto della qualità del servizio – Nel caso in cui l’operatore non abbia fornito un servizio corrispondente ai minimi di qualità definiti nel contratto, il cliente può recedere senza incorrere in pagamenti di spese. Per un approfondimento sul tema, leggete qui e correte subito a effettuare uno speed test della vostra linea ADSL o Fibra Ottica Tim.
  • Diffida ad adempiere – Nel caso in cui ci sia un contenzioso in atto con l’operatore testimoniato da una diffida ad adempiere a causa di un disservizio a carico di Tim o per un suo inadempimento, è possibile chiedere la risoluzione del contratto.
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