Bonus energia, cos’è e come funziona

Bonus energia, cos’è e come funziona
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di | 02-06-2014 | Leggi Norme Regole

percentuale detrazioneIl cosiddetto ‘Bonus Energia‘ è un’agevolazione governativa concessa a certe tipologie di famiglie affinché possano beneficiare di uno sconto diretto nella bolletta elettrica ed eventualmente in quella del gas naturale per uso domestico.

Il bonus energia viene concesso a famiglie con un reddito basso (certificato da una dichiarazione ISEE) o con la presenza di una persona gravemente malata all’interno del nucleo che sia bisognosa dell’utilizzo costante e continuativo di apparecchiature mediche.
Il bonus energia può essere richiesto solamente per l’abitazione in cui il nucleo familiare risiede: sono escluse le seconde case. Possono richiedere il bonus energia sia coloro che si trovano in una situazione di servizio di tutela maggiore, sia coloro che sono clienti del libero mercato.

Possono richiedere il bonus i nuclei familiari composti da massimo quattro persone (potenza massima tre kilowatt e reddito annuo ISEE non superiore a 7.500 euro) o quelli con oltre quattro membri (potenza sino a 4,5 kilowatt e reddito annuo ISEE inferiore a 20 mila euro).
Per i nuclei familiari con un componente gravemente malato obbligato per ragioni di salute ad utilizzare apparecchiature mediche ‘salvavita’ non esistono limitazioni né di residenza né di potenza utilizzata.

Il bonus per l’energia elettrica e per il gas non viene erogato automaticamente bensì è necessario presentare apposita richiesta corredata dalla documentazione utile ad accertare la situazione di ogni singolo nucleo familiare ed eventualmente ad approvare la sua concessione.
I documenti da presentare sono diversi a seconda che si tratti di un nucleo familiare a basso reddito o di un nucleo in cui sia presente un malato grave.
Per le famiglie a basso reddito (7.500 euro per nuclei sino a quattro componenti e 20 mila euro per quelli più numerosi) è indispensabile presentare il modulo di richiesta per disagio economico o il modulo per famiglia numerosa. La documentazione, in entrambi i casi, deve essere corredata dalla certificazione ISEE che attesti il mancato superamento dei limiti di 7.500 o 20 mila euro. L’attestazione ISEE si può richiedere presso il proprio comune di residenza, l’INPS o un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).
Per chi desidera richiedere il bonus energia a causa di una grave malattia di un componente del suo nucleo familiare è invece sufficiente presentare il modulo per la richiesta per disagi fisici, un certificato ASL e un apposito modulo in cui si indichino patologia, tipologia di apparecchiature necessarie, indirizzo di installazione e data di inizio di utilizzo.

In tutti i casi, la modulistica deve essere corredata da una copia fronte-retro di un documento di identità (carta d’identità, passaporto o permesso di soggiorno in corso di validità), dichiarazione sostitutiva dei familiari a carico. Nel caso a richiedere il bonus sia una persona diversa dall’intestatario del contratto, è necessario corredare la richiesta con una fotocopia del suo documento di identità e una delega firmata.
Il modulo di richiesta del bonus energia deve essere corredato dai codici identificativi della fornitura di energia elettrica e di gas, tra cui il POD, un codice univoco di identificazione di quattordici caratteri alfanumerici (inizia per IT) che si trova di norma sul primo foglio della bolletta o della fattura.

Il bonus ha una validità annuale. L’importo dell’assegno, determinato dalle autorità competenti, viene stabilito ogni anno solare e ‘spalmato’ sulle bollette energetiche dei dodici mesi.
Nel caso si tratti di un bonus erogato per situazioni di disagio economico, la richiesta deve essere presentata ogni anno per il rinnovo. L’operazione deve essere effettuata non oltre i due mesi dalla scadenza.
Se invece il bonus energetico viene erogato per situazioni di grave malattia, il rinnovo viene effettuato automaticamente ogni dodici mesi, sino a quando si renda necessario l’utilizzo continuo delle macchine elettromedicali.
Lo stato di accettazione o meno della richiesta di erogazione del bonus può essere monitorato comodamente online, sul portale dell’autorità per l’energia. Le credenziali di accesso devono essere richieste agli sportelli comunali abilitati o ai centri di assistenza fiscale (CAF).

Per i titolari del bonus energia, le eventuali variazioni del numero dei figli a carico o del reddito annuale sono da comunicare in sede di rinnovo della domanda di sussidio.
Il titolare di un bonus energia per cause mediche è tenuto a comunicare eventuali decessi o sospensioni dell’utilizzo di macchinari medici salvavita presso il proprio domicilio tempestivamente.
Nel caso si cambi la residenza, è indispensabile presentarsi presso gli uffici competenti del nuovo comune per poter richiedere il trasferimento del bonus energia.
In conformità alle attuali leggi sulla libera concorrenza, il titolare di un bonus energia è libero di cambiare il proprio fornitore di elettricità e gas. Il bonus viene erogato a prescindere dal venditore scelto per il domicilio del titolare del sussidio.
Per quel che riguarda gli importi del sussidio, questi vengono stabiliti ogni anno e adeguati al costo della vita e dell’energia.
Per il 2014, l’autorità per l’energia ha stabilito che il sussidio sia di: 63 euro per famiglie di uno o due componenti; 81 euro per famiglie di tre o quattro persone; 139 euro per i nuclei familiari numerosi.
Per famiglie con componenti affetti da patologie gravi che necessitino di un uso costante di apparecchiature elettromedicali l’importo del bonus energetico è di 155 euro.

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