Wind e Tre: nuovo accordo per la fusione

Wind e Tre: nuovo accordo per la fusione
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di | 29-08-2016 | Cellulari, News e Varie, Telefonia, TRE, Wind

wind e treAffare fatto tra Wind e Tre che si fonderanno in un’unica società con 31 milioni di clienti e un giro d’affari di oltre 6,4 miliardi. Infatti, Vimpelcom e Hutchison Whampoa hanno trovato finalmente la squadra e ad annunciarlo è stato proprio il ceo di Vimpelcom, Jean Yves Charlier, durante una conference call sui dati finanziari.

WIND E TRE: L’ACCORDO

È sicuro al cento per cento: Vimpelcom e Hutchison Whampoa hanno concluso l’accordo per avviare la fusione tra Wind e Tre. Si parla di un giro d’affari di oltre 6,4 miliardi e di 31 milioni di clienti e, in una nota ufficiale, è stato annunciato che alla guida della nuova società ci sarà Maximo Ibarra, attuale ceo di Wind, e che la joint venture sarà partitetica, quindi 50/50.

Ma vediamo più nel dettaglio le basi dell’accordo. Tre Italia porta in dote da parte di Hutchison Whampoa (casa madre dell’azienda) 200 milioni di euro, mentre Vimpelcom apporta Wind con il suo debito di 10,1 miliardi (debito nel secondo trimestre del 2015). Cosa ci si aspetta da questa fusione tra Wind e Tre?

  • 700 milioni di sinergie annuali sui costi
  • più di 5 miliardi di euro di sinergie di costo NPV previsto, al netto degli oneri di integrazione
  • un rapporto 4,9x Debito netto/ Ebitda
  • una riduzione della leva finanziaria (il cosiddetto deleverage) nei prossimi 3 anni con lo scopo di raggiungere 3x

Inoltre, secondo l’accordo ai soci sarà proibita per un anno la vendita di azioni: nessuno potrà scendere sotto il 50% ma dopo 3 anni i soci potranno utilizzare un meccanismo di acquisto/vendita. Una fusione che, come ha annunciato il presidente di Vimpelcom Alexei Reznikovich, migliorerà la posizione patrimoniale di Vimpelcom.

“Si tratta di un’operazione epocale per il mercato italiano. Le due aziende diventeranno l’operatore leader del quarto maggior mercato delle tlc in Europa, un player convergente in grado di accelerare gli investimenti sulla rete, sui servizi e sulle innovazioni digitali”, ha specificato il ceo di Vimpelcom Jean-Yves Charlie.

WIND E TRE: LA FUSIONE E LE NOMINE

La fusione tra Wind e Tre segnerà la nascita del quarto operatore in Europa con un giro di affari di 6,4 miliardi di euro e oltre 31 milioni di clienti. Numeri che dimostrano l’intenzione di Wind-Tre di battere la concorrenza soprattutto per quanto riguarda la connessione dati, la più richiesta dai clienti mobili.

Nella nota ufficiale, oltre ai dettagli sulla fusione, sono annunciate anche le nomine della nuova società, a partire da Maximo Ibarra, ora ceo di Wind, che sarà alla guida della Wind-Tre. Vincenzo Novari, attuale Ad di Tre Italia, diventerà consulente senior per l’Italia di CK Hutchison e, appena concluso l’accordo, entrerà nel Cda della JV Holdco. Dino Ravera, Coo di Tre Italia, sarà invece alla guida del processo di fusione e avrà un ruolo operativo ai piani alti della società, mentre l’attuale Cfo di Tre Italia, Stefano Invernizzi, ricoprirà il ruolo di direttore finanziario.

I consiglieri del Cda saranno 6, 3 nominati da Hutchison e 3 da Vimpelcom, mentre il presidente del Cda verrà nominato ogni 18 mesi a rotazione e avrà un ruolo importante riguardo alle decisioni di business.

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I COMMENTI SULLA FUSIONE

L’annunciata fusione tra Wind e Tre ha ovviamente suscitato l’interesse di economisti e sindacalisti che hanno commentato positivamente la nascita della nuova società.

Per esempio, l’economista Carlo Alberto Carnevale Maffè, ha definito l’operazione come “Una svolta per lo scenario Tlc italiano”, mentre Michele Azzola, segretario generale della Slc Cgil, pur essendo favorevole ha specificato che “Ora servono politiche di settore” e che sarebbe necessario “Ribaltare la politica della riduzione dei costi e sviluppare una competizione che metta al centro il cliente”.

E i competitor del settore come hanno reagito al nuovo accordo? Il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi ha commentato così “Osserviamo il comportamento dei nostri competitor. Più i soggetti del settore sono grandi e più hanno capacità di investire tanto più questo va a beneficio dei consumatori”, specificando che vede l’accordo in modo positivo. Mentre secondo l’Ad di Colt Italia Mimmo Zappi “La partita si fa interessante”.

L’operazione è praticamente conclusa, mancano soltanto gli ultimi passaggi per concretizzare la fusione tra Wind e Tre Italia e la nascita della nuova società che, con 31 milioni di clienti e un giro d’affari di oltre 6,4 miliardi, è destinata a diventare il quarto operatore telefonico europeo.

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